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Eroica Fenice

La categoria Eventi/Mostre/Convegni contiene 427 articoli

Eventi/Mostre/Convegni

Napoli Fashion Kids, al via la seconda edizione

Si terrà il 31 Maggio 2019, presso la corte di Palazzo FONDI in Via Medina 24, nel cuore della città di Napoli, la seconda edizione della Napoli Fashion Kids. Il progetto è patrocinato dal Comune di Napoli e dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, Alessandra Clemente. Madrina dell’evento sarà la splendida presentatrice Veronica Maya, che indosserà un’elegante creazione del famoso stilista Nino Lettieri. Il tessuto utilizzato per confezionare l’abito è un’innovativa Texture Design di Viviana Falace, elaborata dai disegni dei bambini di Veronica. Protagonisti saranno ancora una volta più di 100 bambini del laboratorio di sperimentazione creativa Fashion and Factory Design dell’Associazione ViGroup, International Social Art Association. Le straordinarie Texture Design, tessuti pregiati e prodotti dall’Associazione ViGroup, in collaborazione con il direttore creativo e ideatore dell’evento Viviana Falace, diventeranno insieme ai bambini della Factory Design una vera e propria linea di moda. Sotto indicazione del direttore creativo le mamme insieme ai bambini hanno creato una collezione limited edition, abiti unici ed originali che saranno presentati ed indossati in passerella dai piccoli talent creator il 31 Maggio presso la corte di Palazzo FONDI. La Factory Design inoltre realizzerà una speciale Texture Design dedicata al maestro Renato Balestra ed al suo mondo Blu. La Texture Design verrà presentata durante l’evento Celeblueation che si terrà il 30 Maggio presso la Certosa di San Martino. Lo stilista Renato Balestra è stato già ospite lo scorso novembre nella prima edizione della Napoli Fashion Kids, presso Palazzo Caracciolo con una preview della sua mostra. Testimonial del laboratorio di sperimentazione creativa di Viviana Falace: Alviero Martini, Egon Von Frustenberg, Sovrano Tricot. Partner dell’evento sarà invece l’accademia di trucco Liliana Paduano. Napoli Fashion Kid, intervista a Viviana Falace Viviana, come nasce l’idea l’idea di Napoli Fashion Kids? Napoli Fashion Kids è il contenitore che ospita la Factory Design, progetto di sperimentazione creativa dell’Associazione ViGroup International Social Art Association. Il laboratorio di disegno creativo della Factory Design è un viaggio emozionale che trasporta i bambini, insieme ai grandi professionisti della moda e del design, alla conquista dei sogni. Un percorso di sviluppo creativo che si concretizza materialmente con la produzione Limited Edition di Texture Design: tessuti innovativi per la realizzazione di abiti, accessori, cuscini, poltrone e tanto altro. Renato Balestra e Napoli Fashion Kids. Tu e i bambini a cosa avete lavorato? Abbiamo lavorato con i bambini al suo colore Blu e dal laboratorio creativo sono nate le magnifiche Texture Design che verranno presentate durante il suo evento del 30 Maggio Celeblueation che si terrà alla Certosa di San Martino. Subito dopo il 31 Maggio saremo a Palazzo Fondi per la presentazione della collezione realizzata dai piccoli Talent creator del laboratorio. Non c’è due senza tre! Progetti futuri che ci puoi anticipare? Stiamo già lavorando ma soprattutto perfezionando questa innovativa forma di collaborazione tra i bambini, i grandi nomi della moda e la mia capacità creativa di convertire tutto questo in un grande spettacolo.

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Palazzo Forte di Cimitile: la mostra Policentrismo dell’Arte

