L’inferno è dietro l’angolo, di Raffaele Cars | Recensione

L'inferno è dietro l'angolo

L’inferno è dietro l’angolo è un romanzo di Raffaele Cars pubblicato il 24 marzo 2023 da Homo Scrivens Editore. L’autore scrive il suo primo romanzo a ventiquattro anni, “La giovinezza al tempo degli orsi”, e poi in maniera del tutto inaspettata, dopo due anni senza scrivere nulla, butta già il primo capitolo di questo romanzo, con l’intento di raccontare, come lui stesso dice, “di quanto la vita sia un giro di novant’anni sulle montagne russe”.

Trama e personaggio de L’inferno è dietro l’angolo

Protagonista de L’inferno è dietro l’angolo è Martino Cars, un trentaseienne insoddisfatto, scrittore brillante, che ha bruciato il suo talento, toccando troppe volte le fiamme dell’inferno, e compromettendo la sua vita, invece di viverla. Come se non bastasse, Martino soffre di emorroidi dall’inizio alla fine del romanzo, particolare che porta inevitabilmente a sorridere, ma che in verità, nasconde molto più di un semplice malessere fisico. Martino trasmette un’angoscia di vivere, un pessimismo misto a sciattezza, che lo porta a compiere, una dopo l’altra, una serie decisioni sbagliate. Una di queste, la frequentazione di una ragazzina piacente, ancora studentessa, anche lei con il suo bagaglio di problemi, che lo porterà a scontare la pena più alta.

Divorziato e padre di una figlia adolescente, Martino Cars nutre per entrambe, Linda ed Adri, un amore immenso. Il romanzo è un misto tra una crisi di identità e quest’amore non del tutto corrisposto che dal modo in cui è raccontato, sa sfociare nel tragicomico. Leggendo con attenzione, ciò che viene fuori, altro non è, che una richiesta di attenzione da parte di Martino. Il signor Cars è, almeno su questo, troppo silenzioso, e nonostante sia probabilmente l’uomo più sfacciato e diretto descritto all’interno del libro, non riesce ad esprimere questo suo disagio a parole né all’ex moglie, né tantomeno alla figlia. Tutto nasce da un incidente, che finisce col diventare un non incidente. Linda ed Adri tornano da lui, ma solo grazie a una bugia. E Martino ne è consapevole, eppure fatica a tirar fuori la verità.

La sua più grande paura, confesserà poi, è quella di non vivere, o non saper vivere appieno. Forse è la fugacità del tempo a non permettergli di godersi le piccole cose che la vita ha da offrire, e che sono così dolci e sublimi solo nel momento in cui si perdono. Condividere un calice di vino con la propria compagna, è un esempio. Martino è un uomo che ha sempre compromesso tutto. Anche le cose più semplici e di questo ne soffre di continuo, proprio come soffre di emorroidi dall’inizio alla fine.

Lo stile 

Il linguaggio usato per descrivere tematiche anche abbastanza serie, quali uso di droghe, suicidio, adescamenti a sfondo sessuale, tanto serio non è. L’inferno è dietro l’angolo fa sorridere, proprio perché scandalizza, è crudo, porta a corrugare la fronte più e più volte, ma è anche un testo dal quale è proprio difficile spostare lo sguardo e porta il lettore a giungere alla fine della storia con massima avidità. All’inizio del libro, il protagonista ci avverte che un lieto fine vero e proprio non ci sarà e forse è così, eppure una flebile luce si intravede lo stesso, una volta completata la lettura. Il tutto dipende da che tipo di interpretazione gli sai dare.

 

Fonte immagine: Archivio personale 

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A proposito di Martina Calia

Classe 1997, laureata in Mediazione Linguistica e Culturale e attualmente specializzanda in Lingue e Letterature europee e americane presso L'Orientale di Napoli. Lettrice accanita di romance in ogni sua forma, che a tempo perso, si cimenta nella scrittura creativa sia in italiano, ma soprattutto in inglese.

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