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Eroica Fenice

La categoria Eventi/Mostre/Convegni contiene 319 articoli

Eventi/Mostre/Convegni

Filippo Giardina al Maschio Angioino con “Lo ha già detto Gesù”

Domenica 22 Luglio nella suggestiva cornice del Maschio Angioino, il comico Filippo Giardina si è esibito con il monologo “Lo ha già detto Gesù” per l’evento culturale promosso dal Kesté “Ma che bel Kestello- Marcondirondirondello!”. Filippo Giardina al Maschio Angioino, la serata Una fresca brezza estiva si espande tra le mura del cortile dello storico bastione angioino, i gabbiani volteggiano tra le torri e i capitelli, alla luce di una affascinante gibbosa crescente. L’incantevole atmosfera viene interrotta dal black humour del giovane stand-up comedian napoletano Davide Diddielle che, con buon ritmo, sviscera le sue battute e le sue freddure su temi di attualità e non solo. All’insegna del politicamente scorretto, il giovane prepara il terreno per Filippo Giardina, offrendo al pubblico un piccolo assaggio di una stand-up comedy senza filtri o paletti di sorta, che sceglie la via dell’irriverenza con totale disincanto ma anche con grande coerenza. Così, dopo Diddielle sale sul palco l’ospite più atteso della serata: Filippo Giardina. Si mostra fin da subito sfrontato e bramoso di provocare il pubblico, demolendo i miti e i capisaldi della cultura napoletana: Totò, Troisi, il caffè, la pizza… Il pubblico in larga parte (non tutti) apprezza e partono i primi scroscianti applausi. Giardina presenta il monologo “Lo ha già detto Gesù”, come il suo primo lavoro scritto grazie a un’ispirazione esterna. Partendo dal concetto cristiano del male che può diventare bene, il comico pone sotto il vaglio sovversivo della sua satira i “mostri” creati dalla nostra società (quindi noi stessi) individualista ed egocentrica che, sotto il velo del politicamente corretto, cerca di nascondere i suoi scheletri nell’armadio. Una società ancora profondamente maschilista e patriarcale, rea di concentrare tutte le sue forze sull’efficienza dei singoli individui e non nella collaborazione e nella solidarietà tra essi. Attraverso il racconto della sua vita, sfata tabù e visioni stereotipate sul sesso e sull’autoerotismo, mostrandone con puntuali esempi le loro assurdità logiche. Sono infatti visioni che, seppur razionalmente paradossali, vengono accettate pedissequamente, perché radicate nella nostra cultura. Filippo Giardina ne ha per tutti: le donne, le modelle curvy, Gesù, i suoi genitori, il popolo indignato dei social… Dietro il monologo di questo quarantaquattrenne depresso, menefreghista, cinico, spudorato e non più sicuro nei panni di comico, c’è però un importante sottotesto che va colto. Filippo Giardina rifiuta il diktat del “Credi in te stesso”, ne smantella con sagace ironia tutti gli effetti negativi, ma non si siede sulle sponde del fiume a guardare il cadavere del nemico, offre un’alternativa: quella della gentilezza. Non ne tratta fino in fondo, ne accenna per non venir in meno al suo personaggio crucciato e alla sua ideologia politica del “menefreghismo di sinistra”. Prima di conoscere e focalizzarci soltanto su noi stessi dovremmo conoscere gli altri, perché sono gli altri a costituire il metro di giudizio per conoscersi. Quindi, un atto di gentilezza, seppur minimo, è un primo importante passo per costruire una vasta rete di solidarietà. Giardina distrugge, diverte, provoca e sguazza tra le macerie culturali del nostro paese ma quello […]

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Filippo Giardina al Maschio Angioino il 22 luglio

