Marcianise, dal 5 al 6 gennaio, è stata teatro della Mostra del Giocattolo Vintage dedicata ai Cavalieri dello Zodiaco, un evento capace di unire nostalgia, cultura pop e collezionismo, organizzato da Vincenzo Coscia, nipote dello storico proprietario di Coscia Giocattoli, negozio che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per l’infanzia di intere generazioni.
Indice dei contenuti
Dettagli dell’evento vintage a Marcianise
| Dettaglio evento | Informazioni specifiche |
|---|---|
| Luogo | Marcianise (Ex sede Coscia Giocattoli) |
| Tema principale | Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya) |
| Organizzatore | Vincenzo Coscia |
| Partner | Saint Seiya Vintage Italia |
La mostra si è svolta proprio negli spazi dell’ex negozio di famiglia, trasformando un luogo simbolico della memoria cittadina in un punto di incontro tra passato e presente.
Dalla passione personale a un progetto condiviso
L’iniziativa è nata dalla collaborazione con Saint Seiya Vintage Italia, realtà nazionale che riunisce collezionisti e appassionati dei modellini originali dei Cavalieri dello Zodiaco, conosciuti ufficialmente come Cloth Series.
Nata tra il 2016 e il 2017 come spazio di confronto per nostalgici e collezionisti italiani, l’esperienza è cresciuta fino a diventare un’associazione culturale senza scopo di lucro, costituita ufficialmente il 16 gennaio 2020, con l’obiettivo di preservare e raccontare un collezionismo sempre più di nicchia, oggi affiancato dalle moderne produzioni Myth Cloth.
Pezzi rari da collezione: un invito a rivivere il mito dei Cavalieri
L’esposizione ha presentato modellini e action figure provenienti non solo da collezioni italiane, ma anche da località lontane come Taiwan, a testimonianza della dimensione globale di questo universo collezionistico.
Oggetti che hanno attraversato continenti e decenni per arrivare a Marcianise, rendendo la mostra un evento di respiro non soltanto locale, ma culturale.

Coscia Giocattoli: un riferimento per la città di Marcianise
La scelta dell’ex sede di Coscia Giocattoli, in via Grillo 40/42, ha rappresentato uno degli elementi più evocativi dell’intera iniziativa. Accanto ai Cavalieri dello Zodiaco, una selezione di giocattoli vintage degli anni ’80 e ’90 ha accompagnato i visitatori in un vero e proprio viaggio nella storia della saga.
Intervista a Vincenzo Coscia, organizzatore della mostra
Da dove nasce l’idea di organizzare una mostra sul giocattolo vintage proprio a Marcianise?
“Questa mostra nasce da un legame profondo tra un luogo e una storia personale.
L’ex negozio di giocattoli che ha ospitato l’esposizione è il posto dove ho passato intere giornate da bambino, un luogo che per me ha significato attesa, desiderio, immaginazione. È lì che, senza rendermene conto, è nata e cresciuta la mia passione per i giocattoli.
Per questo dico che luogo e mostra sono un unicum: non avrebbero potuto esistere separatamente. Riportare vita e memoria in quello spazio è stato come tornare indietro nel tempo e, allo stesso modo, dare un senso nuovo a quei ricordi. Marcianise non è stata solo il contesto, ma parte integrante del racconto.”
I Cavalieri dello Zodiaco sono al centro dell’esposizione: cosa rappresentano per te e per la tua generazione?
“Rappresentano qualcosa che va ben oltre l’animazione o il collezionismo. Zerocalcare lo ha detto in modo perfetto: “Saint Seiya è quella cosa che quando tocca la tua anima ci fa il nido dentro e ci rimane per sempre.”
Ed è esattamente ciò che è successo alla nostra generazione. I Cavalieri sono stati un’esperienza emotiva condivisa: ci hanno parlato di amicizia, sacrificio, dolore, forza interiore. Ci hanno insegnato che si può cadere, soffrire, ma anche rialzarsi e combattere per qualcosa di più grande di noi.
Non è stato un fenomeno solo italiano: Saint Seiya ha avuto un impatto enorme in tutto il mondo, dalla Francia alla Spagna fino al Sud America, diventando un linguaggio universale capace ancora oggi di unire persone lontane per età, cultura e provenienza.”

Qual è il messaggio che questa mostra vuole lasciare ai visitatori, soprattutto ai più giovani?
“Il messaggio è prima di tutto culturale. Dietro un giocattolo non c’è solo nostalgia, ma un mondo fatto di ricordi, emozioni, storie industriali e creative, di persone che hanno contribuito a costruire l’immaginario di intere generazioni.
Mi piacerebbe che questa mostra fosse solo un innesco, l’inizio di un circuito virtuoso fatto di incontri, scambi e nuove occasioni per conoscersi e condividere passioni. Vedere tanti giovani in mostra è stato entusiasmante: significa che la curiosità è viva e che c’è voglia di capire il passato per dare valore anche al presente.
Se anche solo qualcuno è uscito con la sensazione che quei giocattoli raccontino qualcosa di sé, allora la mostra ha raggiunto il suo obiettivo.”

Una mostra che unisce intere generazioni
La Mostra del Giocattolo Vintage si è confermata come molto più di un’esposizione: un progetto culturale capace di mettere in dialogo generazioni, memorie e passioni, restituendo valore a oggetti che continuano a raccontare storie, identità e legami profondi.
Fonte immagine: archivio personale.
Articolo aggiornato il: 16 Gennaio 2026

