La firma del chimico, il nuovo romanzo di Giacomo Pinelli | Recensione

È disponibile in tutte le librerie il nuovo libro di Giacomo PinelliLa firma del chimico” edito da DeriveApprodi. Un’opera intensa e attuale che intreccia storia, coscienza individuale e tensione morale, ambientata nell’Italia tra la fine della Prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo.

Scheda del libro Dettagli principali
Titolo dell’opera La firma del chimico
Autore Giacomo Pinelli
Casa editrice DeriveApprodi
Ambientazione Pavia, tra il dopoguerra e l’avvento del fascismo
Personaggi chiave Rodolfo Maggi, Giorgio Errera, Margherita, Ada

La sinossi del libro di Giacomo Pinelli “La firma del chimico”

Alla fine del 1918 Rodolfo Maggi torna a Pavia dopo l’esperienza traumatica della guerra. Ritrova la famiglia, la fidanzata Margherita e gli amici di sempre, cercando di riprendere una vita apparentemente normale e gli studi di chimica interrotti per partire volontario. A guidarlo sarà il professor Giorgio Errera, figura reale e luminare della chimica, che nel romanzo assume il ruolo di mentore morale oltre che accademico. Ma il ritorno alla normalità è solo apparente: mentre il Paese scivola verso il fascismo, Rodolfo si trova sempre più coinvolto in una rete di tensioni politiche e personali. Il ritorno della cognata Ada, ribelle e misteriosa, sconvolge ogni equilibrio e lo costringe a confrontarsi con scelte difficili, tra giustizia, responsabilità e sopravvivenza. Il romanzo segue così il percorso di un uomo sospeso tra conformismo e coscienza, chiamato a decidere se restare spettatore o assumersi il peso delle proprie azioni.

La firma del chimico di Giacomo Pinelli
Copertina del libro “La firma del chimico” di Giacomo Pinelli (Autore)

Un libro che unisce storia e finzione

Come di consueto, nelle sue opere, anche in questo caso, Giacomo Pinelli, autore del libro La firma del chimico ha intrecciato con estrema professionalità elementi storici ben raccontati con l’inventiva di filoni narrativi. Tra i personaggi realmente esistiti, infatti, spicca quello di Giorgio Errera, docente di Chimica all’Università di Pavia. Il professor Errera si configura come uno dei pochi professori che nel 1931 si rifiutò di firmare il giuramento di fedeltà imposto dal regime fascista, e per questo perse la cattedra. Da tale gesto, l’autore ben racconta il valore di un rifiuto, e di come esso possa essere scudo contro la brutalità e alla prevaricazione umana. Errera diviene in qualche modo mentore di Rodolfo Maggi, voce narrante dell’intero romanzo. Il libro di Pinelli, è certamente un importante testimonianza di un periodo storico che va dalla fine della Prima guerra mondiale all’avvento del fascismo. Un romanzo che racconta la realtà stratificata di quel periodo, e di come i sopravvissuti abbiano fatto fatica a riprendere il normale svolgimento della loro esistenza.

Il personaggio di Rodolfo Maggi

Rodolfo Maggi è il personaggio principale del romanzo di Giacomo Pinelli, è in qualche maniera il punto di mezzo che divide fortemente le idee fasciste da quelli che vi si opponevano. Il ritorno dalla guerra, ha provato fortemente il giovane, che sembra aver perso la motivazione per lo studio, anche se la chimica sembra essere una costante della sua vita. Attraverso il suo personaggio, l’autore, racconta in maniera esemplare lo scenario di un dopoguerra che fa fatica a regalare opportunità sane a chi vi è sopravvissuto. Da qui anche le frequentazioni di Maggi si dividono tra chi sceglie di aderire convintamente al fascismo e tra chi vi si oppone in maniera aspra.

Le donne nel romanzo di Giacomo Pinelli

Le donne raccontate da Giacomo Pinelli sono agli antipodi. Da un lato vi troviamo la pacata e dolce Margherita, promessa sposa di Rodolfo e poi madre dell’innocente Alessio. Dall’altra vi troviamo la sorella di Margherita, Ada. Quest’ultima è sfrontata, amante dell’arte, capace di prender posizione in un tempo storico difficile e pericoloso. Ada è anarchica, antifascista, clandestina, a tratti diviene quasi oggetto di desiderio dello stesso Maggi, che la osserva incantato e frastornato al tempo stesso da quando era solo una ragazzina. Se da un lato l’autore, racconta la dolcezza e la normalità di un contesto storico dove avere un buon matrimonio e una posizione importante era la cosa cui si auspicava più di tutto, dall’altra, vi è la presa di coscienza assoluta che non si può essere ciechi dinanzi a tali brutture, dinanzi alla prevaricazione sociale, neppure se si è donna. Saranno proprio le azioni di Ada a mettere a rischio la tranquillità familiare, gettando il protagonista in una domanda esistenziale dove non è semplice chiedersi fin dove si è pronti a spingersi per il bene della giustizia e della collettività.