Grande attesa per lo spettacolo di Filippo Giardina al Maschio Angioino. Il comico romano, classe ’74, si esibirà Domenica 22 Luglio alle 21:00, nella suggestiva cornice del bastione angioino, grazie alla collaborazione del Kestè e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. L’evento suggella la terza edizione del “Marcondirondirondello – ma che bel Kestello!”, il festival organizzato dallo storico locale della movida napoletana, che si inscrive nella rassegna di eventi culturali promossa dal comune di Napoli: Estate a Napoli 2018. Uno dei più famosi e irriverenti stand-up comedian italiani, reduce inoltre da ben quattro sold-out al Kesté a Largo San Giovanni Maggiore, potrà tornare a esibirsi nel capoluogo campano con il suo monologo “Lo ha già detto Gesù” (spettacolo rigorosamente vietato ai minori di 18 anni). Un’analisi impietosa e senza mezzi termini del nostro paese che offre, attraverso l’ironia, non un pretesto per ridere e non pensare, ma uno spunto per riflettere e ragionare. Giardina sfata miti e tabù con approccio cinico e sarcastico, affidando alla sua satira non soltanto il compito di sovvertire e distruggere gli stereotipi, ma anche quello di creare un terreno ideale per poter costruire una nuova consapevolezza, più pura e sincera. Filippo Giardina al Maschio Angioino, alla scoperta del comico Filippo Giardina, come scritto precedentemente, è uno dei più famosi stand-up comedian italiani, autore di otto spettacoli comici. La sua satira pungente e la sua ironia irriverente vantano ormai anni di decennale esperienza. Giardina ha infatti iniziato a esibirsi come monologhista satirico in locali e teatri dal 2001. Arriva al grande pubblico nel 2013 quando, contattato dal produttore televisivo Gregorio Paolini, partecipa al programma di Rai 2 “Aggratis!”, insieme al collettivo da lui fondato Satiriasi. Nello stesso anno diventa anche autore del programma “Nemico Pubblico”, targato Rai3. Dal 2014 fino al 2016 partecipa e coordina il programma “Stand Up Comedy” su Comedy Central, per poi diventare, nella stagione televisiva 2016/2017, autore e panelist delle cinquantacinque puntate di “Sbandati” su Rai2. Filippo Giardina al Maschio Angioino, non solo stand-up comedy Dopo il monologo di Giardina la serata non giunge affatto al termine: il pubblico potrà infatti assistere a ben due spettacoli musicali. A esibirsi saranno i Barabba e i Mantrika. I primi sono un energico trio Rockabilly che porta avanti un vivace sound che spazia da Chuck Berry a Buddy Holly. Batteria, contrabbasso, piano, chitarra e un pastrocchio linguistico napoletano, italiano e inglese all’insegna del “Politically Incorrect”. I Mantrika, invece, sono il gruppo teatrale musicale/teatrale di Danilo Rovani e Cosimo Alberti. Nacchere, tammorre e voci partenopee per far rivivere il suono antico del capoluogo partenopeo, trasportando il pubblico in una grande festa popolare.

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Ottavo Cielo – Infinity Sunset “White Emotion”, aperitivo stellato all’Hotel Excelsior

Venerdì 13 luglio il Roof Garden dell’Hotel Excelsior (Via Partenope 48 Lungomare Caracciolo, Napoli) si è tinto di bianco con uno degli appuntamenti più esclusivi dell’estate napoletana, l’aperitivo stellato Ottavo Cielo – Infinity Sunset by Skip Events. Nella suggestiva cornice del Roof Garden dell’Hotel Excelsior, hotel di grande fascino, dagli arredi che riportano indietro nel tempo ed una posizione di estremo prestigio sul golfo di Napoli, l’aperitivo White Emotions è pensato per un pubblico selezionato e d’eccezione, per dare vita ad un evento unico e da sogno, all’insegna dell’eleganza e della sobrietà. Appuntamento alle 19:00 per ammirare un incantevole tramonto da una location d’eccezione, al di sopra di tutto e guardando dall’alto la sera che cala sul lungomare e sul Castel dell’Ovo, mentre tutt’intorno si accendono lentamente le luci del golfo di Napoli. L’aperitivo Ottavo Cielo – Infinity Sunset proposto dalla Skip Events è curato nei minimi dettagli, dalla vasta scelta di cocktails degli esperti bartenders alla musica della deluxe selection di Filippo Arienzo, che coccolano gli ospiti e li accompagnano verso l’ottavo cielo, in una delle calde serate dell’estate napoletana. Dalle 20:00 alle 22:00 un buffet internazionale preparato dal top executive chef Ciro Salatiello offre al pubblico una vasta scelta in grado di soddisfare tutti i palati, dagli amanti del raffinato finger food ai sostenitori dei piatti tipici della tradizione partenopea, come pasta e patate e pasta e fagioli (proposta anche nella variante con le cozze). Il dress code total white e l’incantevole vista sul Castel dell’Ovo completano la splendida cornice dell’evento e sono gli elementi fondamentali del tema White Emotion, contribuendo a creare un’atmosfera quasi “celestiale”. Ottavo cielo – Infinity Sunset, un evento d’eccezione in una location mozzafiato Per il secondo ed ultimo appuntamento di questa estate 2018, dopo il grande successo riscosso già a giugno, la scelta del tema White Emotion mira a creare uno scenario suggestivo e quasi “surreale”, per un evento dal gusto ricercato, in linea con la filosofia della Skip Events & public relations, fondata nel 2000 da un’idea di Filippo Arienzo, insieme con Massimo Arienzo e la collaborazione di Paola Fiorenzano, che propone al pubblico solo eventi esclusivi e raffinati, con ingresso a numero chiuso e su invito, in locations d’eccezione. Grazie ad un’organizzazione che punta alla massima cura dei dettagli, giochi di luci soffuse ed un’accurata selezione musicale, gli ospiti dell’evento Ottavo Cielo – Infinity Sunset sono avvolti in un’atmosfera da White Emotions e partecipano ad un evento dall’eleganza e la raffinatezza difficile da dimenticare.