La mostra d’arte contemporanea Policentrismo dell’Arte a Palazzo Forte di Cimitile Per tutto il mese di maggio sarà visitabile a Palazzo Forte di Cimitile la mostra d’arte contemporanea Policentrismo dell’Arte. Il tema dell’esposizione, organizzata con la collaborazione della Proloco di Cimitile e diretta da un team di artisti ed esperti d’arte, rievoca la molteplicità dei “centri d’arte”, intesi sia come fonti di ispirazione che come ambiti destinatari del messaggio artistico. Si richiama la varietà di contesti sociali e culturali da cui traggono ispirazione le opere esposte, nonché la molteplicità di temi che ciascun artista affronta. Dal sogno alla realtà, dall’astrazione alla narrazione realistica, sono piccoli universi di cui ciascun artista si fa portavoce ma che riconducono alla medesima realtà. Allo stesso tempo sono molteplici i contesti in cui il messaggio dell’artista si inserisce, quello culturale, sociale e politico. Sono tutti centri autonomi e reciprocamente funzionali da cui l’arte parte e a cui ritorna nella forma del pensiero dell’artista. Policentrismo dell’Arte a Palazzo Forte di Cimitile La mostra collettiva di Palazzo Forte comprende le opere di ventotto artisti italiani e internazionali uniti dal comune intento di condividere con l’osservatore un punto di vista nuovo sull’arte contemporanea, un nuovo modo di vivere e condividere l’espressione artistica. Attraverso le loro opere d’arte, gli artisti intendono riaffermare il carattere emozionale e comunicativo dell’arte contemporanea. L’arte in mostra a Palazzo Forte è una summa di emozioni, sensazioni e suggestioni diverse per sensibilità e ispirazione, ma unite a formare un messaggio unico comprensibile a tutti: l’arte è viva e parla a tutti di vita. Con questo messaggio semplice quanto efficace, la mostra Policentrismo dell’Arte intende riaffermare il valore sociale ed inclusivo che può nascondersi dentro un’opera d’arte. La “democraticità” dell’arte lega tutte le opere esposte e ricorre nelle parole degli artisti che accompagnano il visitatore nel percorso artistico (Aniello Martiniello e la professoressa Rosa Stingone, cui va un ringraziamento speciale). Nessuno è escluso dal messaggio artistico, e difatti accanto alle opere di artisti di chiara fama sono esposte le opere realizzate dagli allievi del Liceo Artistico E. Medi di Cicciano. Al contempo il percorso artistico accoglie chiunque abbia curiosità di avvicinarsi all’arte. Il visitatore è invitato ad intraprendere un viaggio in cui si susseguono emozioni ed esperienze di vita contrastanti, immagini che comunicano senza reticenze rompendo quel muro che spesso si crea tra artista ed osservatore, tra arte e territorio. L’esposizione di Palazzo Forte, lungi dall’essere un evento “esclusivo”, diventa luogo di incontro e scambio tra artisti e visitatori, occasione di interazione e reciproca valorizzazione tra le opere d’arte e i luoghi che le ospitano. La mostra rappresenta, nelle intenzioni degli organizzatori, una forma creativa per dare nuova vita ad un luogo caro ai cittadini, un’occasione per riaprire luoghi del passato restituendoli alla cittadinanza. Il legame con il territorio è forte ed emerge anche nella scelta di arricchire il percorso artistico con un programma di eventi in grado di mettere in contatto il visitatore con l’arte, la storia e la cultura locali. Eventi culinari, concerti, performance […]

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Massimo Piccolo: Sincronia Fiabesca tra magia e sapori

