Tutto Piange è uno di quei nomi che, appena lo incontri, ti resta impresso, e lo stesso vale per le sue canzoni. Nuova voce nella scena dell’indie italiano ancora troppo poco conosciuta, è il nome d’arte di Virginia Tepatti. La cantautrice romana, classe 1996, debutta con il suo primo singolo nel 2023 intitolato Non è divertente. Successivamente nel 2024 pubblica altri due singoli, Garageband e Bagno. Nel 2025, per 42 Records, pubblica l’EP Dei giorni passati a guardare, nel quale non solo vengono uniti i singoli precedenti, ma sono presenti anche nuove canzoni. Senza indugi andiamo a scoprire questa artista emergente attraverso l’analisi di tre sue canzoni, utili per comprenderne lo stile e l’identità musicale.
Discografia di Tutto Piange
| Brano | Tipologia | Data di uscita |
|---|---|---|
| Non è divertente | Singolo | 2023 |
| Garageband | Singolo | 2024 |
| Bagno | Singolo | 2024 |
| Dei giorni passati a guardare | Ep | 2025 |
Indice dei contenuti
Non è divertente: significato
In Non è divertente, già dal titolo possiamo individuare l’elemento chiave della canzone: la negazione del divertimento. Fin dalle prime strofe del brano notiamo come il testo, accompagnato dal tono malinconico della musica, conduca verso una privazione di energie ed emozioni. Vediamo, infatti, che ciò che potrebbe essere divertente o piacevole non viene esaltato; al contrario, si sottolinea come anche “l’accendersi”, ovvero quella sensazione di esaltazione verso le cose positive, non provochi alcuna emozione. L’apatia nei confronti della partecipazione e del coinvolgimento emerge chiaramente nella strofa “non serve bruciare per niente”.
Questo tipo di sensazione, legata all’incapacità di provare coinvolgimento, è un elemento che ci fa pensare che la canzone descriva la fine di una relazione oppure una routine monotona, che porta come risultato una difficoltà nel provare piacere e nel sentirsi coinvolti.
Garageband e la solitudine
Il brano Garageband di Tutto Piange affronta i temi della crescita personale e della solitudine. Il titolo fa riferimento a un noto programma musicale, GarageBand, spesso utilizzato per la produzione musicale amatoriale. La scelta del titolo non è casuale: rievoca l’idea della creazione artistica e dell’espressività della propria creatività, dando vita a una dimensione molto intima e personale.
Il linguaggio utilizzato è semplice e diretto, senza ricorrere a metafore elaborate, contribuendo a rendere il testo autentico e immediato. La musica viene quindi presentata come un mezzo per elaborare le emozioni e la propria inquietudine interiore, contribuendo a creare un brano dal tono malinconico e riflessivo.
In conclusione, il brano è una riflessione sulla propria creatività, alla quale bisogna dare il giusto spazio per sentirsi davvero liberi di esprimersi. Garageband diventa così la metafora di un rifugio personale, dove poter dare libero sfogo alle emozioni e alla creatività.
Polo: un viaggio personale
Il brano Polo è una rappresentazione di un viaggio personale che porta a una riflessione sul rapporto con l’altro. Fin dalla prima strofa, il viaggio si presenta come tema centrale, dove viene sottolineato come la solitudine sia una compagna costante e come l’altro non sia sempre presente. Il viaggio assume quindi un valore simbolico: un percorso personale, carico di insicurezze, in cui l’altra persona rappresenta un’ancora di salvezza e un’ispirazione ad andare avanti.
Il “Polo”, che fa riferimento al Polo Nord, è visto come un luogo molto lontano da raggiungere e particolarmente impervio. Il freddo sottolinea la difficoltà nel raggiungere la meta e diventa anche simbolo di disagio emotivo e della paura di affrontare situazioni nuove. In questo contesto, la presenza dell’altra persona diventa una forza capace di aiutare a superare le difficoltà, quasi come un “talismano”. L’altro diventa anche una fonte di ispirazione per affrontare le cose più paurose, capace di offrire sicurezza e di “portare lontano” dalle difficoltà.
Social dell’artista
- Instagram: tuttopiange
- Spotify: Tutto Piange
- 42 Records: Tutto Piange
Credits fotografici: Renata Serio – @photographren_ (Instagram)

