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La sconfitta dell’Occidente, di Emmanuel Todd | Recensione

Emmanuel Todd

Emmanuel Todd è uno storico, antropologo e sociologo, autore di diversi testi di stampo critico-saggistico tra cui L’illusione economica, Dopo l’impero, L’incontro delle civiltà, Breve storia dell’umanità. Todd (in collaborazione con Baptiste Touverey) è anche l’autore de La sconfitta dell’Occidente, un testo di  recentemente edito per la casa editrice Fazi Editore (con la traduzione dal francese all’Italiano a cura di Alessandro Ciappa e Michele Zurlo). 

La sconfitta dell’Occidente: il testo di Emmanuel Todd 

La sconfitta dell’Occidente è un testo che partendo dalla politica, si apre a diverse considerazioni; iniziando dall’analisi della situazione bellica contemporanea che sta sconvolgendo assetti economici e sociali, Emmanuel Todd si inerpica lungo sentieri socio-antropologici che finiscono per mettere in luce lo stretto legame tra cultura e politica, individuo e società. Ciò su cui indugia e a più riprese ritorna l’autore è una condizione di sopraffazione, una sconfitta che il mondo occidentale accentrato nel potere statunitense sta subendo.  

Ma quali sono le cause di questa sconfitta secondo Emmanuel Todd? Dove e in cosa rintracciarne le radici e come riconoscerne i prodromi? 

Secondo l’autore il tutto – o comunque buona parte – sta nella mancanza di efficienza statale, di coesione centrale e nell’organizzazione sociale stessa: in buona sostanza, esemplificando l’equilibrio – o squilibrio – geopolitico mondiale nel dittico Stati Uniti – Russia (laddove il primo sta ad indicare il blocco occidentale, il secondo il blocco orientale), l’autore de La sconfitta dell’Occidente rintraccia una mancanza di efficienza, di attiva operosità e la presenza di un marcato individualismo nel traino occidentale, al contrario di ciò che accade nella sfera orientale: «Quando arriveremo a esaminare gli Stati Uniti, avrò modo di mostrare la natura ampiamente fittizia del loro PIL, il quale registra attività che si è in dubbio se definire inutili o irreali. Per il momento, limitiamoci a dire che il PIL della Russia rappresenta la produzione di beni tangibili piuttosto che di attività non meglio precisate»; e ancora: «In Russia permangono valori comunitari autoritari ed egualitari – sufficienti affinché sopravviva l’ideale di una nazione compatta e perché riemerga una particolare forma di patriottismo».  

Una collettività mancante, l’assenza di un legante sociale che permetta al singolo di sentirsi patriotticamente parte di un’identità sociale e nazionale è un’altra delle cause del soccombere di uno Stato e del suo popolo. Efficienza e inefficienza, attività ed inattività, intraprendenza e lassismo, industriosità ed inoperosità, coscienza collettiva e mero individualismo: questi alcuni elementi presi in esame da Todd, nel suo testo. 

Nei numerosi capitoli che scandiscono La sconfitta dell’Occidente, vengono analizzati fatti, circostanze e contesti disparati: stabilità e nichilismo, femminismo e sfruttamento, nazionalismo e antinomismo, oligarchia e democrazia comunitaria. 

Per Emmanuel Todd, uno scacco al pensiero occidentale in toto, quindi, che dalla politica si apre – ovviamente – alla società ed alla cultura: valori etici e morali messi in discussione e caduti sotto la sopraffazione brutale di un sistema di mero profitto economico e di disvalore di massa che ha portato l’umanità alla deriva della sua stessa esistenza. 

Fonte immagine in evidenza: casa editrice Fazi Editore

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A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. Giornalista pubblicista. Contatti: [email protected] [email protected]

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