Tra arte, sogni, immaginazione, magia e sapori, raccontare una fiaba non significa solo raccontare una storia, ma abbandonarsi al mondo delle suggestioni, lasciarsi trasportare da una dolce melodia e imparare a riflettere sulla realtà.  Sincronia Fiabesca è stato proprio questo: un viaggio dalla tradizione letteraria alle suggestioni artistiche della fiaba moderna, che si racconta attraverso tanti linguaggi artistici, dalla musica al cibo. Venerdì 17 maggio la Feltrinelli Point Distilleria di Pomigliano d’Arco a Napoli ha dato il via alla XII edizione di Serata d’Autore Sincronia Fiabesca, un evento a cura dell’Associazione Luna di Seta e di Massimo Piccolo, scrittore di “Estelle –storia di una principessa e di un suonatore di accordion”, una favola contemporanea che, attraverso la metafora, racconta temi esistenziali affini ad ogni essere umano e si propone come una storia vera e disperata, una ribellione degli stereotipati personaggi delle favole. Sincronia Fiabesca: l’evento Sincronia Fiabesca è stata una serata dedicata alla letteratura, alla musica e all’importanza che le fiabe ricoprono nell’immaginario collettivo contemporaneo: ad aprire l’evento, la proiezione del book trailer dell’opera di Massimo Piccolo “Estelle – storia di una principessa e di un suonatore di accordìon”, girato nelle sale del Palazzo Reale di Napoli con protagonista Giorgia Gianetiempo, la giovane attrice che interpreta Rossella Saviani nella soap “Un posto al sole”, con le musiche del Maestro Claudio Passilongo. Non poteva che partire da Napoli, negli stessi luoghi che hanno creato il mito di Cenerentola ancora prima di arrivare alla Francia di Charles Perrault e alla California di Walt Disney, il book trailer di Estelle,  che si interroga su grandi temi contemporanei. “Cosa può desiderare chi ha tutto?”, ci chiede la bella Giorgia. “E quando l’amore, anche se più che legittimo come quello di un padre per una figlia, non è più un sentimento nobile?”. Dopo la proiezione, Massimo Piccolo, accompagnato in questa magica avventura  dalle musiche della bassista Sara Di Maio, le cantanti Sara Piccolo e Adriana Cardinale, il chitarrista Antonio De Falco e il pianista jazz Franco Piccinno, ha raccontato alcune storie, alcune suggestioni, dalla Llorona, spettro del folclore dell’America Latina, anima in pena che ha ucciso o perso il figlio, e che continua a cercarlo, ad alcuni “cunti” di Giambattista Basile. “La scarpetta di Cenerentola simboleggia un incastro, l’idea romantica che per ogni uomo possa esistere una sola donna che lo completa. Con il tempo la scarpetta è diventata di cristallo, simbolo della fragilità di questo incastro” – commenta Massimo Piccolo, per poi iniziare a leggere alcuni passi di Notre-Dame de Paris, romanzo a sfondo storico di Victor Hugo, dove “l’incastro, invece, pare impossibile, come nel caso dell’amore di Frollo per la bella Esmeralda”.  La  protagonista della serata, dunque, è la lunga tradizione orale della fiaba, che affascina da sempre grandi e piccini, catapultati in un mondo fantastico fatto di castelli, principesse, maghi, orchi e principi azzurri. Le storie di questo genere hanno abbracciato in maniera trasversale varie culture, da quella tedesca dei Fratelli Grimm a Giambattista Basile, autore della raccolta di fiabe in lingua […]

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Ciak Irpinia 2019 – i vini irpini scendono in passerella

Ciak Irpinia apre le porte alla sua terza edizione Le eccellenze del vino irpino si riuniscono ad Atripalda, in provincia di Avellino, il giorno sabato 18 maggio 2019 nella terza edizione di “Ciak Irpinia”, evento di settore gestito dal Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia con il patrocinio del Comune di Atripalda, della Provincia di Avellino e del Gal Irpina-Sannio. L’appuntamento, svoltosi nll’Ex Dogana dei Grani di Atripalda, è stato aperto non solo all’intera filiera vitivinicola, ma anche ad appassionati e wine lover, i cui accrediti hanno raggiunto i 300 iscritti. Passione & Strategia  La giornata è stata ricca di appuntamenti. Un meeting introduttivo e  interessante ha visto la presenza in cattedra del Sindaco di Atripalda Giuseppe Spagnuolo, del Professore Piero Mastroberardino rappresentante dell’azienda vinicola Mastroberardino, l’endorser del consorzio di tutela Maurizio Petrarca, l’amministratrice ed enologa della Tenuta Cavalier Pepe Milena Pepe, ed in ultimo ma non per importanza il Professore ordinario di enologia presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Luigi Moio. Ciak Irpinia dà un idea di cosa sia il consorzio di tutela: si tratta di un soggetto animato da una pluralità di persone della filiera del vino irpino, formato oggi da 530 soci. Esso rappresenta l’80% del vinificato in Irpinia, e ogni anno, ogni mese si aggiungono sempre nuove imprese. All’evento è legata una degustazione da parte degli ospiti, i cui campioni d’assaggio sono stati selezionati accuratamente da una commissione tecnica territoriale di enologi irpini, presieduta dal Professore Moio. Sarà lui a sottolineare l’importanza dei “retroscena” tecnici che condurranno il prodotto, attraverso la qualità, a diventare passione. Durante la conferenza il professore ha introdotto le annate presenti all’evento, spiegando l’importanza del clima, del territorio e della lavorazione dell’uva. Rivolgendo in primis l’attenzione ai vini bianchi, ha sottolineato l’interessante disponibilità idrica nell’anno 2018: l’annata ha avuto una primavera piovosa (aprile/ottobre quasi 500ml di acqua) insieme ad un altrettanta instabilità in autunno (850 ml) causata dell’escursione termica, evento positivo per le piante e i frutti. Mentre il 2017 è stata un annata maggiormente asciutta. Ciò che favorisce la terra irpina è il blocco appenninico delle perturbazioni mediterranee: grazie alla protezione della catena montuosa si generano copiose piogge. Dunque il consorzio è favorito da una posizione strategica nel territorio italiano. Ha sottolineato poi la differenza fra bianco e rosso: il clima piovoso favorisce qualità ai vini bianchi più acidi, ma non è lo stesso per i rossi, la cui qualità è prevista da un clima mite. Questo perché l’importanza nei vini rossi risiede nella buccia, e la pioggia causa il dilavamento del chicco con possibili danni sulla superficie. Dunque non esiste un’ottima annata per entrambe le categorie contemporaneamente. Dalle spiegazioni accennate si evince lo studio al di là della passione e l’esperienza dei tecnici per legare i clienti al consumo di un buon prodotto. Aziende vinicole di spicco La degustazione ha lasciato un impronta qualitativa molto forte, e con un parere personale, elenco le cinque aziende i cui vini mi hanno maggiormente colpito: Mastrobernardino  Tenuta Scuotto Tenuta […]

