Torneo First Stand 2026, ecco i vincitori della seconda edizione

Torneo First Stand 2026, ecco i vincitori della seconda edizione

Il torneo First Stand è diventato in poco tempo un appuntamento annuale fisso per chi segue il competitivo di League of Legends. Il 22 marzo si è arrivati infine alla conclusione di questa seconda edizione del 2026, ma è iniziato questo nuovo evento targato Riot Games, bisogna fare un passo indietro e guardare alla prima edizione di questo evento.

Partite dei G2 al First Stand 2026 Risultato finale
G2 vs BNK FearX (BFX) 3-0
G2 vs Gen.G 3-0
G2 vs Bilibili Gaming (BLG) 1-3

Com’è nato il torneo First Stand?

L’idea del First Stand non è arrivata dal nulla. Riot Games voleva cambiare da tempo la programmazione delle schedule annuali dei suoi eventi, che di solito nel periodo tra gennaio e marzo era un po’ moscio, essendo privo di competizioni importanti, con i soliti campionati regionali che rimanevano fermi nella propria regione aspettando lo split estivo e l’MSI di luglio. Quindi, hanno deciso di creare un evento che potesse diventare un nuovo appuntamento per far riunire i fan e farli divertire.

Così hanno dato vita a un torneo dove i team campioni delle diverse regioni potessero scontrarsi subito, senza aspettare l’MSI o i Mondiali. La prima edizione, quella del 2025, è stata l’esperimento che ha confermato che c’è interesse da parte del pubblico per il progetto.

Riassunto dell’edizione 2025

L’anno scorso c’era molta curiosità essendo stata la prima edizione. Il First Stand 2025 è stato dominato soprattutto dalla voglia di riscatto di alcune regioni che, negli ultimi anni, avevano faticato a competere negli eventi internazionali. I team coreani (LCK) e quelli cinesi (LPL) si sono presentati subito in forma come al solito. Ma la vera sorpresa è stato il team europeo dei Karmine Corp, che invece di subire il gioco dei team più forti, hanno provato a imporre il proprio ritmo riuscendo ad arrivare in finale. Anche se alla fine sono stati sconfitti dal team coreano degli Hanwha Life Esports. Il 2025 è servito all’Europa per tornare a competere in campo internazionale come ai vecchi tempi pre-covid.

I team presenti al First Stand 2026

  • Europa (LEC): G2 Esports
  • Corea (LCK): Gen.G e i BNK FearX
  • Cina (LPL): Bilibili Gaming (BLG)
  • Brasile (CBLOL – Regione Ospitante): paiN Gaming
  • Nord America (LTA North): FlyQuest
  • APAC (LTA South/Asia-Pacifica): Team Secret

Partite salienti dei G2 nel First Stand 2026

G2 vs BFX 3-0

Game 1: i G2 iniziano prendendo il controllo della bot lane e assicurandosi i primi draghi. In mid lane, Caps brilla con LeBlanc, trovando una kill fondamentale grazie al supporto dell’ultimate di Ashe. Con i fight dominati e gli obiettivi gestiti con facilità, la partita sembra saldamente nelle loro mani. Al 21° minuto i BFX provano a riaprire i giochi cercando un fight decisivo al drago, ma il vantaggio accumulato dai G2 permette loro di ribaltare la situazione.

L’errore definitivo per i BFX arriva però due minuti più tardi. In una situazione abbastanza difficile la Vi dei BFX entra troppo presto dopo essere stata intercettata. Da lì, tutto crolla rapidamente sotto i colpi dell’ultimate di Seraphine e del flank di Skewmond con Xin Zhao, una manovra che permette ai G2 di conquistare anche la Soul del drago dell’Oceano. Senza più opposizione, i campioni europei chiudono la partita prendendo l’Elder Dragon e il Baron senza contestazioni.

Game 2: in early game, è ancora una volta Skewmond a dettare il ritmo, portando vantaggio nelle corsie e confermando tutta la sua aggressività con campioni da engage. Tuttavia, i G2 commettono la loro prima sbavatura durante la contesa dell’Herald. Un ottimo pick di Nocturne da parte dei BFX si rivela infatti la mossa ideale per punire il posizionamento degli europei.

La partita si decide però tra il 23° e il 27° minuto, quando i danni costanti del Corki di Hans Sama iniziano a erodere le difese dei BFX, culminando in una vittoria nel fight al drago che nega agli avversari una Soul fondamentale. Da quel momento, i successivi scontri diventano a senso unico, e i G2 prendono definitivamente il largo approfittando degli errori dei BFX, che finiscono per sprecare un vantaggio di oltre 4.000 gold nel tentativo disperato di forzare dei fight ormai impossibili da vincere.