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Anime partenopee al PAN: al via la IV edizione di Napoli Expò Art Polis

Il caldo di una soleggiata Napoli non ha fermato i tanti interessati dal partecipare all’inaugurazione della rassegna Napoli Expò Art Polis, tenutasi il 14 luglio al Palazzo delle Arti di Napoli. Saranno le sale del PAN, infatti, ad ospitare fino al 27 agosto la quarta edizione del Napoli Expò Art Polis, che quest’anno si arricchisce con un sorprendente calendario di eventi che coinvolge alcune delle più importanti personalità artistico-culturali della nostra città. Alla domanda “Che cos’è Napoli Expò Art Polis?” ha risposto il professor Gianpasquale Greco, che ha curato il catalogo e i testi critici e che, insieme all’organizzatrice Daniela Wollmann, ha selezionato gli artisti partecipanti: “È una mostra? Sì, ma non solo. È un grande contenitore di storia dell’arte a tema napoletano”. A voi il compito di trovare ragione in queste parole, nel labirinto di meraviglia e spettacolo che animerà l’estate napoletana di quest’anno. Dal 14 luglio al 27 agosto: cosa aspettarsi da Napoli Expò Art Polis Al vernissage di inaugurazione del 14 luglio era presente la curatrice del progetto (elaborato in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Napoli), Daniela Wollmann, che ha illustrato il filo conduttore e lo spirito che animano questa edizione. “Anime partenopee” è il tema scelto per quest’anno, il comune denominatore che unisce le opere degli 80 e più artisti in esposizione, tra pittori, scultori, illustratori, installatori. Dalla magia del golfo di Napoli che incontra Van Gogh nel quadro di Paola Fenelli fino all’espressività delle fotografie di Bruno Ciniglia e ai colori di Sandra Statunato: tanti i richiami e le reinterpretazioni in chiave napoletana delle grandi opere del passato, altrettante le manifestazioni d’arte sentite ed eloquenti, specchio del nostro oggi, narratrici dei sentimenti più veri che accomunano gli uomini. Inoltre, anima partenopea d’eccellenza è Tina Pica, attrice e commediografa napoletana scomparsa nel 1968, a cui è dedicato il documentario di Lucilla Parlato e Federico Hermann, prodotto da Identità Insorgenti, che sarà possibile vedere, per tutta la durata della rassegna, nella Sala Video del secondo piano del Palazzo delle Arti di Napoli. Non solo dotato di ampi e luminosi spazi, ma anche aperto a nuovi linguaggi sperimentali, lo storico PAN, con i suoi 100mila visitatori l’anno, spiega l’assessore Gaetano Daniele, è il luogo più adatto ad ospitare una rassegna come Napoli Expò Art Polis: una palestra per artisti che vogliono crescere, un punto fermo per immergersi in un mondo altro, quello dell’arte. Presente al taglio del nastro anche la madrina dell’evento, la cantante Monica Sarnelli, che, sulle note della sua “Chesta sera”, ha con la sua voce riempito d’arte anche la conferenza di presentazione. La canzone è stata dedicata al ricordo di Luigi Necco, a cui sarà dedicata la giornata del 23 luglio, durante la quale interverranno anche la figlia Alessandra, Nino Daniele, Paolo Giulierini, Giuseppe Maggi, Massimo Perna. Tra gli eventi in calendario anche la presentazione del libro “Il giallo di Van Gogh” di Marina Albamonte d’Affermo, il 16 luglio alle ore 17.00, le performances di body painting di Giulia Avallone il 30 […]