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Silvian Heach spring/summer 2019, la nuova collezione è pronta!

Pop Tropicale Party: collezione spring/summer 2019 di Silvian Heach nello store di via Nisco. Nello store Silvian Heach di via Nisco è ufficialmente cominciata l’estate: la collezione Silvian heach spring/summer 2019 con i suoi colori vividi e vitaminici spazza via il grigio di queste piovose giornate di maggio. Per presentarci la sua nuova collezione, Silvian Heach ha organizzato un evento nel cuore del quartiere Chiaia: il party Silvian Heach in mood Pop Tropicale, punto di incontro per fashion hunter, amiche, clienti, shopaholic, gente a caccia di tendenze o anche semplicemente passanti attratti dagli accattivanti colori e dalla musica di un evento che ha i contorni di un fashion mob. L’evento si è tenuto venerdì 17 maggio dalle 18 fino alle 21, nella sede di via Nisco: a scaldare il clima ancora un po’ freddo di questo maggio così incerto ci hanno pensato il soudtrack del dj Marco Piccolo, che ha sapientemente mixato pop, indie ed elettronica, il dolci della pasticceria Gay Odin e il bar catering di Matteo di Stasio con i suoi drink dal sapore tropical, per rimanere in tema! Tra la folla di invitati e curiosi in & out store, le modelle in outfit Silvian Heach hanno svelato alcuni pezzi della collezione Spring Summer 2019. La collezione presentata è in linea con l’identità del brand: giovane, grintosa e versatile. Colori acidi e freddi, come il menta, il giallo, il fuxia, stampe floreali, fantasie optical, audaci e inediti mix, intramontabili black and white campeggiano su un backdrop fatto di piante tropicali e animali wild e si fondono con l’atmosfera jungle e safari che fa da cornice all’evento e alla collezione stessa. Silvian Heach, inoltre, presenta una novità: il denim customizzato. Il jeans, con bande laterali a contrasto, si apre alla personalizzazione: con la calligraphy, tendenza design e street attualissima, il jeans porta sul lato posteriore maxi lettering nei colori bianco, nero, rosso o blu metal, con cui customizzare e dare identità al proprio jeans. Il servizio di customizzazione gratuito, può essere effettuato negli store, presso i rivenditori del brand e sul sito del brand www.silvianheach.com.

