Archetype: l’universo strumentale di Coma Berenices

Archetype

Archetype l’ultimo album di Coma Berenices

La forma primitiva, l’essenza originale della materia, il principio di tutto, il punto d’inizio dell’universo. L’archetipo è questo: un modello di percezione, che si propaga nel mondo espandendosi in molteplici forme. Come cerchi concentrici nell’acqua si estendono dopo aver lanciato il sassolino nel lago, così i suoni dell’ultimo album di Coma Berenices, Archetype, ipnotizzano, nella loro circolarità ed essenzialità. Dall’incontro tra Daniela Capalbo e Antonella Bianco, menti del progetto Coma Berenices, nasce un secondo disco, costituito da 6 brani, delicati ed immediati, strumentali ed intimi, che ricordano alla musica attuale il bisogno di zittire la voce talvolta, perché anche gli strumenti ne hanno una propria che va ascoltata. Archetype è un lavoro di Antonella Bianco, Daniela Capalbo e Andrea De Fazio, a cui ha collaborato anche il clarinettista Gabriele Cernagora; le registrazioni dal vivo e i missaggi sono stati curati da Peppe De Angelis c/o il Monopattino Studio Recording disponibile in copia fisica e su tutte le piattaforme digitali.

L’intervista

Nella musica, specialmente negli ultimi tempi, le parole occupano una posizione di privilegio, sono il biglietto da visita, prima ancora della melodia, sono ciò che si fa ricordare maggiormente. In un album strumentale bisogna affidarsi ad altro, per far sì che l’ascoltatore imprima nella sua mente ciò che sente con le orecchie. Nel vostro disco strumentale a cosa vi affidate affinché chi ascolta possa entrare nel mondo di Coma Berenices?

Ci affidiamo alla sfera emotiva dell’ascoltatore, al suo volere lasciarsi andare. Ci affidiamo ad un ascolto attento e coinvolto … Quando succede tutto questo è davvero SUPER.

La copertina di Archetype sembra essere il più naturale richiamo al precedente progetto Delight. Qual è il fil rouge che collega i due lavori? Dal 2016 al 2020, musicalmente parlando, cosa resta e cosa cambia?

Assolutamente sì. La foto richiama il progetto grafico del primo lavoro, “Delight”, curato ai tempi da Andrea Moriello di Controlzeta Lab. Quindi non è per niente casuale come scelta, anche perché si tratta di uno scatto al quale siamo molto legati (appartiene ad un progetto fotografico di Daniela). L’idea di creare questo legame ci piaceva particolarmente, interpretare i due lavori in un rapporto di atto e potenza.

Archè è la prima traccia del disco, che richiama anche al titolo dell’intero LP. L’archetipo è il principio primo, universale, completo e perfetto; ne parla Platone, poi lo riprende la psicologia analitica per indicare i simboli innati e predeterminati dell’inconscio umano. Perché questo titolo? Qual è l’archetipo della vostra musica?

Archetype è un inno alla libertà che solo la musica può regalarti. Nella vita, così spesso frenetica e dispersiva, la musica anche inconsciamente ci riporta ad una dimensione originaria, per questo archetipica, in cui persino le barriere mentali perdono consistenza. I sei brani di Archetype ripercorrono gli ultimi anni vissuti insieme, tra musica, concerti e viaggi nei quali abbiamo toccato con mano questo desiderio di trascendere e osservare la realtà che ci circonda attraverso le sue molteplici sfumature, ma riconducendola entro una cornice universale. I nomi dei brani richiamano sensazioni ed esperienze per noi “originarie”.

Esperienza live ne avete tanta: al Sofar Sound per esempio, o anche in format come Fuori Catalogo, dove avete suonato la vostra musica. Qual è secondo voi il punto di forza di un live e cosa non può mancare durante un vostro concerto?

La sinergia che si crea tra di noi.

Suonare insieme significa condividere strade e avere una comune direzione. In che direzione state andando? Verso quali mete volete camminare?

Archetype è un “disco contenitore” di sinergie e collaborazioni che (ve lo anticipiamo) nella performance live investono sia la sfera musicale che visual. Sogniamo tantissimi palchi per i prossimi mesi. Inoltre, qualche mese fa abbiamo conosciuto Berenice Film, un team creativo tra Genova e Milano che si occupa di produzione e comunicazione audiovisiva. Il primo videoclip di Archetype, ‘Archè’, uscito a fine aprile, è stato ideato e prodotto da Berenice (sarà il destino?): stiamo già pensando al prossimo obiettivo di questa partnership entusiasmante!

Grazie a Coma Berenices

 

 

[Foto di Ufficio Stampa]

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A proposito di Alessandra Nazzaro

Nata e cresciuta a Napoli, classe 1996, sotto il segno dei Gemelli. Cantautrice, in arte Lena A., appassionata di musica, cinema e teatro. Studia Filologia Moderna all'Università Federico II di Napoli.

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