La stagione decisiva è un album composto da otto brani di Marco De Luca, cantautore e musicista italiano originario di Atri. La sua carriera musicale è profondamente influenzata dalle sonorità britanniche degli anni ’80 e ’90, con una particolare predilezione per la new wave e il post-punk.
Marco De Luca muove i primi passi nella musica nel 1990 fondando il gruppo dei Sine. Con questa band propone sia brani originali che cover dei The Cure, gruppo che ha segnato profondamente il suo stile compositivo. L’esperienza con i Sine si conclude intorno al 2000, anno in cui decide di intraprendere la carriera da solista.
| Titolo brano | Tematica principale |
|---|---|
| Videospazzatura | Accusa all’intrattenimento basato sul dolore |
| Il mostro | Figura simbolica di paure sistemiche o interiori |
| La festa | Socialità sfaldata e vuoto emotivo |
| Alla deriva | Emarginazione e solitudine |
| 15 anni | Sfruttamento giovanile |
| Un uomo gentile | Malinconia e mitezza in un contesto ostile |
| Aspiranti modelle | Culto dell’immagine ed egocentrismo |
| Il giorno | Iperconnessione e smarrimento di senso |
Indice dei contenuti
La stagione decisiva: la tracklist completa
- Videospazzatura
- Il mostro
- La festa
- Alla deriva
- 15 anni
- Un uomo gentile
- Aspiranti modelle
- Il giorno
Analisi dei brani e significati profondi
Videospazzatura è il brano di apertura dell’album, ed è il più eloquente di tutti. La canzone si distingue per il ritmo incalzante che la caratterizza e che tiene l’ascoltatore “sul filo del rasoio”, quasi in modo rigido. Dal testo si comprende perfettamente il messaggio che Marco De Luca vuole trasmettere: mettere sotto accusa l’intrattenimento costruito sul dolore altrui, oggi moltiplicato da tv e social.
Il mostro è il secondo brano dell’album La stagione decisiva; in ballo c’è la storia con i Sine: si tratta di una figura simbolica, che può essere un sistema, una paura o parte di una persona. Dal punto di vista musicale, il brano procede come un’onda che cresce, come qualcosa che sembra possa esplodere da un momento all’altro.
La festa, il titolo può rimandare a qualcosa di gioioso e quindi meno impegnativo, ma in realtà non è così. Il brano racconta di una socialità sfaldata, che si sta perdendo, momenti di apparente allegria dietro cui si percepisce un vuoto difficile da colmare. Il contrasto tra tema e arrangiamento, rende perfettamente l’idea di una gioia che non riesce ad essere vissuta pienamente.
Alla deriva, il brano si riferisce a chi è ai margini, persone che non sono più al centro, dimenticate, che vanno verso la deriva. Il brano ha un andamento che coinvolge l’ascoltatore, così come succede nelle altre canzoni, quel senso di movimento che travolge e tocca le corde più sottili dell’anima.
15 anni tratta un tema delicatissimo: una ragazza giovanissima tristemente sfruttata. Moralmente e socialmente è uno dei brani più duri dell’album La stagione decisiva. Si percepisce la delicatezza con cui Marco De Luca tratta la vicenda.
Un uomo gentile: in questo singolo la musica “disegna” il ritratto di una figura mite in un contesto per niente gentile. Il brano è caratterizzato da una profonda malinconia che lo rende fortemente emotivo.
Aspiranti modelle: nel brano viene trattato il culto dell’immagine e la corsa a farsi notare ad ogni costo, una sorta di egocentrismo “mascherato”.
Il giorno è il singolo che chiude il disco in modo quasi perfetto. In un’epoca in cui tutti sono perennemente connessi, ci si raccapezza sempre meno, non si trova alcun senso alle proprie domande.
Stile, produzione e arrangiamenti
Si tratta di un disco che riesce a mettere uno accanto all’altro temi delicati, sociali, personali, morali, sottolineando le fragilità quotidiane che ciascuno può provare. La musica è anche questo, un mezzo per dare risalto a quanto si prova dentro sé, e per far sì che chiunque possa riconoscersi in quelle parole.
La stagione decisiva è questo ed altro ancora, riesce a dare conforto a quanti ne hanno bisogno, un modo per guardare il presente con occhi diversi, attraverso note nuove.
Rispetto ai lavori precedenti, l’album segna un cambio di rotta stilistico. Le chitarre, pur restando centrali, lasciano maggiore spazio alle tastiere, presenti in tutti gli otto brani.
Ricordiamo che La stagione decisiva è stato interamente scritto, arrangiato e registrato da lui, confermando la sua natura di polistrumentista e produttore indipendente.
Tre dei brani (Videospazzatura, Il mostro e Un uomo gentile) sono recuperi storici dal repertorio dei Sine, la sua band degli anni ’90, qui totalmente riarrangiati per adattarsi al nuovo mood dell’album.
Immagine in evidenza: ufficio stampa

