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Eroica Fenice

Ataribox

Ataribox: il ritorno dell’Atari

Negli anni ’70 e ’80 la Atari era una delle compagnie più importanti nell’ambito di computer e videogiochi. Tra i suoi prodotti più famosi vi sono l’Atari 2600, una delle prime console per videogiochi ad avere un’ampia diffusione, e l’Atari ST, serie di personal computer. In quegli anni ha segnato la storia del mercato dei videogiochi, ma a partire dagli anni ’90 è iniziato il declino. Una serie di investimenti andati male seguiti da vari passaggi di proprietà hanno portato l’Atari ad occupare oggi un ruolo marginale. Questo potrebbe cambiare con l’annuncio di un nuovo prodotto, l’Ataribox.

Ataribox, console evanescente

L’Atari ha annunciato che ritornerà sul mercato delle console con l’Ataribox, di cui però al momento non si sa quasi niente. Le uniche informazioni disponibili, ricavabili dalla newsletter ufficiale, sono relative a due versioni della console, una delle quali richiama la vecchia 2600.

Si sa, inoltre, che l’Ataribox avrà una connessione HDMI, 4 porte USB ed un lettore di schede SD. Altra notizia ufficiale è che probabilmente la produzione della console, quando avrà inizio, sarà finanziata con una campagna di crowdfunding. Le informazioni sicuramente non sono molte, si passa poi alle congetture.

Partiamo dall’hardware: per alcuni sarà una console in grado di rivaleggiare con Playstation 4 e Xbox One, per altri sarà più orientata verso il retrogaming (l’utilizzo di videogiochi vintage). Sicuramente sfrutta lo stesso filone “nostalgico” già usato ad esempio dalla Nintendo con le riedizioni di NES e SNES, console anni ’90 della società giapponese. Stesso ragionamento per i giochi disponibili: dalle poche notizie rilasciate si evince che la produzione sarà incentrata su riedizioni dei giochi “classici” anche se saranno disponibili titoli moderni, ma non sono stati diffusi esempi né in un caso né nell’altro. Ovviamente non sono stati annunciati data e prezzo di lancio e probabilmente nel prossimo futuro non si avranno altre notizie a proposito dell’Ataribox.

Vista questa mancanza di dettagli si può pensare che, nonostante gli articoli ottimisti circolanti, finora l’Ataribox esiste solo come operazione di marketing, sospetto aumentato dal fatto che nessuno l’ha vista realizzata.

Le uniche prove dell’esistenza della console sono infatti delle immagini che ne mostrano solo l’esterno e potrebbero essere solo delle “scatole” vuote. Nessuna software house ha affermato di star producendo giochi per l’Ataribox, e del resto non è possibile nemmeno volendo, dato che non sono state pubblicate le specifiche da rispettare ed i software da usare per creare giochi per la console. Se così fosse la pubblicità fatta finora all’Ataribox sarebbe un modo per capire se si tratta di un affare realizzabile e redditizio.

Il sospetto diventa certezza quando nei comunicati stampa ufficiali si legge che “Le groupe Atari a annoncé la « (…) préparation d’une campagne de relations publiques et de crowdfunding pour tester la viabilité d’un nouveau produit hardware pour les jeux vidéo ». Le Groupe a depuis diffusé une vidéo dévoilant un premier design de ce nouveau produit, dont les fonctionnalités et les caractéristiques techniques seront annoncées selon l’avancement des travaux.”. Tradotto e sintetizzato significa proprio che finora l’Atari sta ancora studiando la fattibilità del progetto Ataribox, sul quale il lavoro è appena iniziato. Potrebbe però anche essere vero il contrario, ossia che l’Ataribox sia un progetto sviluppato nel segreto più assoluto per ostacolare la concorrenza e aumentare nel frattempo le aspettative dei clienti.

Francesco Di Nucci