Pavia e il suo scenario politico

Al centro del romanzo di Pinelli c’è certamente la città di Pavia. Una città, quest’ultima, che fino ai primi anni Venti aveva saggiato un’amministrazione socialista e un clima che lasciava i suoi abitanti tranquilli. Dopo questo lasso temporale, arrivarono le violenze squadriste, la caccia a chi vi si opponeva e una serie di eventi che scossero gli abitanti di Pavia, fino a trascinarli in un lugubre periodo storico. Da qui si giungerà all’assassinio di Ferruccio Ghinaglia, giovane socialista, e fondatore della federazione pavese del Partito Comunista, brutalmente assassinato nel 1921 da studenti fascisti.

Il linguaggio del romanzo

Tutto il romanzo è costruito su un linguaggio misurato e chiaro, ricco di associazioni ed immagini evocative. Una prosa semplice che ben si sposa con la complessità dell’argomento. Un contesto storico dominato dalla distruzione che sembra riprender fiato negli atti di resistenza e rinascita di alcuni dei protagonisti. Il romanzo, seppur con una forte connotazione storica, si rifà al filone del romanzo di formazione, poiché il protagonista è al centro di una trasformazione totale, complice la guida del professor Giorgio Errera, punto di riferimento etico. Il romanzo offre numerosi momenti di introspezione, regalando dialoghi ricchi di significato, capaci di riempire il testo di dettagli non trascurabili.

Un romanzo morale

L’autore, attraverso una narrazione interessante e introspettiva, scrive non solo un romanzo politico e storico, ma una storia che mette in dubbio tutto. Diviene quindi un romanzo quasi morale, esistenziale, che parla di come le coscienze di quel periodo furono scosse pesantemente. Ogni casa, ogni uomo, ogni storia, fu messa in discussione, e ognuno fu chiamato ad una scelta: essere contro i fascisti o unirsi a loro. Sarà proprio il rifiuto di giuramento al partito fascista di Errera a mettere al centro una questione di vitale importanza: un rifiuto alla prevaricazione e una scelta alla libertà personale, gesto che metterà in crisi la vita di chi prenderà tale posizione contro il regime. Questo è un elemento moderno, per quanto racconti una storia vecchissima. Un espediente letterario che mette al centro la libertà di scelta, l’introspezione psicologica, l’umanità, la moralità di ognuno di noi. Da qui una domanda sorge prepotente alla mente dei lettori odierni: quanto costa dire di no? Siamo ancora pronti a farlo? I giovanissimi sanno cosa significa opporsi ad un sistema che richiama al silenzio e all’obbedienza? Una serie di quesiti, quindi, che prendono forma nello straordinario romanzo di Giacomo Pinelli.

Un romanzo, “La firma del chimico” che ricorda ai lettori che c’è sempre speranza, anche talvolta, nei momenti più brutti e difficili della storia umana. Un romanzo misurato che poi si lascia andare all’ardore delle scelte, un libro che parte dal passato e arriva fino ad oggi, grazie alle radici profondissime che solo la libertà può far attecchire alla terra.

Biografia di Giacomo Pinelli

Giacomo Pinelli
Giacomo Pinelli (Autore)

Giacomo Pinelli è nato a Milano il 6 aprile 1975. Autore di romanzi, testi teatrali e progetti editoriali, ha pubblicato numerose opere tra cui Breve Nevicata Notturna, Occhi tra le Foglie e Tra Ossa e Spirito. Due suoi libri sono conservati presso la New York Public Library e l’Università di Yale come esempi di narrativa italiana contemporanea. È stato direttore editoriale, editor freelance e consulente, oltre a ideatore e promotore di laboratori di scrittura creativa in scuole e contesti culturali. La sua attività si estende anche al teatro e alla formazione, confermandolo come una voce autorevole e poliedrica nel panorama letterario italiano.

Fonte immagine in evidenza: Casa editrice

 

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