In esclusiva su Prime Video è disponibile, dal 28 novembre, Natale senza babbo con la regia di Stefano Cipani e la sceneggiatura di Michela Andreozzi e Filippo Macchiusi.
Natale senza Babbo: la trama del nuovo film su Prime Video
Questa commedia natalizia ha come protagonista Nicola (Alessandro Gassman) ovvero Babbo Natale, detto anche Klaus XVI, in pinea crisi esistenziale e che, per sfuggire alle sue responsabilità, decide di scappare in una SPA “speciale” dove inizierà un percorso per riscoprire il senso del Natale.
Data la sua assenza, tutto passa nelle mani dell’efficiente Margaret (Luisa Ranieri), Mamma Natale, che deve trovare il modo di salvare il Natale. Ma il vuoto lasciato da Babbo Natale attira l’attenzione della Befana e di Santa Lucia che, a questo punto, tentano di usurpare il suo posto per diventare le nuove protagoniste delle festività.
Contesto e tematiche attuali
In questa commedia natalizia è, quindi, affidato alle donne il compito di “ripristinare” la magia del Natale che non è più una prerogativa solo maschile: Margaret, la Befana e Santa Lucia dapprima rivali, diventano poi alleate per salvare il Natale.
Si tenta dunque di ribaltare quelli che sono i cliché tipici, cercando di mettere al centro tre figure femminili forti, lanciando così un forte messaggio di sorellanza e solidarietà: Babbo Natale ha bisogno delle donne per ritrovare il vero senso delle feste, superando l’idea della mera mercificazione.
Un’ulteriore tematica che si cerca di analizzare è quella del burnout di Nicola, che viene visto come un uomo sopraffatto anche dal peso delle responsabilità. Questo, infatti, lo porta a rifugiarsi in una SPA molto particolare in cui incontrerà un suo predecessore e inizierà il suo percorso di “riscoperta”.

Tra piacevole intrattenimento e mancanza di profondità
Natale senza Babbo è stato apprezzato per la sua leggerezza, offrendo un’ora e mezza di gradevole intrattenimento. Nonostante sia un film senza troppe pretese, adatto a tutta la famiglia, ci sono state diverse critiche.
Alcune recensioni, infatti, sottolineano il tentativo di allontanarsi dai film di Natale tradizionali, puntando sul lanciare messaggi importanti come quello della solidarietà femminile o puntare sul concetto anti-consumistico (Natale è famiglia, e la famiglia è Natale).
Inoltre, l’idea di un Babbo Natale in crisi esistenziale è vista come una novità narrativa interessante che, però, ne sfiora i temi fondamentali (pressione sociale, ridefinizione dei ruoli e simili) senza affrontare mai del tutto il “problema”, preferendo puntare su una struttura più favolistica.
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Fonte immagine in evidenza: Trailer Prime Video

