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Eroica Fenice

Rachel, un film con Rachel Weisz e Sam Claflin

Rachel, un film con Rachel Weisz e Sam Claflin

In programmazione nelle sale italiane dal 15 marzo, Rachel è l’ultimo film scritto e diretto dal regista sudafricano Roger Michell basato sul romanzo My Cousin Rachel della scrittrice, drammaturga e poetessa inglese Daphne du Maurier pubblicato nel 1951. Quello di Michell è il secondo adattamento cinematografico dell’opera; il primo, del 1952, è di Henry Koster che ha curato anche la serie televisiva trasmessa nel 1983.

Ambientata nella Cornovaglia degli anni ’30 del XIX secolo, la trama ha per protagonista il giovane orfano Philip Ashley (Sam Claflin) cresciuto, dopo la morte dei genitori, dall’adorato cugino Ambrose. Quest’ultimo, scapolo impenitente, partito alla volta dell’Italia, scrive al suo protetto di essersi sposato, cogliendo lui e chiunque lo conosca di sorpresa. Con il passare del tempo, le lettere di Ambrose non soltanto diventano sporadiche ma anche preoccupanti circa la reale natura della moglie. A ciò si aggiunge la morte dell’uomo, avvenuta in circostanze misteriose in Toscana, seguita dall’imminente arrivo in Inghilterra della sua vedova. Philip, deciso a smascherarla, accoglie con distacco la giovane e bella cugina Rachel (Rachel Weisz) che, al contrario, si dimostra attenta e affettuosa nei suoi confronti. La convivenza permetterà ai due di conoscersi e aprirsi l’una con l’altro instaurando così un legame speciale destinato, tuttavia, a spezzarsi a causa di un nuovo e terribile dubbio che si fa strada nella mente e nel cuore del protagonista.

Rachel, un discreto thriller sentimentale in costume

Roger Michell, messe da parte le commedie romantiche dalle smielate sfumature rosa – sua è la famosissima Notting Hill (1999) – opta per un cambio radicale tingendo di nero il suo ultimo lavoro. Decisione, si può dire, obbligata, considerando l’autrice da lui scelta per essere riproposta sul grande schermo. Daphne du Maurier, infatti, ha ispirato con i suoi romanzi il grande “maestro del brivido” Alfred Hitchcock che realizzò ben tre pellicole basandosi su di essi: La taverna della Giamaica (1939), Rebecca, la prima moglie (1940) e Gli uccelli (1963).

In Rachel spicca l’attrice premio Oscar Rachel Weisz che, aiutata dalla sua bellezza e bravura, recita ad arte la parte della misteriosa cugina Rachel che, grazie proprio a questa sua indefinitezza, conquista senza alcuna difficoltà l’ingenuo, leale e puro Philip. Quest’ultimo, interpretato da un Sam Claflin che ne ha reso al meglio il carattere e il sentire, suscita comprensione e compassione nello spettatore che, come lui, si trova in difficoltà nel credere a ciò che pensa o a ciò che prova nei confronti del personaggio della Weisz, sulla cui ambiguità poggia l’intera storia.

Incantevoli e suggestive ambientazioni, trama rallentata, costumi particolari e ricchi, esigua colonna sonora, impeccabile lavoro svolto dall’intero cast, tutti questi elementi fanno di Rachel un film discreto e denso di fascino ma non così tanto da ammaliare lo spettatore al punto tale da volerlo promuovere con il massimo dei voti.