Kevin Barry: L’ultima nave per Tangeri | Recensione

Kevin Barry

Kevin Barry, nato nel 1969, è uno scrittore irlandese. È autore di due raccolte di racconti e tre romanzi. La città di Bohane è stata vincitrice del Premio letterario internazionale di Dublino 2013. Il suo romanzo Night Boat to Tangier è stato tra i finalisti del Booker Prize 2019. Barry è anche un editore di Winter Papers, un annuale di arte e cultura. Nato a Limerick, Barry ha passato gran parte della sua giovinezza viaggiando. Ha vissuto a Cork, Santa Barbara, Barcellona e Liverpool prima di stabilirsi a Sligo. A Cork Barry ha lavorato come giornalista freelance. Desideroso di diventare uno scrittore, acquistò una roulotte e la parcheggiò in un campo nel West Cork, trascorrendo i sei mesi successivi a scrivere quello che definiva un romanzo terribile. Barry si è descritto come un delirante egocentrico, una di quelle creature mostruose che sono composte per il 99% da un ego puro e genuino.

Siamo nell’Ottobre del 2018 e i protagonisti del romanzo sono Maurice Hearne e Charlie Redmond. Ci troviamo nel porto di Algeciras, città situata nell’estremo sud della Spagna. Maurice e Charlie sono due ex narcotrafficanti irlandesi, ormai cinquantenni, che si ritrovano in questa città poco distante da Gibilterra ed è il punto di partenza e di arrivo per Tangeri. I due uomini si trovano in questo posto poiché sono alla ricerca di Dilly Hearne, la figlia di Maurice. Dalle prime pagine del libro trapelano poche notizie circa la vita della ragazza, poiché sappiamo solo che la giovane si è convertita alla vita da punkabbestia.

L’ultima nave per Tangery di Kevin Barry

I due uomini vengono descritti a tratti in maniera comica, a tratti in maniera tragica.  All’interno del romanzo, che ha tutte le caratteristiche del noir, si susseguono molteplici dialoghi, mentre le immagini delle descrizioni dei paesi di montagna della Spagna prendono forma davanti agli occhi del lettore. Andalusia e Irlanda, bettole, spiagge deserte. Due uomini il cui destino ormai è segnato a causa degli eventi accaduti in passato, due ex criminali ormai destinati al fallimento. In passato si sono ubriacati, sono stati vittima dell’eroina, hanno perfino amato e tradito la stessa donna, Cynthia, che è stata anche causa di un accoltellamento tra i due. Dopo il ricovero di entrambi in un ospedale psichiatrico e la disintossicazione, l’unico filo che lega i due uomini è proprio la giovane ragazza, Dilly.

L’ultima nave per Tangeri di Kevin Barry è un romanzo struggente, malinconico, pungente. La scrittura è scarna, essenziale, immediata. Tra passato e presente, tra rimorsi e rimpianti, Kevin Barry dà vita ad un racconto che è quasi privo di trama, poiché appare come una sorta di flusso di coscienza da parte dei due protagonisti, che non hanno modo per sfuggire al loro passato e non sanno però neppure come vivere il loro futuro.

Immagine: Fazi Editore

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