Game 3: il terzo game si apre sotto il segno dell’ottimo drafting dei G2, con pick eccellenti per Labrov e Skewmond. Al 13° minuto la partita regala una giocata da manuale, con Caps che mette in mostra tutta la sua abilità con un salvataggio magistrale sulla sua Zoe, riuscendo poi a ribaltare l’azione e a ottenere kill sugli inseguitori grazie alla pronta convergenza del suo team.

Il momento decisivo, l’errore che spezza definitivamente l’equilibrio, arriva al 23° minuto durante la contesa del drago. È qui che i G2 chiudono trascinati dalle spettacolari giocate di Labrov con il suo Alistar, capace di creare lo spazio necessario per annientare gli avversari. Con il vantaggio ormai incolmabile, la conquista del Baron mette ufficialmente la parola fine al match.

G2 vs Gen.G 3-0

Game 1: il primo game si apre con i G2 in pieno controllo, capaci di accumulare vantaggio grazie a una buona gestione della mappa. Tuttavia, la partita rischia di riaprirsi nel finale a causa di una mossa errata che concede ai Gen.G l’opportunità di assicurarsi il Baron, regalando agli avversari un ultimo spiraglio di speranza che conduce comunque alla vittoria dei G2.

Game 2: il secondo game è un vero e proprio stomp. I G2 prendono il comando fin dai primi minuti, dominando completamente la bot lane e imponendo il proprio ritmo in ogni scontro. I Gen.G cadono in un errore strategico fatale già in fase di draft, scegliendo una composizione basata su due carry statici come Vayne e Sivir, senza avere un’idea chiara su come sopravvivere alle fasi iniziali del match. Con l’assenza di una gestione solida del mid-early game, la formazione coreana finisce per essere travolta dalla pressione costante dei G2, che chiudono la partita senza mai perdere il controllo.

Game 3: il terzo game si apre nel segno di un dominio territoriale assoluto da parte dei G2. Già al minuto 6 la squadra mette in cassaforte il primo drago e una kill fondamentale per Caps. Questa dinamica si ripete ciclicamente per tutto il match, permettendo agli europei di accumulare ben quattro draghi senza incontrare alcuna resistenza significativa.

Al 15° minuto arriva la giocata che spezza definitivamente il morale degli avversari. BrokenBlade trova una kill pesantissima su Chovy, seguita da uno steal aggressivo nella giungla dei Gen.G. Da quel momento appare evidente che la formazione coreana abbia perso ogni barlume di controllo sulla mappa. La partita si trascina così verso l’inevitabile scontro finale all’Elder Drake, dove i G2 confermano la loro superiorità con un ultimo fight devastante che sancisce la loro vittoria.

G2 vs BLG 1-3

Game 1: la finale si apre con una buona performance dei G2 nei primi 3 minuti. Il match è un continuo scambio di colpi nelle corsie, con Skewmond onnipresente nel supportare top e mid, permettendo a Caps di accumulare un vantaggio enorme, e al 25° minuto il suo KDA segna un impressionante 8/0. Nonostante questo, i BLG restano aggrappati alla partita grazie alle giocate del loro Gnar in side lane e a una gestione dei draghi che permette loro di mantenere un certo controllo. Al minuto 27, i cinesi sembrano dare la spallata decisiva con un fight che sembrava una marcia infermabile, con Gnar che danneggia gravemente il Jarvan di Skewmond, lasciando il resto dei G2 scoperto e pronto a crollare sotto la furia dell’ultimate di Sivir.

Tuttavia, il game cambia radicalmente al 36° minuto con un errore dei BLG che innesca una contromossa. In una situazione di 4v5 al Baron, i G2 tirano fuori un ottimo pick su Annie, che viene colta fuori posizione e, mentre i BLG tentano disperatamente di abbattere Hans Sama, la Nami dei G2 garantisce la protezione del carry. Questo permette lo scioglimento della frontline avversaria, lasciando solo Gnar a tentare un miracolo in 1v3 che però non si concretizza. Con la bot lane già spinta dai minion, i G2 approfittano del caos per chiudere la partita grazie al teletrasporto di Yorick, siglando una vittoria tiratissima nata da un’ultimate di Sivir sbagliata proprio nel momento cruciale.

