Il caso Hellblade II: oggi si può fare a meno dei 60fps?

caso Hellblade II

Nelle ultime settimane, in seguito alle dichiarazioni di Ninja Theory riguardo la soglia fissa dei 30 fps del videogioco Hellblade II, sono sorte una serie di polemiche tra i consumatori e diversi content creator di videogiochi. Le polemiche riguardano principalmente l’incredulità dei 30 fps per un videogioco di nuova generazione, a fronte dei nuovi hardware – per le console, in quanto il discorso PC è diverso – in grado di supportare i 60 fps che permettono al gioco di avere una maggiore fluidità.

Il caso Hellblade II è diventato, quindi, in poco tempo il nuovo capro espiatorio per criticare gli hardware delle nuove console, considerati obsoleti dagli utenti e anche da diverse testate giornalistiche del settore. Ma è davvero così? Oppure la scelta dei 30 fps può essere una scelta puramente artistica degli sviluppatori?

Il caso Hellblade II: cosa sono gli FPS e perché sono così importanti per i videogiocatori?

La sigla FPS sta per Frames Per Second, cosa significa? Nei videogiochi, tutto ciò che vediamo è il risultato di una sequenza di immagini che si materializzano su schermo, fotogramma per fotogramma, ad una velocità tale da illudere l’occhio umano e dare la sensazione di movimento dell’immagine.

A rigor di logica, un maggiore frame rate include quindi un minor tempo per i fotogrammi di dispiegarsi sullo schermo. Se il videogioco è a 60 fps, ciò significa che un fotogramma impiegherà 16,6 ms per materializzarsi; se, invece, ci sono i 30 fps, ogni fotogramma impiegherà 33,3 ms per visualizzarsi, quindi circa il doppio del tempo. Con i 30 fps, quindi, gli sviluppatori possono concentrare le loro risorse per creare scenari particolari e concentrarsi sull’immagine, sulle texture, sulle luci e quant’altro. Con un maggiore frame rate, che può essere 60 fps o addirittura 120 fps, si dà priorità alla dinamicità del gioco piuttosto che all’immagine. Far in modo che tutti i dettagli dell’immagine si materializzino in 16,6 ms per frame impiegherebbe un dispendio maggiore di risorse economiche e umane per gli sviluppatori.

Questo discorso si applica perfettamente al caso di Hellblade II. Hellblade II, come il suo predecessore, è un videogioco che si basa principalmente su una direzione artistica dell’immagine e del suono. La storia di Senua e della sua psicosi è il fulcro del gioco, tralasciando, quindi, altre dinamiche di gameplay come il combat system che può comunque risultare piacevole per il giocatore.

La maggioranza dei videogiocatori, molto spesso, si lamentano dei 30 fps perché si pensa che siano dovuti alla mancanza di capacità delle console di reggere i 60 fps. In realtà, le console di nuova generazione sono in grado di far girare i videogiochi a 60 fps, tant’è che la maggior parte dei videogiochi nati nella scorsa generazione e migliorati nella nuova hanno tra i miglioramenti la possibilità di girare a 60 fps. Anche per diversi giochi pubblicati con la soglia fissa a 30 fps, dopo tempo dall’uscita, gli sviluppatori hanno avuto la possibilità di implementare anche la modalità a 60 fps.

Oggi molti videogiochi prevedono la doppia modalità: modalità performance (60 fps) e modalità grafica (30 fps) che permette appunto di dare maggiore spazio all’immagine. La doppia modalità non è prevista in Hellblade II che avrà solamente (almeno per i primi tempi dall’uscita) la modalità a 30 fps. 

I 30 fps compromettono l’esperienza di gioco?

I 30 fps non compromettono in alcun modo l’esperienza di gioco se non vi è stuttering o cali di frame. Generalmente, i problemi di un videogioco non riguardano la quantità di frame per secondo, ma la stabilità della soglia scelta che sia 30 o più. Nel caso in cui un gioco sia a 30 fps e durante le sessioni il frame rate scenda a 20, effettivamente l’esperienza di gioco può essere compromessa.

Nel caso di Hellblade II quest’ultimo punto non può ancora essere discusso in quanto il videogioco non è ancora arrivato nelle case dei videogiocatori. Le scelte artistiche degli sviluppatori, in qualunque caso, devono essere rispettate e i videogiocatori devono scendere a compromessi con tali scelte, senza incolpare eventuali formazioni di componenti hardware che non sono assolutamente la causa del problema.

Fonte immagine: Cover di Senua’s Saga: Hellblade II su Steam

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