Canzoni dei The Body: 4 da ascoltare

Canzoni dei The Body: 4 da ascoltare

The Body è un duo americano experimental/sludge metal nato nel 1999 a Rhode Island, e la loro discografia è una delle più varie e diversificate nell’intero genere metal; le canzoni dei The Body hanno come caratteristica distintiva la strumentazione tipica dello sludge metal, con una chitarra corposa e piena di medi che riempiono le frequenze che di solito vengono coperte dal basso, insieme a uno stile di vocal molto unico e agonizzante, difficile da identificare e fuori da questo mondo.

INFORMAZIONI E CURIOSITÀ SULLA BAND

Nonostante la base metal, gli album dei The Body fluttuano tra lo sludge metal, il noise, la power electronics e (secondo alcune persone) anche del pop macabro grazie proprio al loro suono agghiacciante e da brividi. Il duo è composto da Chip King come vocalista e chitarrista che si occupa anche delle sequenze elettroniche e Lee Buford alla batteria, e sono sempre stati un duo inseparabile e insostituibile.

La band ha debuttato nel 2004 e conta ben 8 album in studio, affiancati poi da diverse collaborazioni e split con artisti chiave del mondo sperimentale ed elettronico quali Lingua Ignota, Thou, Full of Hell e molti altri.

La realtà secondo gli occhi del duo The Body è la fonte principale di ispirazione per la loro musica corrotta, addolorata ma allo stesso capace di esprimere una critica verso quelle che sono le peripezie del mondo, ecco 4 canzoni per conoscerli al meglio:

1. Hallow/Hallow, una delle canzoni dei The Body più iconiche

Traccia più famosa dell’album No One Deserves Happiness (2016), Hallow/Hallow racchiude l’essenza di quello che è l’insieme di sensazioni che The Body vuole trasmettere: la chitarra gracchiante e rumorosa e la batteria trascinante sono la base principale della canzone, accompagnate poi da una tromba che sembra tutto tranne che trionfante e dai dei vocals paragonabili ad una bestia in continua sofferenza che tortura le orecchie dell’ascoltatore. Il testo della canzone esplora due mondi opposti (come suggerisce il titolo), ovvero hallow (il sacro, rappresentato dal coro e dalla tromba) e hollow (il vuoto, rappresentato dal resto della strumentazione) e come tra di essi vi è uno stretto legame che dipende in questo caso dal cambio di una singola lettera.

2. A Curse, uno stadio primordiale di The Body

Direttamente dal secondo album All The Waters Of The Earth Turn To Blood (2010), A Curse si presenta molto più concreta e coincisa come traccia; nonostante sia caratterizzata da un suono già riconoscibile in The Body, lo stile e la struttura generale risulta più familiare per i fan dello sludge metal, in particolare per le vocals leggermente più decifrabili rispetto a poi quello che sarà l’espressione di agonia pura di Chip King nelle fasi successive.

3. Back To The Water, il potere dei sintetizzatori e dell’elettronica

Back To The Water è una traccia dell’album collab Orchads of a Futile Heaven (2024) con la cantante Dis Fig, la quale voce è lo strumento portante della canzone; quest’album si allontana completamente dal classico sludge metal dei The Body, infatti siamo in pieno territorio power electronics, dove il focus è l’uso di sintetizzatori estremamente distorti e schiaccianti, che vanno quasi in contrasto con la voce piena di emozioni di Dis Fig, ed è proprio questa unione che rende la canzone una creazione così bella e difficile da descrivere. Ad accompagnare la voce di Dis Fig vi è anche Chip King nella seconda metà della canzone, che utilizza la sua voce moribonda per affiancare l’organo e la batteria così distorta che potrebbe rompere anche degli speaker di ultima generazione.

4. Wanderings, tra le canzoni dei The Body più diverse

Sempre parte di No One Deserves Happiness, Wanderings dimostra la capacità dei The Body di giocare e sperimentare con generi molto diversi all’apparenza: la canzone si apre con una base pop e con la cantane ospite Chrissy Wolpert, dalla voce angelica che si sposa perfettamente con l’inizio della canzone. Man mano che si sviluppa, gli strumenti iniziano ad incrostarsi ed è in quel momento che torna la corruzione tipica di The Body, con la voce di Chrissy che accompagna la <nuova base> e la seguente voce di Chip.

La prolifera discografia dei The Body offre tantissime scelte diverse per chi vuole tuffarsi in questo mare di sperimentazione e varietà, motivi per cui la band è diventata estremamente importante nella comunità metal. Le loro esibizioni dal vivo sono state definite da molti fan tra le più pesanti e rumorose che hanno mai vissuto, e di come il duo sia addirittura capace di aumentare ancor di più la corrosività che li distingue.

Fonte Immagine: Wikipedia (foto di Will Butler)

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