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Un nuovo concept per l’aperitivo al Kestè: si parte con Alessandro Cocchia

Un nuovo concept per l’aperitivo al centro storico di Napoli: al Kesté si parte il 16 maggio con una  sessione di live painting Il tramonto, quando le pietre del centro storico di Napoli cominciano a sussurrare le loro storie all’imbrunire, e il cielo comincia a tingersi di colori allucinati ed evanescenti, è il momento ideale per rimanere sospesi a mezz’aria, in uno stupore metafisico. E magari godere di un buon aperitivo, tra le ombre e il fresco della piazza più famosa del centro storico. Non aperitivo “fine a se stesso”, ma stuzzicato e solleticato da altro, innaffiato da arte e cultura, irrorato da uno spirito dell’”altrove” che è poi lo spirito autentico e puro di Napoli. Ed è proprio su una tensione verso “l’altrove” e il dialogo con le arti e le discipline, che si fonda il nuovo concept per l’aperitivo al Kestè, che propone una tripartizione articolata in tre giorni della settimana, giovedì, venerdì e sabato, ognuno di essi diverso e con una propria dinamica interna: si parte il 16 maggio con una sessione di live painting firmata Alessandro Cocchia. Cosa propone il Kesté per l’aperitivo il giovedì, il venerdì e il sabato? Intanto iniziamo col live painting di Alessandro Cocchia e il suo San Gennaro in chiave rivisitata. Il giovedì è la volta dell’ “ApertiArt- Live Painting & vinili”: la piazzetta del Kestè si tramuterà, ogni giovedì dalle ore 18 in poi, in un cantiere artistico dove sbizzarrirsi e dare sfogo alla propria creatività, osservare artisti tingere con il proprio talento la collezione di tavoli del Kestè e, perché no, dilettarsi anche a dare il proprio contributo, servendosi degli appositi spazi bianchi. Il tutto sarà accompagnato da una colonna sonora, da un’accurata selezione musicale in vinile, a firma delle crew Kestè Black Jam, Funkool, Vinyl Box e Kinky Sound. Una vera e propria officina di arte, idee e condivisione, il tutto intrecciato in un format originale che si svincola dall’ovvietà, dal già detto e dal già fatto, per cogliere le esigenze primigenie e artistiche che sono da sempre sopite sotto il manto pesante della città. Il venerdì, dalle 18:30 in poi, tocca invece a “Posteggia e Tammorra”, con la tradizione sdoganata dai live di pusteggia classica napoletana e tammorra, in compagnia della paranza di Vico Pazzariello, l’associazione culturale con sede nell’omonimo vico. Il sabato, invece, dalle 18, Green Aperitive + “Pollicini verdi”, un connubio originale tra sensibilizzazione sul tema della green economy e giochi e intrattenimento per i più piccoli. Giovedì 16 maggio, abbiamo cominciato con il live painting di Alessandro Cocchia, poliedrico artista che, sul suo sito, si definisce “visual surfer”, avviluppato strettamente tra le onde della sua Partenope di cui ha disegnato il profilo stilizzato, essenziale e incarnato nel volto di San Gennaro, che troneggia in una sala interna del Kesté, e che è ormai meta di pellegrinaggio da parte degli studenti che vanno a pregare al suo cospetto prima di un esame. Al Kesté ci ha regalato un momento di condivisione e arte tra sacro e […]

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Eugenio Giliberti all’Intragallery: indici.casa.volo