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Casa Librincircolo, al via le cene letterarie

Con la “Cena leopardiana” Casa Librincircolo inaugura una nuova serie di appuntamenti culturali. Ma poco seri. Il primo evento è dedicato a Giacomo Leopardi, di cui ricorre in queste settimane l’anniversario di duecentoventi anni dalla nascita. Ne abbiamo parlato con Rita Raimondo, una delle socie dell’associazione. Con quali intenti nascono le “cene letterarie”? Le cene letterarie di Librincircolo nascono dall’idea di smontare l’immagine del salotto letterario classico, abitualmente serioso e francamente un po’ noioso, per proporre una formula più fresca e divertente. Durante la serata, l’autore in questione verrà comunque presentato e omaggiato, ma allo stesso tempo rivisitato e riproposto in chiave semiseria. Anche gli assaggi culinari saranno ispirati, volta per volta, unicamente al tema della serata. Quali ospiti sono previsti? Librincircolo è una grande rete di amanti della letteratura e della cultura in generale. Ecco perchè Casa Librincircolo, la nostra nuova sede operativa in Salita Pontecorvo 60, accoglierà in tutti i suoi eventi contributi creativi di associati e non. Anche altre associazioni culturali avranno spazio negli eventi di Librincircolo. Quindi, durante le cene letterarie sono previsti più interventi da parte di attori, musicisti, scrittori amici della associazione. Qual è lo spirito che anima “Casa Librincircolo”? Casa Librincircolo nasce per dare un luogo a chi vuole di esprimere le proprie idee e realizzare le proprie proposte. Si tratta di un punto di aggregazione, di uno spazio aperto a chiunque ne voglia usufruire. L’obietto principale, ancora una volta, è quello di creare una rete e di mettere in piedi un calendario di eventi sempre stimolanti, interessanti e originali. Progetti futuri? Come tanti sanno, Librincircolo è coinvolta nella organizzazione della Fiera del Libro di Napoli “Ricomincio dai Libri” insieme alle associazioni amiche La bottega delle Parole, Parole Alate e Sepofà. Questo è sicuramente il progetto più ambizioso che troverà realizzazione all’inizio di ottobre presso la Galleria Principe di Napoli e presso il Museo Archeologico (il MANN). Come sempre, poi, sarà impegnata nella realizzazione di corsi di formazione, come quello di editoria, di scrittura creativa e laboratori vari. Resta sempre un appuntamento fisso quello del BookMOB. Casa Librincircolo e la Cena leopardiana La serata prevede un menù di degustazione di tre portare realizzate ad hoc: -Spaghetti all’Infinito -Patate alla Silvia -Odorosa Ginestra A fine cena sarà servito uno “shottino” di Sterminator Vesevo. Durante la cena, ci saranno momenti – chiaramente poco seri di intrattenimento culturale, ovviamente a tema leopardiano. “Cena leopardiana”. Quota di partecipazione: 15 euro. L’evento è a numero chiuso, la prenotazione è obbligatoria infocasalibrincircolo@gmail.com – 329 626 44 29 25 luglio – ore 20:30

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Concerto al buio, un viaggio intimistico alla Galleria Borbonica

