Il coro Mulan di “Ciao Cina” a Napoli per “L’esercito di terracotta”

Il coro Mulan di "Ciao Cina" a Napoli per "L’esercito di terracotta"

A Napoli nell’elegante e particolare cornice della Basilica dello Spirito Santo si sono unite due culture: quella italiana, in particolare la partenopea e quella cinese.

In occasione della famosa mostra “l’esercito di terracotta”, una delle più importanti scoperte della storia dell’archeologia, i guerrieri dell’Imperatore Qin Shi Huangdi ottava Meraviglia del mondo, il coro “MULAN” si è esibito nel fiabesco luogo, intonando canzoni della tradizione napoletana e dolci strofe tra le più belle canzoni cinesi.

Tutto intorno, nell’ascoltarli, le grandiose statue dell’esercito, le diverse parti di armature e ed il possente soffitto della storica basilica.

Luogo di intense visite da parte di tutta Italia e non solo, la mostra dell’esercito di terracotta e dell’imperatore della Cina è stata prorogata fino all’8 aprile per via delle migliaia di persone in visita: più di 50mila.

I piccoli artisti, guidati dalla mano sapiente del maestro Giuseppe Schirone dell’Accademia musicale Caruso, si sono esibiti parlando la voce della musica nelle vesti tipiche cinesi, i changshan, abiti tessuti da esperte mani dell’importante sartoria napoletana che hanno lavorato la seta arrivata direttamente dalla Cina.

Le giovani voci, già conosciute per l’esibizione in Piazza del Gesù in occasione del capodanno cinese, hanno intonato inni napoletani quali “‘O sole mio” ed inni cinesi.

Un unico messaggio quello espresso dalle loro canzoni: l’integrazione ed il connubio, assolutamente riuscito, della cultura napoletana insieme a quella cinese, al fine di rendere meno evidente la distanza tra queste due grandi comunità cosi tanto colme di storia.

Il coro Mulan nasce da un’iniziativa dell’associazione culturale Ciao Cina

Il presidente dell’associazione Ciao Cina evidenzia l’importanza del passaggio dalla musica ai bambini: primi protagonisti dell’integrazione all’interno della cultura partenopea.

L’obiettivo di tale manifestazioni pubbliche è lanciare una campagna di crowdfunding per permettere al giovane coro di partecipare ad un importante contest in Cina, previsto per la prossima primavera.

L’ iniziativa dei piccoli cantanti e dei loro genitori è appena iniziata, hanno spiccato un volo all’insegna della coesione e dell’integrazione. Un volo che, gli auguriamo, li porterà dritti a Pechino, prossima e tanto sognata tappa.

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