Dal 16 maggio all’11 luglio la mostra indici.casa.volo di Eugenio Giliberti alla galleria per le arti contemporanee Intragallery Quando Eugenio Giliberti parla di artista abitante, a chi fa riferimento? L’artista nasce e cresce con il mondo, per poi sublimare la sua essenza in forma estetica, immortalando il mortale. Il pensiero non muore con il corpo, e carta, tela, spartito lo imprimono e incidono nel corso della storia. Se anche il supporto è perituro, si ricorre alla voce. Quando ci si ammutolisce, persiste la memoria. L’artista di Eugenio Giliberti è poi abitante. L’abitato, il luogo della vita, è segnato dal passaggio dell’artista, l’abitante. La mostra indici.casa.volo rappresenta un tassello espositivo del mosaico pensato da Eugenio Giliberti per la città di Napoli. Fino all’11 luglio sarà esposta all’Intragallery la prima tappa del più ampio Voi siete qui/ vico Pero/ Giacomo Leopardi – progetto di artista abitante. Collaborando anche con la Fondazione Morra e con la galleria Dafna di Santa Teresa degli Scalzi, il maestro Giliberti realizzerà un’installazione site specific presso il palazzo che echeggia degli ultimi passi del poeta di Recanati. Ad animare il progetto che vedrà la rivitalizzazione del palazzo di Vico Pero, il valore riconosciuto alla memoria. L’interesse per il palazzotto di Vico Pero è nutrito dal contatto quotidiano che Eugenio Giliberti intrattiene con la zona in cui abita ormai da anni. L’archeologia metropolitana nasce da qui, l’artista sfoglia la città strato per strato. Esposta in mostra la doppia ricostruzione della Napoli di oggi e di quella di Leopardi. Sfogliate lungo il percorso di scavo anche le carte, come rivela Eugenio Giliberti: «fogli pieni di numeri, gli indici tematici dello Zibaldone». L’artista ha lavorato sulle note polizzine, gli indici numerici ideati da Leopardi per la suddivisione della sua opera. Eugenio Giliberti e indici.casa.volo L’intreccio di corrispondenze è stato la linea guida del lavoro di Eugenio Giliberti. Per ogni cifra dell’indice tematico, uno dei colori fondamentali tratto dalla scala cromatica. «Ho seguito poi pedissequamente l’ordine dei numeri che sono presenti negli elenchi leopardiani. Alla base di tutto, le combinazioni di colori». Passaggio successivo, la suggestione sinestetica nata dall’intreccio di menti: l’encausto dell’artista Giliberti dialoga con la musica elettronica. «Abbiamo elaborato un sistema di traduzione della sensazione luminosa in sensazione sonora». La mostra indici.casa.volo segue già nel titolo le tappe d’artista. Gli indici, riconoscibili sui quattro quadri organizzati nei temi di teorica delle arti, lettere, ec., trattato delle passioni, della natura degli uomini e delle cose, memorie della mia vita; la casa, quella ricostruita dal plastico dove campeggia via Santa Teresa, quella dei lavori su carta, riproduzioni degli autografi sui palazzi della città; il volo infine, quello di un omino che come su un carillon, nella sua gestualità patetica, si ispira all’operetta morale sul volo degli uccelli. «Mi interessava astrarmi dalle considerazioni sulla realtà fisica del poeta. Questo è un omino generico, quasi atletico. Sulla grande curva, che non chiude, partiamo dalle lettere ai numeri, dai numeri ai colori, dai colori alle note musicali e poi all’animazione tridimensionale». Con Stefano Silvestri e […]

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Discodays 2019 a Napoli: la fiera che dà spazio ai giovani talenti

