Lo scorso 5 maggio Tori Kelly ha annunciato sui propri canali social l’uscita del suo nuovo album, “God Must Really Love Me”, in uscita il prossimo 12 giugno su tutte le piattaforme di streaming. L’album, dal titolo abbastanza suggestivo, mette in luce la profonda fede dell’artista americana che, da sempre, nelle proprie canzoni inserisce una chiave gospel con vere e proprie dediche d’amore verso Dio.
| Profilo e discografia | Dettagli e date chiave |
|---|---|
| Nome completo | Tori Kelly |
| Data e luogo di nascita | 14 dicembre 1992, Wildomar |
| Primo EP indipendente | Handmade Songs by Tori Kelly (2012) |
| Album di debutto internazionale | Unbreakable Smile (2015) |
| Sesto album in studio | God Must Really Love Me (12 giugno 2026) |
Indice dei contenuti
Tori Kelly: i primi talent e l’esordio su YouTube
Per chi non fosse a conoscenza di quale sia la sua storia, Tori Kelly nasce a Wildomar il 14 dicembre 1992 da padre irlandese, di origine portoricana e giamaicana, e madre di origine irlandese, inglese e tedesca. La cantautrice e attrice statunitense ha mosso i primi passi nel panorama musicale a 10 anni, partecipando al talent show americano Star Search. Seppur non vincendo il programma, la ragazzina fece da subito notare il suo talento che la portò poi a vincere pochi anni dopo lo show America’s Most Talented Kids, cantando la canzone “Keep on Singin’ My Song” di Christina Aguilera, battendo il cantautore Hunter Hayes.
Come molte altre star mondiali, anche Tori Kelly deve parte del suo successo a YouTube. Infatti nel 2007 la cantante iniziò a postare sulla nota piattaforma delle cover; la prima caricata fu una cover di “Go Tell It On the Mountain” di John Wesley. La cover che però le fece ottenere più visibilità è stata senza dubbio “Thinkin Bout You” di Frank Ocean, registrata con la collega Angie Girl e che conta oltre 20 milioni di visualizzazioni.

I primi progetti discografici e la firma con Capitol Records
Nel maggio 2012 Tori Kelly pubblica il suo primo EP, dal titolo “Handmade Songs by Tori Kelly” che vende 14.000 copie negli Stati Uniti, intraprendendo inoltre un mini tour intitolato “Fill a Heart Tour”.
Nel 2013, grazie a Scooter Braun, arriva poi a firmare per la prestigiosa casa discografica Capitol Records (etichetta discografica che ha visto passare tra le proprie fila nomi del calibro degli album di Ariana Grande e del ritorno di Justin Bieber).
Nel settembre 2013 ha annunciato il debutto per la celebre label con l’EP “Foreword”. Il progetto entra nella top 20 statunitense e vende circa 16.000 copie. In quel periodo fa da “open act” per gli album di Ed Sheeran nel suo concerto tenuto al Madison Square Garden il 1º novembre 2013 e segue le canzoni di Sam Smith durante il “In the Lonely Hour Tour“, collaborando poi con Professor Green nel singolo “Lullaby” (2014), traccia presente nell’album del rapper britannico “Growing Up in Public”, diventando il primo brano della cantante ad entrare nella top 10 del Regno Unito.
Gli album Unbreakable Smile e Inspired by True Events
Il 23 giugno 2015 Tori Kelly pubblica l’album che segna più di tutti la sua carriera. Arriva infatti “Unbreakable Smile”, un progetto da 14 brani che presenta i primi due grandi successi della cantautrice statunitense “Should’ve Been Us” e “Dear No One” (quest’ultimo presente nella versione deluxe del disco) e una collaborazione da sogno: intima e speciale con la popstar britannica Ed Sheeran, “I Was Made for Loving You”.
Nonostante la vittoria di ben tre Grammy Awards, questi sono senza dubbio gli anni in cui la cantante avrebbe potuto farsi conoscere maggiormente anche fuori dal territorio americano, ma ha preferito un approccio semplice e soprattutto coerente con la sua persona. Infatti, mentre in quegli anni sempre più donne della scena pop e non solo, decidevano di adottare un approccio sempre più ammiccante e a tratti provocatorio, Tori Kelly ha sempre lasciato spazio solo ed esclusivamente alla sua straordinaria voce e alla sua chitarra. È celebre infatti la parte presente nel singolo “Unbreakable Smile”: “Thinking maybe they’ll let me sing songs about real things, and baby, who knows? Maybe I could sell out shows without taking off my clothes. God made me sexy, I don’t care if only I know”.
