La lunga notte di Parigi: il nuovo romanzo di Ruth Druart

La lunga notte di Parigi: il nuovo romanzo di Ruth Druart

La lunga notte di Parigi è un romanzo dell’autrice Ruth Druart edito da Garzanti.

Trama e aspetti generali

“Nulla può opporsi o spezzare l’amore di una madre verso il proprio figlio. È una lunga notte a Parigi; il silenzio regna sovrano, quando si ode improvvisamente un labile sussulto d’addio.

La fine di una storia o l’inizio?

Jean-Luc stringe tra le braccia il piccolo Sam, che la madre, con immenso dolore, gli affida ancora neonato per salvarlo da un destino avverso. Siamo nel 1944 e Jean-Luc, che lavora per le ferrovie francesi, è perfettamente consapevole che i treni in partenza da Parigi sono diretti ai campi di sterminio tedeschi. Egli prende con sé Sam e scapperà lontano con la moglie e il piccolo”.

Un romanzo intenso ed atroce al tempo stesso, ambientato in una parentesi storica dalla quale non si può sfuggire. Nonostante la narrazione si interfacci con varie vicende, l’ombra di eventi negativi e di ciò che purtroppo storicamente è stato causa molti turbamenti nel lettore. 
Seppur con malinconia La lunga notte di Parigi insegnerà una verità senza tempo, che va oltre ogni pagina storica. L’amore tutto può e riesce a colmare i cuori, non solo dei personaggi del romanzo ma anche del lettore che vivrà le loro storie dense di sentimenti diversi.
I protagonisti, Jean-Luc ma anche Charlotte, che lavora in un ospedale, costantemente a contatto con i tedeschi che hanno bisogno di cure, sono accomunati da un obiettivo comune: la voglia di ribellarsi contro i soprusi e le piaghe della storia.
Sono due personaggi dinamici, il cui carattere è ben chiaro sin dall’inizio e i cui comportamenti entrano da subito nel tessuto narrativo del romanzo, designandone l’identità.

La lunga notte di Parigi: tra storia narrativa e storia mondiale

L’autrice riesce a mettere in luce gli orrori della Seconda Guerra mondiale; la reclusione nei campi di sterminio, non solo di ebrei ma anche di tante… troppe, altre persone. Ingiustizie sociali, cancro di un’epoca storica che non avrebbe mai dovuto avere luogo, si esprimono al massimo.
Parlare di tale contesto storico non è semplice, soprattutto farlo con razionalità e senza lasciarsi coinvolgere troppo emotivamente, usando dunque quello che si configura come il cosiddetto stile impersonale, senza digressioni.

Ma Ruth Druart riesce nel suo intento, creando un romanzo coinvolgente, vero e commovente.

Ne La lunga notte di Parigi s’intrecciano storie di gente comune, emozioni, pulsioni, suggestioni ma anche smarrimento, disperazione, non solo all’interno dei campi di concentramento, anche fuori.
Una madre privata del figlio, unica scelta per far sì che il piccolo sopravviva; un bambino oramai cresciuto alla ricerca delle proprie radici; una madre biologica che rivendica il proprio ruolo e una madre adottiva a confronto. Tutto si mescola in un romanzo ricco di colpi di scena, dove nulla è lasciato al caso, all’interno del quale ogni elemento è messo al proprio posto.
Il romanzo stimola a riflettere il lettore e mette in discussione i personaggi della storia, in un insieme continuo di interrogativi. Cosa avremmo fatto al posto dei protagonisti? Che comportamento avremmo assunto? Domande che si faranno spazio mentre si procederà con la lettura.
Pian piano ci si renderà conto che il percorso tortuoso che i tre protagonisti de La lunga notte di Parigi intraprendono si rivelerà un percorso altrettanto tortuoso anche per chi legge. Ciò ovviamente non significa che il romanzo sia da considerare difficile, anzi.
Quell’amore associato ad una cruda realtà è perfettamente rappresentato e crea un percorso emotivo, oltre che narrativo, senza eguali.

Una storia ricca di emozioni, con un finale tutto da scoprire ma che sicuramente travolgerà e lascerà senza parole.

 

Immagine in evidenza: www.garzanti.it

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