Nella notte di sabato 11 aprile c’è stato uno dei ritorni, se non il ritorno, più atteso degli ultimi tempi. Infatti, dopo quattro anni dall’ultima volta, Justin Bieber (classe marzo 1994) è tornato ad esibirsi, e lo ha fatto su uno dei palchi più importanti del panorama musicale, quello del Coachella. Era infatti dal Justice World Tour (del 2022) che la popstar canadese non si esibiva, tour che a causa di problemi di salute era stato costretto a cancellare. Questo suo ritorno è già destinato a restare nella storia del festival americano, tant’è che non si parla più di Coachella. È infatti partito un vero e proprio hashtag, soprattutto tra i sostenitori più fedeli della popstar, i Beliebers, i quali, giocando con il nome del festival, lo hanno ribattezzato Bieberchella.
Le tappe cruciali della carriera e della salute di Justin Bieber
| Data o periodo | Evento o problematica |
|---|---|
| 2012 | Sold out al Madison Square Garden in 30 secondi |
| Luglio 2016 – Luglio 2017 | Purpose World Tour (interrotto per problemi di salute) |
| 2020 | Rivelazione della diagnosi del morbo di Lyme |
| Marzo 2023 | Cancellazione Justice World Tour per sindrome di Ramsay Hunt |
| Luglio 2025 | Ritorno sulle scene con l’album SWAG |
| Aprile 2026 | Esibizione al Coachella con cachet record di 10 milioni di dollari |
Indice dei contenuti
- Le tappe cruciali della carriera e della salute di Justin Bieber
- I problemi di salute: dal morbo di Lyme alla sindrome di Ramsay Hunt
- Il ritorno tanto atteso: gli album SWAG I e SWAG II
- Il concerto al Coachella da headliner
- Polemiche e doppio standard al Coachella: il confronto con Sabrina Carpenter
I problemi di salute: dal morbo di Lyme alla sindrome di Ramsay Hunt
Dopo aver infranto qualsiasi tipo di record da ragazzo, dove su tutti figura il sold out in trenta secondi del Madison Square Garden nel 2012 (unico artista a detenere tale record), aver ottenuto ben otto Guinness World Records per Purpose, il suo quarto album in studio, e aver dato vita ad uno dei tour più proficui con il Purpose World Tour (iniziato il 9 luglio del 2016 e interrotto dalla star stessa il 24 luglio 2017, a causa di problemi di salute), nel 2020 Justin Bieber è tornato con Changes, suo quinto album in studio. Il pubblico, durante questa era, ha potuto osservare più da vicino quella che era la vita dietro ai riflettori del ragazzo prodigio, ormai uomo. Infatti, insieme all’album, quello stesso anno viene pubblicata per gli abbonati a YouTube Premium una docu-serie sul canale YouTube della star, dal titolo suggestivo “Seasons”.
In questo documentario, in cui è presente anche l’attuale moglie Hailey Bieber, con cui si è sposato il 13 settembre 2018 e con cui nel 2025 ha avuto il suo primo figlio, Jack Blues Bieber, si vede la popstar sotto una luce totalmente diversa, ovvero quella di un uomo che cerca di guarire dai traumi passati, fisici e psicologici. È infatti in questa serie che si viene a conoscenza che la popstar soffre del morbo di Lyme, ovvero di una malattia autoimmune che colpisce varie parti del corpo, tra cui il sistema nervoso e quello muscolare.
A marzo 2021, dopo poco più di un anno, esce Justice, il sesto album in studio di Justin Bieber. Album che era stato anticipato a settembre da due featuring:
- il primo singolo “Holy” con Chance The Rapper;
- l’emozionante ballad “Lonely” con Benny Blanco.
Successivamente c’è stato il tanto atteso Justice World Tour con ben tre date in Italia (tra cui una a Lucca e due all’Unipol Arena di Bologna), tour che ha avuto la stessa sorte del precedente, con la cancellazione definitiva il 1 marzo 2023. Tour cancellato per curare la sindrome di Ramsay Hunt, sindrome che ha causato all’artista una paralisi facciale, diagnosticatagli a giugno 2022.
Il ritorno tanto atteso: gli album SWAG I e SWAG II
Se dall’esterno le popstar vengono viste come beniamini destinati a non cadere mai, Justin Bieber è stata la prova che senza cadere è impossibile rialzarsi e volare (frase celebre di Fall, brano tratto dal terzo album in studio del cantante, Believe).
Infatti, dopo aver venduto tutto il suo catalogo alla società privata Hipgnosis Capital Songs, a gennaio del 2023, ed essersi staccato del tutto dal suo vecchio team management, su tutti Scooter Braun, Justin Bieber ha fatto il suo ritorno l’11 luglio 2025, annunciando a sorpresa prima SWAG e poi la seconda parte del disco, pubblicata anch’essa a sorpresa il 5 settembre 2025. Con SWAG è arrivata anche la parentesi da streamer. Infatti dal 22 ottobre del 2025, il cantante ha iniziato a fare live sulla piattaforma Twitch. Live in cui giocava a basket, lavorava a SKYLRK (il suo brand), chiacchierava con gli amici di sempre, e soprattutto con le live su Twitch sono arrivate anche le prime performance delle nuove canzoni.
