Le cinque porte della felicità di Pier Luigi Luisi | Recensione

Le cinque porte della felicità di Pier Luigi Luisi | Recensione

Le cinque porte della felicità, una storia d’amore e buddismo, Edizioni fuori stampa 2022, è un libro scritto da Pier Luigi Luisi.

Laureato in chimica a Pisa, Pier Luigi Luisi si è trasferito a Zurigo dove ha svolto la carriera di professore e ricercatore per circa 30 anni. Ha pubblicato diversi libri di materia scientifica, in più lingue, ma si è anche occupato di narrativa, dati i suoi ampi interessi.

Le cinque porte della felicità, una storia d’amore e buddismo: sinossi

Il giornalista Marcello riceve una lettera da un suo caro amico, un monaco buddista di nome Matteo, che lo informa di esser in fin di vita per via di un cancro e chiede di lui. In cambio di un articolo sui movimenti politici in Nepal, Marcello ottiene rapidamente un biglietto aereo per fargli visita.

Le cinque porte della felicità è un viaggio interiore e molto personale, carico di spunti di riflessione. C’è chi insegue la felicità e chi invece ne resta indifferente, per non sentirsi dipendente da qualcosa. Marcello è stato monaco buddista per tre anni, ma poi ha iniziato ad avere dei dubbi, a tormentarsi e chiedersi se quella strada facesse davvero per lui. Matteo e Marcello sono molto diversi, eppure, sono legati da un’amicizia indissolubile. Quello che Marcello all’inizio non riesce a comprendere, è il senso di pace che Matteo prova anche in punto di morte. Nessuna paura né affanno, ma una viva speranza nella reincarnazione.

«Matteo ce l’ha fatta, ed era un uomo sereno, bello e felice. E non posso dire che rinunciasse alle gioie, questo no. Rinunciava ai desideri, che è una cosa diversa…».

Intraprende un percorso molto interessante Marcello e incontra una serie di personaggi, prettamente femminili, che lo aiuteranno a scegliere il cammino da percorrere per raggiungere la sua felicità.

C’è la bella castellana, una donna con la quale non ha mai avuto il coraggio di parlare, della quale non conosce neppure il nome, ma che da ragazzo incrociava spesso quando passava davanti casa sua per andare a scuola. All’immagine della castellana si sovrappone quella di Eva, sua segretaria, che gli mostra la casa, ora in vendita. C’è la giovane Maria dal carattere vispo e curioso e dotata inoltre di un dono molto particolare. E poi ancora la misteriosa Adelaide e l’affascinante monaca Hong, dalla quale si sente particolarmente attratto, e che gli mostra un modo per raggiungere la felicità e la pace interiore con la meditazione.

Ma tale ricerca non è un percorso univoco per tutti, anzi, si può raggiungere con percorsi diversi. Con l’amore, con la fede, e così via. Ognuno di noi, ci vuol dire l’autore, sceglie per sé quel cammino che rende felici il maggior numero di persone, oltre che noi stessi. Forse troppo spesso ci dimentichiamo che la felicità si trova proprio sotto al nostro naso, se solo fossimo disposti a guardare con un occhio più attento. 

È facile immedesimarsi nei dubbi del protagonista, perché questi dubbi si celano in ognuno di noi. La scrittura semplice e lineare offre descrizioni molto dettagliate dei luoghi e dei personaggi, permettendo al lettore di immaginare il tutto con estrema facilità. Insomma, una vera perla dalla quale è difficile distogliere l’attenzione e che si legge e si fa leggere tutta d’un fiato.

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A proposito di Martina Calia

Classe 1997, laureata in Mediazione Linguistica e Culturale e attualmente specializzanda in Lingue e Letterature europee e americane presso L'Orientale di Napoli. Lettrice accanita di romance in ogni sua forma, che a tempo perso, si cimenta nella scrittura creativa sia in italiano, ma soprattutto in inglese.

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