Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij: analisi, trama e temi

Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij | Recensione

Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij è un romanzo del 1864 considerato un’opera cardine nella produzione dello scrittore e un precursore dell’esistenzialismo. Ambientato a San Pietroburgo, la sua importanza è duplice: cronologicamente, precede e prepara i grandi romanzi della maturità; ideologicamente, rappresenta la prima, consapevole elaborazione del tema dell’uomo del sottosuolo, un archetipo che popolerà tutta la sua opera successiva. Il libro è diviso in due parti: Il sottosuolo e A proposito della neve fradicia.

La struttura dell’opera: le due parti del romanzo

Il romanzo si articola in due sezioni stilisticamente e narrativamente distinte, che si illuminano a vicenda.

Parte del romanzo e titolo Stile e contenuto principale
Prima parte: Il sottosuolo Saggistica e filosofica. Un monologo statico in cui il protagonista espone la sua visione del mondo, criticando il positivismo e l’utopismo socialista.
Seconda parte: A proposito della neve fradicia Narrativa. Il racconto di eventi accaduti sedici anni prima, che fungono da esempio pratico delle teorie esposte nella prima parte.

Analisi del protagonista: l’uomo del sottosuolo

Il protagonista, di cui non conosciamo il nome, è l’incarnazione dell’uomo del sottosuolo: un individuo alienato, tormentato da un’eccessiva consapevolezza che lo paralizza. Egli si definisce un “uomo malato”, afflitto dall’incapacità di agire perché troppo impegnato a riflettere sulle cause prime di ogni azione. Questo lo contrappone agli “uomini d’azione”, che egli disprezza ma segretamente invidia per la loro capacità di perseguire i propri scopi senza porsi domande. Il suo dramma è la coscienza, che considera una malattia. Si rifugia quindi nel “sottosuolo”, una metafora del suo isolamento fisico e psicologico, da cui lancia la sua invettiva contro il mondo.

I temi filosofici: la critica al razionalismo

La prima parte del romanzo è una potente critica filosofica al positivismo e al razionalismo utopico, in particolare alle idee di pensatori come Nikolaj Černyševskij. Dostoevskij attacca l’idea che l’uomo, se educato secondo ragione e convenienza, agirà sempre in modo logico per il proprio bene. Al contrario, l’uomo del sottosuolo afferma che l’essere umano desidera soprattutto esercitare la propria libera volontà, anche a costo di agire contro i propri interessi. La sua facoltà più cara è quella di volere, persino la sofferenza. Egli contrappone la certezza matematica del “2 x 2 = 4“, simbolo delle leggi di natura che lo imprigionano, al capriccio irrazionale del “2 x 2 = 5“, simbolo del trionfo della volontà individuale.

L’importanza letteraria e l’eredità dell’opera

Memorie dal sottosuolo è una tappa fondamentale nella produzione di Dostoevskij e nella letteratura mondiale. Come sottolineato da autorevoli critici e dall’enciclopedia Treccani, l’opera ha influenzato profondamente la filosofia esistenzialista e la psicanalisi. Tutti i grandi personaggi successivi di Dostoevskij, da Raskolnikov a Ivan Karamazov, avranno un “sottosuolo” in cui penetrare. Il sottosuolo è il luogo della solitudine e della nevrosi, dove non esistono barriere morali se non quelle autoimposte. È lo spazio in cui esprimere liberamente l’odio per una società brutale. È un luogo che, come Dostoevskij dimostra con la sua analisi psicologica spietata, esiste in ognuno di noi. Per approfondimenti accademici, è possibile consultare risorse come JSTOR, che ospita numerosi saggi critici sull’opera.

Fonte immagine: Einaudi

Articolo aggiornato il: 24/09/2025

Altri articoli da non perdere
“La Primula Rossa” di Emma Orczy: una spy story del Settecento
emma orczy

La Primula Rossa, la nostra recensione   La Primula Rossa è il primo volume di un ciclo di dieci romanzi dedicati Scopri di più

Nessuna Città, il nuovo romanzo di Francesco Amoruso
Nessuna città

Nessuna Città di Francesco Amoruso esce per l'editore Scatole Parlanti a ridosso del periodo di sconvolgimento che ci ha colpiti Scopri di più

Luciana Boccardi e La signorina Crovato, cronistoria di una vita

Dall’infanzia vissuta tra indigenza e abbandoni, fino agli esordi professionali e l’inizio di una lunga e celebre carriera. È appena Scopri di più

La tregua di Primo Levi | Recensione
La tregua di Primo Levi | Recensione

La tregua di Primo Levi è un libro pubblicato nel 1963 da Einaudi dove si narra il viaggio verso la Scopri di più

Anna Giurickovic Dato al suo secondo romanzo con Il grande me
Anna Giurickovic Dato

Anna Giurickovic Dato è al suo secondo romanzo con Il grande me, rigorosamente edito Fazi Editore. Con la stessa casa Scopri di più

Il periplo della Sardegna in 20 giorni: recensione
Il periplo della Sardegna in 20 giorni

Il periplo della Sardegna in 20 giorni è un libro scritto da Alberto Priori (medico neurologo, ricercatore, professore) e Silvia Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Alessandra 'Andrioli

Vedi tutti gli articoli di Alessandra 'Andrioli

Commenta