Felicissima Festa di Monica Sarnelli al Teatro Augusteo | Recensione

Il 21 ottobre 2024 alle ore 21:00 il Teatro Augusteo ha aperto il suo sipario per lo spettacolo “Felicissima  Festa” di Monica Sarnelli. L’evento è nato per celebrare tre compleanni del suo percorso artistico: 20 anni di Lazzare Felici (2004-2024), il suo progetto discografico dedicato a Napoli; 28 anni di “Un Posto al Sole” (1996-2024) e 30 anni di Ritmi Urbani (1994-2024),  format ideato da Dario Andreano e condotto da Monica Sarnelli. Diversi gli ospiti e gli amici che hanno deciso di onorare Monica Sarnelli come: Francesca Marini, Mario Maglione, Roberto Colella, Marco Zurzolo, Lino Vairetti, Lino D’Angiò, Maurizio de Giovanni, Dario Sansone, Francesco Malapena, Francesco Viglietti, Ida Rendano, Gianni Conte, Paolo Caiazzo e la figlia Fuliggine, aspirante cantante.

Una Felicissima Festa ricca di emozioni e di ospiti

Monica Sarnelli ha inaugurato la sua festa con la canzone che da 28 anni entra nelle case degli italiani, passando di generazione in generazione ovvero “Un Posto al Sole“. Non mancano gli applausi da parte di alcuni dei principali attori della soap come: Cosimo Alberti, Antonella Prisco, Veronica Mazza. Un posto al sole è la voce dell’infanzia, della gioventù e della vecchiaia, tre fasi in cui ognuno di noi almeno una volta nella propria vita ha ascoltato questa colonna sonora. A seguire, non poteva mancare la canzone “Chesta Sera” che ci catapulta in una relazione finita e nel dolore di un uomo che ha ormai perso la sua donna e che può soltanto ricordarla rievocando i suoi occhi. Entrambe le canzoni sono state cantate nuovamente alla fine della “Felicissima festa” per salutare tutti i presenti.

Più che un concerto è stato un vero e proprio viaggio nel tempo, in cui l’artista non si è risparmiata a portare in scena canzoni della tradizione napoletana come: “Nun Ce Lassammo Cchiu’“di Gianni Celeste, “Chella llà” di Umberto Bertini, “Assaie” di Lina Sastri, “Dicitencello vuje” di Enzo Fusco, “Te voglio bene assaje” accompagnata da Ida Rendano, “O sarracino” con Gianni Conte, “Malafemmena” di Antonio de Curtis interpretata con Mario Maglione,  “Reginella” di Roberto Murolo con la voce di Antonello Rondi, “Caruso” con la voce di Francesco Malapena, “‘O sole mio” di Giovanni Capurro con le voci di Francesca Marini, Mario Maglione e Antonello Rondi. 

Una “Felicissima Festa” non solo per Monica ma anche per Napoli

Finalmente festeggiamo Napoli nel suo splendore, perchè la città partenopea non è solo criminalità ma anche bellezza. Napoli bisogna festeggiarla per quello che merita ed è per questo che Monica Sarnelli ha deciso di far salire sul palco come primo ospite un grande scrittore: “Maurizio de Giovanni”. 

Maurizio de Giovanni ha spiegato come Napoli abbia tante voci sia belle che brutte. Napoli è una città che non si muove nè avanti e nè dietro bensì sopra  e sotto. Secondo l’ospite Napoli è la capitale del mondo. Monica Sarnelli è per lo scrittore l’esempio secondo cui il passato e il presente possono scavalcare il futuro. Su richiesta dell’artista, Maurizio de Giovanni ricorda la trasmissione di Monica Sarnelli “Ritmi Urbani” come un racconto di come una città possa vivere grazie ai suoi suoni che evolvono nel corso del tempo. 

Oltre che una grande artista anche una grande mamma

Quasi alla fine del concerto Monica Sarnelli presenta un ospite speciale che è sua figlia Francesca Andreano, in arte Fuliggine.  “T’Aggio Purtato ‘Na Rosa” è la canzone che unisce la voce della cantante e della madre. Non mancano i ringraziamenti alla madre per averle permesso di salire sul palco del Teatro Augusteo e condividere la sua voce con il pubblico. Significative le parole della figlia: “Più che una madre sei stata una sorella, un’amica. Nei momenti di bisogno non ti sei mai tirata indietro anche in circostanze difficili. Grazie perchè se ad oggi sono questa è merito dell’artista ma soprattutto della donna che sei”. 

Fonte dell’immagine in evidenza: Archivio Personale

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