La sirena. Piedi che si affrettano sulla precaria rampa di scale. Urla. Pianto. Terrore. La Galleria Borbonica durante il periodo bellico è stata rifugio e testimonianza del non senso che porta con sé la guerra. Un non senso coperto da un cumulo di spazzatura e detriti, sversati ogni notte con il beneplacito del vecchio custode del Parcheggio Morelli, fin quando nel 2008, dopo interminabili lavori, che tuttora proseguono, fu riaperta al pubblico e restituita alla comunità grazie a Gianluca Minin, Enzo De Luzio e i loro collaboratori. Ma al di là dei percorsi, tra cui spiccano quello “speleo” e quello “avventura” a bordo di una zattera, e delle attività pensate per le scuole, questo incredibile luogo, impregnato di vicende, aneddoti e racconti che si nascondono dietro ogni angolo, è diventato ora un importante polo di attrazione culturale. Spettacoli teatrali, rassegne jazz e mostre. Il tufo della Galleria Borbonica non trasuda solo storia ma anche di arte. Forse uno degli esempi più belli, proprio perché in estrema antitesi con cioè che è accaduto durante il secondo conflitto mondiale, è il concerto di violino e piano, andato in scena ieri sera. Dopo il sold-out registrato dai precedenti appuntamenti, la magica commistione di buio e musica ha nuovamente inebriato gli spettatori che, dopo una breve visita per gli ambienti simbolo della Galleria, sono stati accompagnati nella più grande cisterna, che privata della luce artificiale viene completamente inghiottita dalle tenebre. Qui il violino di Edo Notarloberti e il pianoforte di Martina Mollo si sono inseguiti, alternati, presi per mano, suscitando un caleidoscopico vortice emotivo che ha travolto i presenti, i quali, dopo i selfie di rito, si sono trattenuti nello shop per discutere dell’incredibile esperienza appena vissuta. Una esperienza difficile da raccontare perché estremamente intima e personale. Privati della vista, si rimane da soli, assaliti da pensieri, sensazioni e ricordi. La musica, in certi momenti, è delicata come un abbraccio, in altri, prorompente come un pugno. E ciò che meglio esemplifica il viaggio emotivo a cui questo concerto conduce sono le lacrime di gioia di una delle spettatrici, che echeggiavano nell’oscurità. Il concerto al buio alla Galleria Borbonica Concerto al Buio è frutto della simbiosi di Localemotions.com – piattaforma online finalizzata a mettere in contatto la domanda con l’offerta di esperienze – e Galleria Borbonica, un binomio che si sta dimostrando vincente, sia nei numeri che nei feedback estremamente positivi. Tutte le repliche, anche quelle nell’antica basilica di San Crisogono a Roma e nell’Arsenale della Repubblica in Piazza Flavio Gioia ad Amalfi, infatti, sono state premiate in termini di pubblico – anche ieri non c’erano sedie vuote – e hanno ricevuto commenti estremamente positivi sui social. Tra gli altri interessanti eventi che il portale propone segnaliamo: “lezione di pizza”, un corso veloce e divertente dove saranno svelati ai partecipanti i segreti per una pizza napoletana perfetta, e “visita vini e vigneti”, un tour dei vigneti alle pendici del Vesuvio, una piacevole passeggiata (a cui segue un pranzo) tra gli odori ed i sapori tipici dell’Ars Vinearia campana.

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Roberto Capucci a Napoli con la mostra “Spettacolo onirico. Disegni per il teatro”