Game 2: il secondo game vede i G2 in netta difficoltà già dalla fase di draft, costretti a subire la pressione di una composizione dei BLG estremamente aggressiva. Nonostante alcuni scambi di kill interessanti tengano viva la speranza, la top lane diventa presto un incubo per BrokenBlade, letteralmente annientato dalla pressione di Gwen e Pantheon. Al 15° minuto, un ingaggio del team cinese mette a nudo tutte le criticità strutturali della draft europea. La LeBlanc di Caps si ritrova impossibilitata a colpire a causa dell’eccessivo numero di stordimenti avversari, mentre il top laner non riesce a generare danni e il Corki di Hans Sama resta pericolosamente scoperto avendo un support poco adatto.

La morsa dei BLG è totale. La presenza simultanea di Pantheon, Galio e Shen erige un muro invalicabile per qualsiasi tentativo di ingaggio da parte degli assassini dei G2, lasciando l’Ezreal avversario libero di colpire senza alcuna preoccupazione. Ogni scontro finisce sistematicamente a favore dei cinesi, che accumulano rapidamente un vantaggio superiore ai 5.000 gold. La partita si trascina così fino al 35° minuto quando i BLG, forti della Soul e del Baron, chiudono la pratica in un totale stomp, concedendo ai G2 solo una piccola e miracolosa consolazione in un ultimo fight al 36° minuto.

Game 3: il terzo game si apre con draft ben bilanciate da entrambe le parti, ma sono i BLG a prendere subito il sopravvento grazie a una serie di pick in early game che mettono i G2 alle strette. Tra torri abbattute e obiettivi conquistati, i cinesi riescono a ribaltare uno scontro cruciale al 17° minuto, scavando un solco di ben 7.000 gold. Tuttavia, al 20° minuto i G2 trovano uno spiraglio con una manovra d’astuzia, mettono in scena una fake call al Baron perfettamente riuscita che permette loro di recuperare una valanga d’oro e rientrare parzialmente in partita.

La speranza europea dura però appena sessanta secondi. L’errore fatale arriva infatti il minuto successivo, quando i G2 si fanno sorprendere da un pick letale della Ashe avversaria, gettando al vento tutto il vantaggio appena recuperato. I BLG non si lasciano sfuggire l’occasione, vincono il fight decisivo in mid lane e si assicurano il Baron, mettendo la parola fine al game in modo definitivo.

Game 4: nell’ultimo game decisivo, i BLG scelgono di puntare nuovamente su una formazione estremamente solida nelle fasi iniziali, con l’obiettivo chiaro di non concedere alcuno spazio di manovra ai G2. Nonostante i campioni europei riescano a trovare alcune giocate e diverse solo kill, arrivando persino a condurre con un vantaggio di 2.000 gold al 14° minuto, la formazione cinese non perde la calma. Grazie a una pressione asfissiante sulle corsie e a una gestione impeccabile della visione, i BLG iniziano a isolare i bersagli e a riconquistare ogni zona della mappa.

Il tracollo definitivo per i G2 avviene tra il 24° e il 25° minuto, segnato da una serie di episodi critici. Prima il mancato steal del Baron, che avrebbe potuto ribaltare le sorti del match, e subito dopo un fight disastroso al drago. In quest’ultimo scontro, i BLG mettono in scena un ingaggio infermabile per la difesa europea. Con il vantaggio ormai fuori controllo, e una massiccia wave di minion in bot lane che accompagna i BLG verso il nexus avversario, mettendo fine alla partita e diventando campioni del torneo.

Considerazioni finali del torneo

Torneo First Stand 2026, ecco i vincitori della seconda edizione
Risultati delle partite del torneo First Stand 2026

Chovy (Mid laner dei Gen.G) è stato indubbiamente una delle delusioni del torneo, come in ogni altra competizione internazionale, non riesce a brillare come in Corea. I G2 hanno dimostrato che il loro stile basato su composizioni da teamfight li ha portati a una vittoria netta contro un team che non era al massimo della forma. Il loro obiettivo costante è quello di obbligare gli avversari a compiere scelte difficili.

I G2 invece, nonostante la batosta iniziale per 3-0 contro i BLG, sono finiti così contro il secondo team coreano, i BNK FearX, vincendo per 3-0, e in semifinale hanno trionfato ancora per 3-0 contro i Gen.G, per poi perdere la finale per 3-1 nuovamente contro i BLG. Dando in definitiva un’ottima performance per essere la loro prima partecipazione al torneo. Sono passati 6 anni dall’ultima finale internazionale raggiunta da un team europeo, sempre targato G2, quindi è risultato molto sorprendente vedere l’Europa distruggere i team coreani da imbattuti.

Il First Stand ha trovato il suo posto non solo come un torneo di esibizione, ma anche come possibilità per i team di regioni minori di competere con team più grandi. Inoltre, serve anche come preparazione alle stagioni competitive estive.

Fonte immagini: Fandom | Immagine in evidenza: Locandina pubblicitaria

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