Gli Electric Wizard sono una band inglese nata nel 1988 rinomati pionieri dello stoner/doom metal; sin dal loro debutto, le canzoni degli Electric Wizard sono diventate rappresentative del suono corposo e ‘croccante’ che i fan si aspettano dal genere, insieme anche alle tematiche e alla voce ovattata che dà un’ulteriore sostanza al complesso. La loro musica è in grado di trasmettere una sensazione di sballo, grazie a delle frequenze che circondano l’ascoltatore in un alone di fumo immaginario.
Curiosità sulla band Electric Wizard
Il nome originale della band è stato Lord of Putrefaction, e solo con l’uscita dell’omonimo album Electric Wizard nel 1993 la band adotterà il nome che li ha resi iconici. Come molte persone hanno notato, il nome Electric Wizard ricordava molto due canzoni dei Black Sabbath -molto influenti per la band- ovvero Electric Funeral e The Wizard: in un’intervista, il cantante e chitarrista della band Jus Oborn ha confermato questa teoria.
La band viene spesso definita come “the heaviest band in the universe”, in particolare dopo l’uscita dell’album Come My Fanatics nel 1997, che è stato l’album il quale ha definito lo stile e il suono degli Electric Wizard.
Molti membri della band hanno avuto diversi problemi con la legge (possesso di cannabis, furto, aggressione) e infortuni (Oburn perse un dito in un incidente domestico e durante un’esibizione perse parte dell’udito da un orecchio) e dopo diversi anni di carriera l’unico membro originale a far parte della band è Jus Oborn.
Nonostante la carriera non facile e che dà molto nell’occhio, gli Electric Wizard sono considerati esponenti di quello che è uno dei sottogeneri che più ha fatto spopolare il metal.
Ecco 5 canzoni che racchiudono perfettamente l’essenza degli Electric Wizard
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Dopethrone, una delle canzoni più famose degli Electric Wizard
Traccia più famosa dell’omonimo album, Dopethrone è il pezzo forte degli Electric Wizard che attira i nuovi fan; l’atmosfera densa della canzone cattura sin da subito l’ascoltatore in questi muri di suoni che sembrano essere come dei blocchi voluminosi in continuo movimento. Come suggeriscono il termine dope (termine usato per riferirsi alla droga) e la copertina dell’album, la canzone sembra essere un vero e proprio inno alla marijuana, attraverso la quale l’essere umano entra a far parte del marciume che lo circonda, accettando così la sua condizione di vita.
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Return Trip, tra le canzoni che hanno definito gli Electric Wizard
Direttamente dall’album Come My Fanatics…(1996), Return Trip è tra le prime canzoni degli Electric Wizard che hanno definito in maniera solida quello che è il loro suono facilmente riconoscibile. In questa canzone in particolare, troviamo una delle ispirazioni più grandi degli Electric Wizard, ovvero H.P Lovecraft: nonostante la sua brevità, può essere interpretato sia come una caduta nell’oblio più totale che una comunione tra l’essere umano e il cosmo, un tuffo spirituale nel vuoto per ripulirsi dai propri peccati.
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The Chosen Few, un suono più moderno
Diversamente dalle canzoni precedenti, The Chosen Few si presenta molto meno ovattata e con una voce chiara; nonostante il cambio di registro, il tema della canzone rimane molto oscuro; infatti, narra di un gruppo di devoti a Satana, e la voce li induce ad abbracciare in maniera più profonda il loro rifiuto totale della moralità.
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We Hate You, una delle canzoni più pesanti degli Electric Wizard
Parte dell’album Dopethrone (2000), We Hate You ha dei BPM più alti rispetto allo standard degli Electric Wizard, caratteristica che coincide perfettamente con la tematica del testo: l’aggressività della batteria e dei riff rispecchiano quelle che sono le emozioni di un bambino nato in una famiglia oppressiva e problematica, e questa rabbia repressa che prova nei confronti della famiglia esploderà. Una volta cresciuto, la sua mente instabile lo indurrà a commettere atti di violenza spregiudicata nei confronti di qualsiasi individuo che incontrerà, in particolare ruberà l’arma del padre e andrà in giro per le strade pronto a sparare chiunque osi avvicinarsi.
L’oscurità e la profondità dei temi degli Electric Wizard, combinati con il loro suono immenso e mastodontico, sono stati la chiave del loro successo, e ciò li ha resi tra le band più importanti per la scena doom metal. Ancora oggi, il loro suono inimitabile spedisce i fan in viaggi di euforia, in modo da distrarsi da ciò che è la sudicia realtà.
Fonte Immagine: Wikipedia (foto di Maraladanten)