Il concerto al Coachella da headliner
Il 16 settembre 2025, sui canali social del Coachella, insieme a Karol G e Sabrina Carpenter, Justin Bieber viene annunciato come headliner del festival di ben due serate, quella dell’11 e quella del 18 aprile. Dopo l’apparizione da special guest della talentuosissima Ariana Grande nel 2019, Justin Bieber corona uno dei suoi più grandi sogni, come ripetuto da lui stesso nel corso delle due serate.
L’attesa è stata tanta, mentre le aspettative altissime, e forse proprio queste ultime hanno acceso e non poco le discussioni sulla sua performance. Infatti, nonostante la performance in soli boxer e chitarra ai Grammys Music Awards dello scorso febbraio abbia dato più che un assaggio, una chiara direzione artistica di quello che sarebbe stato poi portato sul palco del Coachella, il pubblico si è diviso, tra chi ha apprezzato e chi invece ha ritenuto la performance della popstar, pigra. Non sono tardati infatti ad arrivare i paragoni con la collega Sabrina Carpenter.
Polemiche e doppio standard al Coachella: il confronto con Sabrina Carpenter
Ma cos’è che ha scatenato i commenti negativi sul web? Justin Bieber, al contrario di Sabrina Carpenter, è salito sul palco del Coachella con solo il suo MacBook e un microfono, mentre l’autrice di Espresso ha dato vita ad un vero e proprio show, che la cantante ha chiamato non ironicamente Sabrinawood (ciò in riferimento alla città di Hollywood e a quello che sarebbe stato poi lo stile dello spettacolo stesso). Addirittura, durante la seconda serata, la popstar statunitense ha invitato sul palco Madonna, cantando insieme hit come Vogue e Like a Prayer. Ospiti che non sono mancati neanche nelle due serate di Justin Bieber, dove su tutti figurano:
- SZA, con cui si è lasciato andare alla complicità cantando Snooze;
- The Kid Laroi, con cui ha cantato il successo globale Stay;
- Big Sean, con cui invece ha rispolverato il passato, cantando le celebri As Long As You Love Me e No Pressure (con quest’ultimo che ha anche dedicato un discorso emozionante all’artista canadese, parso poi visibilmente commosso).
Infatti, mentre la prima serata è servita alla popstar canadese per rimettersi in gioco e riacquisire fiducia in se stesso, constatando di riuscire a gestire uno show del genere alle sue condizioni, la seconda serata è stato un vero e proprio regalo per i fan, dove i più fortunati e fedeli, accampati sul suolo del festival per più di dieci ore, presenti in prima fila, lo hanno potuto abbracciare e cantarci insieme, regalando uno dei momenti più belli di questo Coachella.
C’è chi ha accusato quindi Justin Bieber di pigrizia, di non aver portato su un palco prestigioso come il Coachella una performance valida, mentre molti altri hanno invece visto un artista maturo che fa pace col proprio passato, capace di fornire una performance live impeccabile di SWAG I e SWAG II, e di emozionare, come quando la popstar ha iniziato a smanettare su YouTube (piattaforma da cui la storia di Justin Bieber è iniziata) cercando le sue vecchie canzoni e vecchie cover, iniziando a duettare ed armonizzare con il se stesso bambino sulle note di Baby, That Should Be Me e molte altre. L’accusa del doppio standard, basato su discorsi di genere, nasce proprio dal tipo di investimento economico e non solo, fatto dalle due popstar. Infatti gli artisti che si esibiscono sul palco del Coachella, investono gran parte del cachet ricevuto in scenografia, abiti, ballerini ecc. Tutto ciò nella performance della star canadese era assente, preferendo un approccio più minimalista e intimo, ciononostante rimanendo l’artista più pagato non solo di questo anno, ma nella storia dell’intero festival, con un cachet di ben 10 milioni di dollari, battendo le colleghe Beyoncé e Ariana Grande, che vantavano un cachet di 8 milioni di dollari.
Quindi, ha senso parlare di doppio standard? In un mondo in cui artiste come Sabrina Carpenter hanno bisogno di reinventarsi per rimanere rilevanti, c’è Justin Bieber che con un semplice MacBook ha riportato un’intera generazione di millennials e non solo, a sedici anni fa, dove forse la vita era più semplice e leggera, a dimostrazione che parlare senza filtri ai propri fan, sia ancora l’approccio preferito dal pubblico.
Fonte foto in evidenza: profilo Instagram di Hailey Bieber
Articolo aggiornato il: 22 aprile 2026

