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Eroica Fenice

Once upon a time

Once upon a time: il mondo delle favole in una serie tv

Once upon a time: tutte le favole concentrate in una serie tv

Tutti da piccoli (qualche volta anche da grandi) ci siamo immersi nel meraviglioso mondo delle favole, quello delle principesse e delle matrigne cattive, dei nani, degli animali parlanti, del bacio del vero amore e della magia. Adam Horowitz e Edward Kitsis hanno trasportato tutto questo in una serie tv: Once upon a time, in onda dal 2011.

Storybrooke, il paese delle favole

Il titolo richiama il classico inizio a cui le fiabe ci hanno abituato: C’era una volta, per un rimando immediato a qualcosa di lontano, nel tempo e nello spazio. Eppure la straordinarietà della serie è resa dal fatto che l’ambientazione non è affatto lontana: le vicende si svolgono nel recentissimo anno 2010 a Storybrooke. Questo piccolo paesino, intriso al tempo stesso di mistero e familiarità, nella realtà cinematografica si trova nel Maine, a quattro ore da Boston, invece nel mondo reale è un villaggio canadese: Steveston. Il nome del paese Storybrooke, inventato, è un’evidente allusione al termine inglese storybook, ovvero: il libro delle favole.

Once upon a time: la trama in breve

Nel mondo delle favole la Regina cattiva (Lana Parrilla) vuole vendicarsi di Biancaneve (Ginnifer Goodwin) che, a causa di un errore involontario, causò la morte del grande amore della Regina. Per vendicarsi progetta un sortilegio che trasporta i personaggi delle favole nella realtà, appunto nella cittadina di Storybrooke, ma nessuno di loro ricorda la propria vera identità, a parte la Regina stessa ed Henry (Jared S. Gilmore), un ragazzino di dieci anni che, attraverso la lettura del libro delle favole, scopre di dover cercare la sua madre naturale: Emma Swan (Jennifer Morrison), l’unica in grado di far risvegliare i ricordi degli abitanti.

Gli intrecci tra i personaggi di diverse fiabe

Tutte le fiabe che conosciamo (Biancaneve, La bella addormentata, Cenerentola, La Bella e la Bestia, Frozen, solo per citarne alcune) sono presenti in Once upon a time, alcune in maniera identica all’originale, altre rivisitate in parte o del tutto. A differenza delle favole originali, che hanno un inizio e una fine ben precisa e delimitata all’interno della stessa favola, qui tutti i personaggi appaiono intrecciati in qualche modo, le storie di ognuno e le dinamiche di ogni singola fiaba sono strettamente collegate ad una (o più) favole.

Ciò che rende unica la serie tv Once upon a time non è solo la trasposizione delle favole nella realtà, (d’altronde una formula impiegata sempre più spesso nel mondo del cinema) ma proprio l’intreccio tra personaggi appartenenti a fiabe diverse e la spiegazione logica di alcuni episodi delle favole originali.

Once upon a time, la magia nel mondo reale

Sono vari gli insegnamenti che, attraverso fantasia e realismo, Once upon a time vuole trasmettere: tra i tanti, il fatto che non sempre c’è un lieto fine, che anche i cattivi possono redimersi e diventare buoni e soprattutto  l’esistenza della magia. Una magia che non svanisce quando si chiude il libro, ma continua ad esserci intorno a noi, nella nostra realtà, quella della tecnologia, del traffico, della frenesia. Bisognerebbe soltanto avere il coraggio di fermarsi e rendersene conto.