Nella cornice dello storico Palazzo Scarpetta (Via Vittorio Colonna, 4), la fondazione Eduardo De Filippo inaugura la sua nuova sede con l’innovativa mostra Spettacolo onirico. Disegni per il teatro dello stilista Roberto Capucci. La mostra, il cui evento di apertura si è tenuto il 4 Maggio, resterà aperta al pubblico fino al 30 Giugno. Classe 1930, considerato da Christian Dior il miglior couturier italiano, Roberto Capucci vanta il merito di aver ricevuto, primo tra i nostri stilisti, l’omaggio dell’Oscar alla Moda, nonché importanti riconoscimenti internazionali nel corso della sua lunga carriera. Dalla fortunata sfilata di debutto a Firenze, il suo estro, infatti, è stato ben presto riconosciuto in tutto il mondo, dall’Europa all’America, fino alla Cina. Dotato di una particolare cifra stilistica, recentemente ha sorpreso con un inedito aspetto della sua arte, legato al mondo del teatro e della messinscena. Spettacolo onirico: arte e natura che si intrecciano nei disegni di Roberto Capucci  I disegni della mostra di Roberto Capucci, “Spettacolo onirico“, già presentato a Palazzo Pitti con notevole successo, sono un “insieme di follie”, come lo stilista ha affermato. Il repertorio di immagini, nato durante le sue notti insonni, fonde gli elementi del sogno e della realtà, dando vita a un mondo di colori, di linee e di forme nel segno del fantastico e dell’immaginifico. Lo stilista ha raccolto un centinaio di costumi, dagli anni Novanta fino ai primi anni Duemila, accomunati da un filone tematico e dalla presenza di soggetti maschili. Il corpo maschile, scelta insolita ma vincente, è trasfigurato attraverso un simbolico connubio tra arte e natura. La figura, in posizione eretta, centrale o di profilo, appare sinuosa e delicata, quasi efebica. La natura dell’individuo, aliena e irreale nei suoi connotati fisici, è colta nell’aspetto dionisiaco e primitivo, legato alla terra, all’ebbrezza, alla musica, alla follia del processo creativo. I costumi colpiscono per la vivace gamma di colori utilizzata e la grande varietà tematica, da quella tribale e asiatica, a quella guerresca e fatata, fino a impreziosirsi di tratti egiziani, come il taglio degli occhi, le unghie smaltate e i gioielli vistosi. Serpenti variopinti, piume di uccelli esotici, calzature orientali: il tema onirico è sviluppato secondo geometrie marcatamente enfatizzate, che sottolineano la vena più bizzarra e sregolata, appositamente disegnata per rimanere su carta. Appare visibile l’influenza artistica dei suoi viaggi sulle antiche rotte del Mediterraneo e i remoti luoghi dell’India e dell’Estremo Oriente. I lavori, realizzati con matita e pastello, hanno il pregio di guadagnare di plausibilità, proprio perché è la forza motrice della fantasia a lasciare che, chi li osserva, riesca a immaginarli calcare un palco. “Quando si parla di moda, io immagino arte, un’arte senza aggettivi” è, del resto, il motto che accompagna Roberto Capucci in tutti i suoi lavori. La mostra vanta anche la riproduzione materiale di alcuni elementi dei suoi disegni, perlopiù di natura accessoria, realizzati dagli ex studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, sotto la direzione di Gabriele Mayer. A seguire, le informazioni necessarie per visitarla: Lunedì – Sabato 10.00-13.00 e 16.00-19.30 Domenica 10.00-13.00 […]

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VitignoItalia 2018, i vincitori del Napoli Wine Challenge

