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Eroica Fenice

"Qualcosa", Chiara Gamberale e la sua fiaba più vera

“Qualcosa”, Chiara Gamberale e la sua fiaba più vera

Se ti chiami Qualcosa di Troppo, e alla nascita con un urlo hai infranto in mille pezzi un lampadario, allora la tua vita è già segnata.

Succede così alla principessina protagonista dell’ultimo romanzo di Chiara Gamberale, edito Longanesi e nelle librerie dal 9 febbraio 2017.

La piccola, infatti, che il lettore potrà seguire nel libro in un periodo che va dalla nascita fino ai suoi sedici anni circa, passa la vita ad esagerare, ad essere – appunto – Qualcosa di Troppo.

Ma in seguito ad un avvenimento che la sconvolge e la porta a non sentire più niente, conosce proprio il Cavalier Niente, che prova a spiegarle l’importanza del vuoto che sente.

Il romanzo è una riflessione profonda sulla vita, sull’amore, sulle relazioni e sull’uso che tutti facciamo del nostro tempo.

Le illustrazioni di Tuono Pettinato annunciate già dalla copertina si integrano alla perfezione nel testo, e rendono il romanzo godibile anche per un pubblico più giovane, dando però la sensazione di qualcosa che manca, ad una prima e non attenta osservazione.

“Qualcosa” sbarca nelle librerie con una moderna favola illustrata, Chiara Gamberale colpisce nel segno

Le 176 pagine sembrano finire troppo in fretta, lasciando – soprattutto nella prima parte del romanzo – che le vicende scorrano velocemente, con uno stile che difficilmente si può associare a quello carico di ripetizioni mai inutili e pause caratteristico di Chiara Gamberale.

Tuttavia, più si va avanti con la lettura, più si comprende il significato profondo delle pagine appena lette, delle illustrazioni ammirate e apprezzate forse troppo poco: si prova il desiderio di tornare indietro e rileggere tutto, ma  stavolta con lo spirito giusto.

Il tema della malattia, quello dell’alienazione, quello della morte e quello delle relazioni sbagliate sono affrontati dall’autrice in maniera ironica ma intensa. Chi ha già letto qualche romanzo di Chiara Gamberale non può fare a meno di ritrovare in Qualcosa di Troppo alcune caratteristiche di ogni personaggio presente negli altri lavori dell’autrice, ma in chiave sempre nuova- e per questo originale- e se possibile anche più interessante.

Definire “Qualcosa” un libro per bambini non sarebbe tanto diverso dal definire tale “Il piccolo principe“, ed i due romanzi hanno la caratteristica comune di poter essere letti a qualsiasi età, ma con due consapevolezze diverse.

Ancora una volta Chiara Gamberale fa centro, con un’opera innovativa, a metà tra il romanzo e la graphic novel, scorrevole e leggibile, ma soprattutto assolutamente da consigliare per impreziosire la libreria di ogni lettore.

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