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Eroica Fenice

Revenge

Revenge – la serie tv, quando la vendetta va servita fredda

La serie tv Revenge

Revenge, serie tv andata in onda in America dal 21 settembre 2011 e in Italia dal novembre dello stesso anno, è stata ideata da Mike Kelley e si è conclusa nel 2015 con quattro stagioni. La serie è liberamente ispirata al celebre romanzo di Alexandre Dumas: “Il Conte di Montecristo, in cui il protagonista Edmondo Dantés ritorna sotto falsa identità per vendicarsi di coloro che lo hanno incastrato e fatto rinchiudere nel Castello d’If. L’ispirazione al libro è evidente soltanto nell’idea di un progetto di vendetta architettato a tavolino e messo in atto servendosi di false generalità anagrafiche, quanto al resto la serie tv segue tutta un’altra dinamica e un altro stile e non ha più nulla a che vedere con il romanzo dello scrittore francese.

La trama di Revenge in breve

Amanda Clark (Emily VanCamp, apparsa in altre serie tv, quali Everwood e Brother and Sisters – Segreti di famiglia) trascorre un’infanzia e un’adolescenza travagliata a causa dell’arresto di suo padre David (James Tupper), che appare in numerosi flashback della protagonista, accusato ingiustamente di aver preso parte ad un’azione terroristica. Per questo motivo la piccola Amanda, orfana di madre, passa dall’orfanotrofio al riformatorio fin quando, raggiunta la maggiore età, non ritorna negli Hamptons per vendicarsi di coloro che hanno incastrato il padre. Nel pilot il telespettatore è proiettato nella cittadina americana quando il piano di Amanda è già cominciato, per cui si trova ad assistere ad una lussuosa ed elegante festa di fidanzamento tra Emily Thorne (la falsa identità di Amanda) e Daniel Grayson (Josh Bowman), rampollo di una delle famiglie più in vista della società: Victoria e Conrad Grayson (rispettivamente Madaleine Stowe e Henry Czerny). La festa si “macchia di orrore” quando in spiaggia la sorella di Daniel, Charlotte (Christa Allen), e l’amico Declan Porter (Connor Paolo) trovano un cadavere massacrato da colpi di pistola. Da questo momento in poi ha inizio Revenge, la vendetta di Emiliy Thorne.

Revenge: il desiderio di vendetta lungo una vita intera

«L’arrivo di una serie televisiva drammatica pura e inalterata di una passione antica quanto l’uomo è qualcosa da celebrare»: queste le parole del giornalista Dorothy Rabinowitz (Wall Street Journal) con cui ha elogiato la serie e il ruolo della VanCamp. Sì, perché proprio la brama di vendetta rappresenta il filone di tutta la serie, il cui titolo non a caso è Revenge: ogni azione passata e presente, ogni piano, parola, legame confluiscono tutti in un unico intreccio, quello della vendetta. Allo stesso modo in cui Edmondo Dantés, in una cella buia, aveva ricomposto i tasselli del puzzle e scoperto chi c’era dietro il suo arresto, con l’aiuto dell’abate Faria, e aveva progettato la sua vendetta, così Emily Thorne con l’aiuto di un amico del padre ricostruisce il suo passato e realizza il piano per vendicarsi. Questo suo regolamento di conti si trascina dietro una scia di sangue, uccisioni, sofferenze, ritorsioni che hanno fine soltanto quando Emily decide di mettere un punto alla storia. Forte, determinata e, in apparenza, fredda Emily vive con un unico obiettivo: non importa se ciò significa mettere da parte ogni altro aspetto della sua esistenza, non conta se questo vuol dire rinunciare alla sua vera identità, non pesa se per ottenerlo bisogna oltrepassare il limite, quello tra la vendetta e il delirio.