Pompei al Madre, quando l’antico incontra il contemporaneo

Pompei al Madre, quando l'antico incontra il contemporaneo

Nella mattinata del 18 novembre è stata inaugurata, presso il museo di arte contemporanea donnaregina MADRE, la mostra Pompei al Madre.

Come si può evincere già dal nome, si tratta di un progetto che unisce due mondi all’apparenza lontani e distanti. Da un lato la solennità e il rigorismo dell’arte antica, dall’altra l’innovazione e le sperimentazioni di quella contemporanea.

La “macchina del tempo” di Pompei

Alla cerimonia di apertura (alla quale hanno partecipato anche il ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini e il presidente della regione Campania Vincenzo de Luca) sono intervenuti il direttore generale del museo MADRE Andrea Villani e il direttore generale del parco archeologico di Pompei Massimo Osanna.

Durante l’intervento si è evidenziata proprio questa interconnessione tra l’antico e il contemporaneo. Non a caso Villani ha paragonato gli scavi di Pompei ad una “macchina del tempo”, poiché esprimono tanto il fermoimmagine di un vita fermatasi in un preciso istante quanto la possibilità di far comunicare quel mondo lontano con quello più vicino a noi.

La mostra

La mostra Pompei al Madre è divisa in due parti.

La prima porta il titolo de Le collezioni e non è un caso. Qui, infatti, le opere già presenti nella collezione del MADRE comunicano con elementi del mondo romano. Lo dimostra l’interconnessione che si crea tra le tombe dei Lares e dei Penates (quelli che, nell’antica Roma, venivano identificati con gli spiriti del focolare domestico) e le Capuzzelle dell’artista tedesca Rebecca Horn, o anche quella tra la critica capitalistica e consumistica delle opere di Jeff Koons e i resti delle tabernae, gli spazi commerciali della domus.

La seconda parte, situata al terzo piano del museo, è invece intitolata Materia archeologica. Sono qui raccolte testimonianze relative agli scavi di Pompei, che vanno dai giornali di scavo di fine ‘700 ed inizio ‘800 alle fotografie degli scavi stessi, fino ad arrivare ai disegni di Le Corbusier sulle caratteristiche biodinamiche della domus pompeiana e alla raccolta del materiale bibliografico relativo a Pompei (dai trattati di archeologia del XVIII secolo ad una copia in DVD di Live at Pompeii dei Pink Floyd).

Segue poi una sala dedicata alla campagna vesuviana, allestita con varie vedute settecentesche del vulcano in eruzione settecentesche, fino ad arrivare al celeberrimo Vesuvius di Andy Warhol. La mostra culmina in un vero e proprio mortuario dove, ai calchi di alcuni corpi delle vittime dell’eruzione del 79 d.C. (tra cui anche il famoso “cane di Pompei”) si alternano opere come l’ufficio fossilizzato di Jimme Durham e l’installazione Terrae Motus di Nino Longobardi.

Pompei al Madre: una Domus contemporanea riuscita

Con il progetto Pompei al Madre si è riuscito a raggiungere l’equilibrio (a tratti impossibile) tra l’arte classica e l’arte contemporanea. Il vedere un mosaico o una statuetta di una domus pompeiana accostata a qualche installazione contemporanea potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma non si può negare l’originalità dell’idea.

Si può tranquillamente affermare che l’idea di “Domus contemporanea”, progettata e voluta da Andrea Villani, è più che mai riuscita. E fino al 30 aprile del 2018 i visitatori, esperti di archeologia e di arte o semplici curiosi, ne potranno approfittare.

Altri articoli da non perdere
Giovanni Giaretta torna in mostra presso Tiziana Di Caro
Giovanni Giaretta torna in mostra presso Tiziana De Caro

Giovanni Giaretta torna in mostra a Napoli presso la Galleria Tiziana Di Caro per la sua terza personale, ispirata questa Scopri di più

Festival MANN, Roberto Vecchioni canta al cuore dei suoi “ragazzi”
Festival MANN, Roberto Vecchioni canta al cuore dei suoi "ragazzi"

Il 22 sera Roberto Vecchioni ha tenuto un concerto nel Salone della Meridiana del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L'evento Scopri di più

Guardare oltre, la mostra celebrativa dei 50 anni di MSF
guardare oltre

Guardare oltre è un invito e allo stesso tempo una necessità per chi, come i volontari dell'associazione Medici Senza Frontiere, Scopri di più

Play- videogame, arte e oltre| Recensione della mostra
Play- Videogame. arte e oltre

Play- videogame, arte e oltre, la mostra alla Reggia di Venaria Reale affronta il rapporto tra i videogiochi e le Scopri di più

Eventi gratis in Campania: i 4 migliori di agosto 2023
Eventi gratis in Campania: i migliori di agosto 2023

Hai in programma di visitare la Campania quest’estate? Perfetto! L’estate è in assoluto la stagione preferita dai cittadini campani grazie Scopri di più

Gay-Odin: uovo gigante per celebrare gli 800 anni della Federico II
Gay Odin

La Fabbrica di Cioccolato Gay-Odin dedica il tradizionale uovo di Pasqua gigante agli 800 anni della fondazione dell’Università Federico II Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Ciro Gianluigi Barbato

Classe 1991, diploma di liceo classico, laurea triennale in lettere moderne e magistrale in filologia moderna. Ha scritto per "Il Ritaglio" e "La Cooltura" e da cinque anni scrive per "Eroica". Ama la letteratura, il cinema, l'arte, la musica, il teatro, i fumetti e le serie tv in ogni loro forma, accademica e nerd/pop. Si dice che preferisca dire ciò che pensa con la scrittura in luogo della voce, ma non si hanno prove a riguardo.

Vedi tutti gli articoli di Ciro Gianluigi Barbato

Commenta