La psicosi in Hellblade: il caso di Senua

La psicosi in Hellblade: il caso di Senua

L’avanzamento del mercato videoludico ha fatto sì che al giorno d’oggi i videogiochi offrano spunti di riflessione e di indagine. In questo articolo analizzeremo il caso di Senua e  la psicosi in Hellblade: Senua’s Sacrifice.

La trama

Hellblade: Senua’s Sacrifice è un videogioco sviluppato da Ninja Theory. Al centro della narrazione c’è Senua, una guerriera appartenente al popolo dei Pitti. L’infanzia di Senua è profondamente segnata dal ruolo che i suoi genitori hanno avuto nella sua vita. Il padre, Zynbel, è un druido estremamente devoto, mentre la madre, Galena, è una guaritrice. Quest’ultima aveva il dono di vedere oltre, proprio come svilupperà Senua, e ciò le renderà entrambe vittime di violente vessazioni da parte del padre, convinto che si tratti di manifestazioni del male. Senua, ormai etichettata come un mostro a causa dell’oscurità che la pervade, scappa nel tentativo di esorcizzare questo male. Tuttavia, al suo ritorno, prenderà atto dell’invasione norrena che, oltre ad aver distrutto il villaggio, ha ucciso anche Dillion, squarciandolo secondo la pratica dell’aquila di sangue. Il trauma è così forte per Senua da farle rompere completamente il legame con la realtà e sarà l’inizio del viaggio nell’oscurità dell’Helheim per chiedere a Hela di riportare in vita il suo amato.

La psicosi in Hellblade

La psicosi in Hellblade è un mosaico di esperienze, traumi e ricordi che si intrecciano tra loro, elaborando una visione distorta della realtà. Il ruolo del giocatore è da subito chiaro: lo scopo non è impersonare Senua, bensì accompagnarla nel suo viaggio. Il giocatore infatti sarà introdotto in un sistema di voci, che Senua chiama Furie, ognuna delle quali rappresenta un tratto diverso della personalità della guerriera. Chi ha già provato l’esperienza di Hellblade: Senua’s Sacrifice avrà forse notato che il gameplay è messo un po’ in secondo piano rispetto all’aspetto narrativo. Questo perché lo scopo del gioco non è avanzare di livello; i nemici e le missioni che Senua affronta sono perfettamente in linea con uno specifico evento psicotico che sta vivendo. Il team di Ninja Theory ha infatti sviluppato un sistema di gioco con l’obiettivo di rendere quanto più realistica possibile l’esperienza della psicosi. Per farlo, sono stati consultati esperti di neurologia come Paul Fletcher, professore di neuroscienze presso l’Università di Cambridge specializzato in neuroimaging; organizzazioni no-profit come Wellcome Trust che ha seguito tutto il percorso di sviluppo per assicurarsi che la rappresentazione del disturbo fosse il più accurata possibile e, infine, interviste dirette con persone affette dalla malattia, in particolare da allucinazioni e deliri. La psicosi in Hellblade è sperimentata attraverso un’esperienza con audio binaurale per ricreare un’atmosfera immersiva,  in particolare la sensazione di disorientamento e confusione che le voci provocano in Senua. L’efficacia del sonoro fa in modo che questo sostituisca l’interfaccia grafica in alcune parti del gioco, tanto da risultare fondamentale per la riuscita di alcune missioni (come l’identificazione delle rune e gli scontri diretti). Il videogame ci rende  dunque i testimoni di un conflitto interiore, che la psicosi in Hellblade rappresenta. La telecamera ruota intorno a Senua, pronta a immortalare le sue reazioni, il suo sguardo, le sue grida, e tutto questo la rende straordinariamente fragile e umana.

Insomma, Ninja Theory ha creato davvero un gioiello senza troppe pretese. Hellblade: Senua’s Sacrifice è un gioco dalla trama apparentemente semplice che affronta la sfida più difficile di tutte, quella della mente. Senua è vittima non soltanto di una malattia interiore e disturbante ma soprattutto del mondo esterno, dell’ignoranza di un padre e di un popolo che ha preferito esiliarla. Senua, così come sua madre, non aveva bisogno di esorcizzare un male ma solo che qualcuno lo comprendesse. Grazie a tutto questo, il videogioco si rivela portavoce non solo di un tabù come lo è ancora oggi la malattia mentale, ma mette in luce, attraverso la rappresentazione della psicosi in Hellblade,  il pregiudizio sociale che spesso è la causa principale del peso insopportabile di questi mali.

Fonte immagine: Wikipedia, screenshot  tratto dal trailer del videogioco Hellblade: Senua’s Sacrifice catturato  dall’utente Daky Egbert

 
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