In quegli anni sarà anche la voce di Meena, personaggio del celebre musical animato “Sing” e pubblicherà, sempre per il film, una cover del celebre brano “Don’t You Worry About a Thing” di Stevie Wonder. Questa cover conta più di 50 milioni di visualizzazioni su YouTube!
Il 9 agosto 2019 pubblica “Inspired by True Events”, terzo album in studio della sua discografia. Il progetto conta 18 brani, avendo ben tre singoli estratti:
- “Sorry Would Go a Long Way”
- “Language”
- “2 Places”
L’album è senza dubbio il progetto più intimo e vulnerabile di Tori Kelly, un R&B contemporaneo misto ad un soul e ad un pop più sincero che mai che, come dice proprio il titolo dell’album, parla di avvenimenti realmente accaduti nella vita dell’artista, dal divorzio dei genitori alla morte del nonno.
God Must Really Love Me: il nuovo album, il matrimonio e la maternità
Dopo vari progetti, tra cui “Solitude” pubblicato in piena quarantena, e “TORI” che l’ha accompagnata dal 2023 ad oggi — girando il mondo prima con il suo “Purple Skies Tour” e poi con le numerose serate ad aprire il “Mathematics World Tour” di Ed Sheeran — Tori Kelly si è lasciata alle spalle il suo ormai iconico biondo platino per lasciare spazio a dei ricci castani lunghissimi, e torna con “God Must Really Love Me”, sesto album in studio della sua discografia. L’album conta 14 brani, e due sono già stati rilasciati dall’artista lo scorso 8 maggio: “Control” e “Dive”.
Già dai primi secondi, “Control” evoca un forte senso di nostalgia, specialmente nei fan storici della cantante. Il brano si apre infatti con un rap pulito e cadenzato che non intacca la delicatezza dell’approccio interpretativo di Tori Kelly, preservando l’estrema agilità e la purezza che da sempre contraddistinguono la sua voce. La batteria (suonata da Abe Rounds) è incentrata su un beat percussivo pesante e sincopato dalle forti influenze hip-hop. Un altro elemento tecnico di spicco è la presenza del leggendario Pino Palladino al basso elettrico. Il giro di basso è “layback” (leggermente dietro il beat), tipico del genere neo-soul, e conferisce rotondità e calore alla traccia. Infine, il tappeto armonico è guidato dal pianoforte acustico e dalle tastiere (Tommy King), arricchito da chitarre elettriche pulite.
Se “Control” rappresenta la parte più riflessiva e spirituale, “Dive” è un vero e proprio inno pop-R&B solare, energico e liberatorio. Tori Kelly ha rivelato a Variety di aver scritto questo brano mentre era al settimo mese di gravidanza del suo primo figlio, Zayden Michael Murillo. Racconta quel mix di eccitazione, vertigine e ansia tipico del passaggio a una nuova fase della vita, tutti sentimenti che traspaiono perfettamente attraverso il video ufficiale del brano rilasciato su YouTube, dove Tori è circondata da tutto l’amore di Zayden e di suo marito André. Il concetto del tuffo (dive) è la metafora perfetta per descrivere l’atto di buttarsi a capofitto nell’ignoto dell’essere madre e nel futuro della sua vita matrimoniale.
Rispetto ai beat sincopati e rilassati di stampo hip-hop di “Control”, “Dive” spinge su un ritmo pop-R&B continuo che evoca proprio l’idea del movimento e della caduta libera, mentre le frasi presenti nel brano giocano sull’accettazione dei propri limiti e sulla totale fiducia nei confronti della persona amata e del proprio percorso tra vulnerabilità e coraggio.
Insomma, “God Must Really Love Me” si preannuncia a tutti gli effetti un album destinato a dimostrare ancora di più che Tori Kelly è una delle voci più iconiche del panorama R&B contemporaneo, e che sarà senza ombra di dubbio capace di emozionare i fan di tutto il mondo esplorando temi come:
- la profonda fede cristiana;
- l’amore e il matrimonio;
- la gioia della maternità.
Per chi volesse ascoltare i due singoli e il nuovo progetto in uscita il prossimo 12 giugno, può farlo qui.
Fonte foto: archivio personale e profilo Instagram ufficiale di Tori Kelly