Giovedì 21 giugno 2018 si è svolta la cena di premiazione della seconda edizione del concorso Napoli Wine Challenge organizzato da VitignoItalia, la kermesse di straordinario successo che ha avuto luogo gli scorsi 20, 21 e 22 maggio nella suggestiva cornice del Castel dell’Ovo di Napoli. Un concorso organizzato in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog e Doctorwine, ospitato per la sua serata di premiazione in una location d’eccezione, La Cantina di Triunfo alla Riviera di Chiaia, storica attività fondata alla fine dell’Ottocento e specializzata fin da allora nella vendita di vini sfusi di alta qualità. Una scelta non casuale per una serata all’insegna della premiazione del meglio del panorama enologico italiano, con l’accoglienza dei proprietari dello storico locale Antonio Triunfo e Gaetano Russo, insieme con il direttore del VitignoItalia Maurizio Teti e gli altri membri della compagine societaria di VitignoItalia, Maurizio Cortese (Cortese way), Antimo Caputo (Molino Caputo) e Giancarlo Di Luggo (Cantieri Navali Fiart). Una seconda edizione del Napoli Wine Challenge che propone, come sottolinea Maurizio Teti, un’importante novità: la scelta di restringere ancora di più il numero dei vini e delle aziende premiate, per rendere tale premiazione ancora più esclusiva e decretare la top five dei vini che meglio rappresentano il panorama enologico italiano, uno per ciascuna delle categorie in gara (rossi, bianchi, rosati, spumanti e dolci). I cinque vincitori del Napoli Wine Challenge premiati a La Cantina di Triunfo Dopo la lunga ed accurata selezione, in forma rigorosamente anonima, di una giuria eterogenea composta da esperti del mondo dell’enologia, della comunicazione e del trade, una lista di 45 finalisti è stata sottoposta al vaglio di un’ulteriore giuria trasversale. I cinque vincitori sono stati così scelti durante una seduta trasmessa anche in diretta streaming, presieduta dal giornalista enogastronomico Daniele Cernilli (Doctorwine) e composta da Luciano Pignataro (Il Mattino), Adele Elisabetta Granieri (giornalista e coordinatrice), Giovanni Piezzo (sommelier di Torre del Saracino), Gabriele De Re (buyer), Debbie Handy (buyer). Quattro le regioni dalle quali provengono i cinque vini vincitori del concorso: Campania con “Priezza” Spumante metodo classico Asprinio d’Aversa (Masseria Campito) e “Visione” Irpinia Rosato Doc 2017 (Feudi di San Gregorio), Marche con “Cumaro” Rosso Conero Riserva Docg 2013 (Umani Ronchi), Abruzzo con “Centovie” Colli Aprutini Igt Pecorino 2016 (Umani Ronchi) e Piemonte con “Gemma di Sole” vino da uve stramature (Ceste vini). Una serata all’insegna della convivialità e della qualità in nome delle eccellenze enologiche italiane, che si presenta come la migliore conclusione di questa quattordicesima edizione del VitignoItalia, pensata in una prospettiva di grande apertura verso i mercati e verso l’export dei vini italiani in tutto il mondo. Un momento fondamentale di incontro tra gli esperti del settore, che ha reso Napoli un crocevia di stimoli e nuove idee per il futuro, ribadendo l’importante ruolo di VitignoItalia che, con la partecipazione di 250 cantine, 2000 etichette nazionali e 30 buyers provenienti da tutto il mondo si configura ormai come evento di riferimento dell’intero Centro-Sud per il settore enoico.

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Teatro in pillole di Stefania Russo: speciale estate a Villa Domi

Teatro è in pillole nasce da un’idea di Stefania Russo, napoletana doc alla ricerca di luoghi e occasioni di aggregazione che incentivano la vita culturale del capoluogo. Da sempre alla ricerca della convivialità, dell’eleganza, dell’effetto “a bocca aperta”, l’organizzatrice di Teatro in pillole porta i suoi ospiti a Villa Domi in occasione dello Speciale Estate del 20 giugno, una serata all’insegna della musica, di interessanti esibizioni e di gradite degustazioni. Anche in quest’occasione, Eroica Fenice segue da vicino la serata in pillole, riportando impressioni e raccontando eventi. Il tempo non lascia presagire nulla di buono, un pomeriggio di temporali estivi ed una corsa contro il tempo per cambiare location: ma Stefania Russo dà appuntamento agli spettatori-amici di Teatro in Pillole in un luogo incantevole che sa di coniglio bianco cacciato dal cilindro come il miglior mago dei film americani. Villa Domi è una affascinante tenuta del Settecento, voluta dai Meuricoffre, famiglia svizzera di banchieri e mecenati, uno spazio immerso nel verde che vanta specie vegetali rare e opere d’arte di grande pregio. Passeggiando fra viali alberati e colonnati di rampicanti, non si fatica a figurarsi i fantasmi di matrimoni ed eventi che vi hanno preso vita. Insomma, prendere nota in caso di eventi di sicuro successo. Teatro in pillole di Stefania Russo: le sirene d’allarme Sono le 21,30 quando la Cicerone della serata ci invita ad entrare nel sala dell’evento, un ampio spazio bianco illuminato e imbandito: lo Speciale Estate di Teatro in pillole prevede una serata danzante, inframmezzata da alcune pillole d’arte che iniziano al suono di una sirena. Saranno gli ospiti a dover venire incontro ai loro artisti all’interno della sala nella quale avviene la magia. I tre concorrenti della serata La prima ad esibirsi è Eleonora Prota, con un’esibizione di danza in stile Bollywood: la giovane vestita di rosso evoca i colori, le musiche, gli occhi dell’India, con uno stile dichiaratamente eclettico che sintetizza diversi stili, dal classico al moderno. Teatro in Pillole continua con Daniela Scodellaro e le sue poesie intime, personali, accorate: uno spaccato di vita, un occhio su Napoli, uno sguardo alla gioventù, in disillusioni che scompaiono col tempo ma che mantengono la tenerezza del ricordo. E ultimo, ma non ultimo, Salvatore Bifani, aspirante cabarettista con un monologo di pirandelliana memoria, che narra di un uomo alle prese col suo incipit di brufolo su un naso prominente. L’ospite dello speciale di Teatro in Pillole L’ospite della serata è Diego Sommaripa, attore napoletano, che cattura gli ospiti di Teatro in Pillole con un monologo del giovane Trullo, marinaio con una gamba di legno. Era difficile camminare sulla sabbia con una gamba di legno, ci racconta Trullo, rappresentazione sulla scena delle difficoltà che portiamo con noi nel cammino quotidiano, nella selva confusa dei sentimenti. Trullo cade, si rialza, continua a camminare, cercando di pulire la stiva della nave (o dei ricordi) dalla polvere (o dai fantasmi) del passato. Un monologo, quello di Diego Sommaripa, toccante e semplice, una pillola di riflessione. I vincitori della serata La serata continua con […]

