Negli ultimi anni il rapporto tra i giovani e la musica sembra aver subito una trasformazione profonda, che va ben oltre le semplici preferenze sonore o i gusti personali. La musica, da sempre mezzo di espressione, di ribellione e di identità, oggi appare spesso legata più all’immagine dell’artista che alla qualità o al contenuto delle sue canzoni. Sempre più ragazzi, infatti, sembrano seguire un cantante non tanto per la musica che produce, quanto per ciò che rappresenta: uno stile di vita, un modo di vestire, di parlare, di apparire sui social.
L’idolo musicale moderno e l’influenza dei social media
| Elemento | Caratteristiche attuali |
|---|---|
| Ruolo dell’artista | Figura mediatica a tutto tondo, non solo musicista |
| Canali di influenza | Instagram, TikTok e altre piattaforme social |
| Messaggio trasmesso | Ostentazione di successo, ricchezza, eccessi e libertà |
| Obiettivo dell’ascolto | Identificazione con il personaggio e desiderio di emulazione |
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L’idolo musicale moderno non è soltanto un musicista, ma una figura mediatica a tutto tondo. Attraverso Instagram, TikTok e altre piattaforme, l’artista mostra frammenti della propria vita quotidiana, ostenta successo, ricchezza, eccessi e libertà. È proprio questo “racconto” ad esercitare un forte fascino sui più giovani, che finiscono per identificarsi con il personaggio e desiderare di emularlo. In molti casi, la canzone diventa quasi un pretesto: ciò che conta davvero è il messaggio implicito di una vita senza limiti, apparentemente facile e vincente.
Le conseguenze: la musica diventa accessorio
Questo fenomeno porta con sé alcune conseguenze preoccupanti. Se l’attenzione si sposta dall’ascolto consapevole della musica all’imitazione dell’artista, il rischio è quello di perdere progressivamente il senso del buon gusto musicale. Generi, testi e melodie passano in secondo piano rispetto all’estetica, alla provocazione o alla popolarità momentanea. Canzoni di successo vengono ascoltate e condivise non perché apprezzate realmente, ma perché “di moda” o legate ad un personaggio influente. A lungo andare, questo atteggiamento potrebbe portare ad un appiattimento culturale, in cui la qualità artistica viene sacrificata sull’altare dell’immagine.
Non si tratta di un’accusa generalizzata, ma di una tendenza sempre più evidente. Molti giovani conoscono alla perfezione il guardaroba, le frasi celebri o le abitudini dei loro cantanti preferiti, ma faticano a spiegare il significato di un testo o a distinguere una scelta musicale originale da una ripetitiva. La musica rischia così di perdere la sua funzione educativa, emotiva e culturale, diventando un semplice accessorio per costruire un’identità “alla moda”.
La resistenza dell’ascolto autentico e i generi musicali
Tuttavia, sarebbe ingiusto dipingere l’intera generazione attuale come superficiale o priva di senso critico. Esistono ancora molti ragazzi che ascoltano la musica con attenzione, che scelgono un artista per la profondità dei testi, per la complessità delle melodie o per l’emozione che riesce a trasmettere. Giovani che esplorano generi diversi, come:
Questi ragazzi dimostrano che il buon gusto e il buon senso non sono affatto scomparsi, ma semplicemente meno visibili nel rumore mediatico.
Dunque, la musica dei giovani di oggi potrebbe dirsi che si trova ad un bivio: da un lato l’idolatria dell’immagine e dell’apparenza, dall’altro l’ascolto autentico e consapevole. Sta alla società, alla scuola e agli stessi giovani riscoprire il valore della melodia, del testo e dell’arte, affinché la musica torni ad essere non solo uno specchio di un idolo, ma una vera forma di espressione personale e collettiva.
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