Cenando sotto un cielo diverso 2023: bellezza, gusto e benessere

Cenando sotto un cielo diverso

Il 4 luglio, presso villa Tony, si è tenuta l’annuale cena di beneficenza Cenando sotto un cielo diverso 2023, e, proprio come antecedentemente annunciato da Alfonsina Longobardi, ideatrice e organizzatrice di questo splendido progetto, durante la conferenza stampa tenutasi il 19 giugno, è stata un: «Inno alla bellezza, al gusto e al benessere». Rimarca sempre Alfonsina Longobardi, parlando di questa nuova edizione: «È un’edizione spettacolare, come lo sono state anche le altre edizioni, con la differenza che, di anno in anno, si cresce sempre di più, quindi siamo sempre più persone; c’è un lavoro enorme dietro.»

Lo spirito di Cenando sotto un cielo diverso 2023

Complicità, famiglia, impegno, buon gusto, piacere e divertimento: queste sono le parole che descrivono lo spirito della serata di Cenando sotto un cielo diverso 2023. L’aria che si respira è particolarmente vivace,  quasi festiva, c’è un forte scambio di opinioni, il chiacchiericcio è assordante come ad una cena di veri e propri amici che si conoscono da tempo, come ha più volte sottolineato Alfonsina Longobardi. L’odore di cibo pare muoversi di bancone in bancone come un unico invitante filo conduttore, attirando la curiosità e il buon gusto degli ospiti. Gli chef sono già all’opera di fronte agli occhi curiosi di tutti, interagiscono con gli invitati, raccontano la loro storia, del piatto che portano, della loro tradizione. La musica fa da costante sfondo, celebrando lo spirito rappresentativo di Cenando sotto un cielo diverso 2023 volto all’unione, all’accoglienza, lo spasso, ma soprattutto la bellezza. 

Cucina e identità 

Tradizione è proprio il termine chiave dell’arte culinaria di molti tra i numerosi chef invitati, per esempio è essenziale nella cucina dello chef Paolo Pasquariello del ristorante Papilla Felix, che alla domanda «Cosa caratterizza la sua cucina?», risponde: «io cerco di essere il più semplice possibile, prodotti freschi innanzitutto, stagionali, per me la semplicità è la cosa principale, al massimo posso fare qualche rivisitazione di qualche piatto, ma non più di tanto. La mia è una cucina legata alla tradizione campana, principalmente napoletana, faccio quasi tutti piatti tradizionali.» Capiamo che un altro tema significativo di Cenando sotto un cielo diverso 2023 è senza dubbio il forte legame che rapporta gli chef – la loro cucina – al territorio campano. A fornirci un chiaro esempio di questo elemento è la cucina del ristorante Amor Mioche utilizza lo slogan «Molti sapori della Campania in un unico boccone» per descrivere il piatto della serata.

Ma all’opera non sono soltanto i 164 chef, bensì al loro fianco lavorano anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero Raffaele Viviani, in uno spirito che si potrebbe definire carico di emozione, coinvolgimento ed accoglienza; a riguardo proprio uno di questi giovani ragazzi racconta: «lavorando qua veniamo preparati da persone di altissimo livello, si lavora bene da un punto di vista di alta professionalità. La nostra scuola ci dà questa opportunità e per noi è davvero bello avere la possibilità di lavorare con loro. Penso che rappresenti uno slancio per il lavoro e per il futuro, su questo sono molto ottimista.» L’insegnante di sostegno Fuccillo aggiunge: «partecipare a questo evento, Cenando sotto un cielo diverso, è la realizzazione di un vero e proprio sogno. I ragazzi si sentono protagonisti, stanno lavorando insieme agli chef stellati e ai barman di alto livello, stanno mettendo in pratica quello che hanno studiato a scuola in un ambiente unico e veramente molto accogliente.»

Un evento che viene dal cuore

In conclusione, Cenando sotto un cielo diverso 2023 è un evento del cuore, il suo fulcro è la passione pulsante e la cura nei dettagli. Gli chef, lo staff e i membri tutti sono certamente una comitiva eccezionale, unita ed impegnata in una causa benefica. «Con i ricavati acquisteremo un acquario per il reparto diabetico pediatrico del policlinico di Napoli e a Natale, se riusciamo, porteremo dei regali alle diverse case famiglia» comunica Alfonsina Longobardi nel suo discorso inaugurale. 

Fonte immagine in evidenza: Ufficio stampa

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