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I Foja al Palazzo Reale per la rassegna Napoli Teatro Festival

Napoli Teatro Festival 2018. Piazza del Plebiscito, Palazzo reale, Cortile d’onore. E al centro del cortile un palco calcato dalla grinta di Dario sansone, che, con la sua chitarra alla mano, ha trascinato i suoi fan in un’ora e mezza di bella musica. In un’atmosfera regale protagonista la canzone napoletana dei Foja. I Foja, in occasione del Napoli Teatro Festival Italia, hanno, infatti, presentato uno spettacolo inedito in cui la parola e i testi in lingua napoletana sono stati l’anima della performance, messi a nudo da arrangiamenti in chiave acustica e concepiti ad hoc per la rassegna, rispettando la splendida cornice del Palazzo Reale di Napoli. La scaletta del concerto ha dato spazio, tra le altre, alle canzoni raramente proposte nei live della band, puntando alla verità delle liriche e all’essenza.  I Foja nascono nel 2006 dall’unione di quattro musicisti napoletani: Dario Sansone (autore e voce), Ennio Frongillo (chitarra), Gianni Schiattarella (batteria) e Giuliano Falcone (basso). Il nome della band lascia da subito intuire il loro spirito, la foja, in italiano foga. La foga è qualcosa che brucia dentro, una fiamma che tiene vivi, infervora l’anima. E ieri sera quella foja si è sentita proprio tutta.  Non hanno bisogno di tante presentazioni, soprattutto dopo il successo internazionale di Gatta Cenerentola, il film d’animazione tutto partenopeo impreziosito da un singolo, A chi appartieni, e la cui regia è curata anche da Dario Sansone. Sono sicuramente uno dei gruppi partenopei più amati degli ultimi anni, perché propongono una musica che arriva dritta al cuore e ben si avvicina a quella che è l’essenza della tradizione musicale napoletana. I loro album sono un caleidoscopio di racconti, un misto di narrazioni e di sentimenti con cui si sono conquistati un posto di riguardo nelle orecchie e nel cuore di moltissimi fan, non solo a Napoli ma in tutta Italia.  Foja, uno spettacolo tutto napoletano A fine serata Dario ha ringraziato il Napoli Teatro Festival, splendida rassegna che da anni si fregia del merito di avvicinare i giovani al teatro e si è rivolto poi ai suoi fan, ringraziandoli per essere stati i primi ad accaparrarsi i biglietti, in numero limitato per l’occasione. Ringraziandoli per il loro affetto e calore ha concluso dicendo: “perché quando mi hanno chiesto cosa sia il pubblico per i Foja, io ho risposto Una grande famiglia“. Buonanotte guagliù.   FOJA IN CONCERTO REALE con Dario Sansone (voce e chitarra), Giovanni Schiattarella (batteria e percussioni), Giuliano Falcone (basso e cori), Ennio Frongillo (chitarra), Luigi Scialdone (chitarra, corde e cori) audio Daniele Chessa luci Gianluca Sacco produzione Graf srl agenzia Arealive Cortile d’Onore 10 giugno ore 22.30

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