È tornato al Palapartenope di Napoli DiscoDays 2019, l’appuntamento per antonomasia dedicato alla musica, che si è svolto il week end del 11-12 maggio per l’unica grande edizione annuale della Fiera del Disco e della Musica. Aggregatore culturale di eventi e iniziative in anteprima ed esclusiva, un grande contenitore musicale del Sud Italia, 50 espositori nazionali per un totale di oltre 100.000 dischi nuovi, usati e da collezione a rappresentare tutti i generi musicali, questo è stato Discodays 2019. I due giorni sono stati animati da un calendario di ben 27 esibizioni live, una mostra fotografica, 2 presentazione di libri, 3 presentazioni in esclusiva di album, 2 anteprime live, una premiazione oltre alla fiera per etichette indipendenti, dibattiti, attività per bambini rivolte alla sensibilizzazione all’ascolto del vinile per una crescita culturale. Gli eventi svolti al Discodays 2019: largo ai giovani La fiera, organizzata con il patrocinio del Comune di Napoli e con la partnership di Radio Marte, Raropiù e SUONO, ha presentato in due giorni un programma ricco di eventi: dagli EPO, uno dei gruppi più seguiti della scena campana, che presenteranno l’ultimo album Enea uscito anche in vinile, al debutto live del cantautore Metalli che pubblicherà l’album della neonata etichetta Enjoy All Music; dal ritorno dal vivo degli ex Panoramics Ferraniacolor, con il nuovo singolo cantato da Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione e una manciata di brani inediti con un nuovo cantante, agli StereoRebus e The Rivati che presentano, con il loro sound che attinge dagli anni 70, i nuovi lavori discografici. Attesissima e di grande successo è stata l’esibizione di domenica 12 maggio della compagine targata La Canzonetta Record: Fede ’n’ Marlen, Roberto Colella de La Maschera, Piervito Grisù, Dario Sansone dei Foja e Francesco Di Bella, con la sua band al completo, padrini della compilation Napoli Sound System vol. 3, un disco dedicato ai nuovi talenti, nato da un contest on line de La Canzonetta Record per selezionare nuovi talenti campani. Supervisione artistica del progetto è stata a cura di Francesco Di Bella, che con Gigio Rosa ha introdotto, prima della loro esibizione, i 7 artisti esordienti vincitori del contest: Aliante (Tela e colori), DJ Cioppi & K-Yellow B (Storia d’amore), Francesco Verrone (Canzone del mattino dopo), Beelitz (Immagina), Francesco Amoruso (L’Ombroso), Rever Music (Continua a sunnà), Antonio Tonelli (Amore formato giocattolo). Preziosa la presenza femminile della cantante Shara, la cantautrice napoletana che proprio con “Vento del sud” è parte di un progetto molto ambizioso, iniziato sul finire del 2011, “Il Terronian Project”, teso a valorizzare e a promuovere i territori del sud che sono spesso tenuti nell’ombra. Hanno avuto la possibilità di esibirsi live in occasione di Discodays anche alcune significative realtà emergenti a Napoli, in Campania e nel Sud, giovani artisti indipendenti, selezionati dall’iniziativa “Suoni Giovani del Sud” strettamente legata al dibattito aperto che il comitato degli Stati Generali della Musica Emergente ha tenuto proprio negli spazi della fiera. Infatti discoDays ha organizzato e promosso la prima edizione dei “Suoni Giovani del Sud – Stati Generali […]

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Sincronia Fiabesca, al via la Serata d’Autore dedicata al mondo delle fiabe

Dalla tradizione letteraria alle suggestioni artistiche della fiaba moderna: venerdì 17 maggio alla Feltrinelli Point Distilleria di Pomigliano d’Arco a Napoli, al via alla XII edizione di Serata d’Autore Sincronia Fiabesca, un evento a cura dell’Associazione Luna di Seta e dello scrittore Massimo Piccolo, dedicato alla fiaba e alla tradizione fiabesca. Tra arte, sogni, immaginazione, fantasia, magia. Cosa può regalare una fiaba? Non si tratta solo del raccontare una storia, ma passare anche attraverso suggestioni e riviverla in tutte le forme d’arte, e perché no, anche nel cibo. La serata Sincronia Fiabesca tenterà di esprimere proprio ciò al pubblico questo venerdì, una serata dedicata ai libri e alla musica e all’importanza che le fiabe ricoprono nell’immaginario collettivo contemporaneo: ad aprire l’evento, la proiezione del book trailer dell’opera di Massimo Piccolo “Estelle – storia di una principessa e di un suonatore di accordìon”, girato nelle sale del Palazzo Reale di Napoli con protagonista Giorgia Gianetiempo – la giovane attrice che interpreta Rossella Saviani nella soap “Un posto al sole” – con le musiche del Maestro Claudio Passilongo. La fiaba tra tradizione e Sincronia Fiabesca La lunga tradizione orale della fiaba affascina da sempre grandi e piccini che si ritrovano improvvisamente catapultati in un mondo fantastico fatto di castelli, principesse, maghi, orchi e principi azzurri. Le storie dei protagonisti di questo genere valicano i confini del tempo e dello spazio, abbracciando in maniera trasversale varie culture, da quella tedesca con i Fratelli Grimm, fino a Italo Calvino e Giambattista Basile, autore della raccolta di fiabe in lingua napoletana “Lo Cunto de li Cunti”. Così come i giganti della Letteratura anche grandi musicisti si sono ispirati a questo genere per i loro capolavori. Basti pensare al pianista Bill Evans, a Stravinsky, Armstrong e alle numerose colonne sonore targate Disney che ognuno di noi ha ascoltato almeno una volta nella vita. Ma qual è il vero significato della fiaba? In molti casi l’elementarità dei meccanismi di narrazione nasconde strutture tematiche che diventano sempre più complesse durante l’analisi verticale della storia. Le molteplici chiavi di lettura donano alla fiaba una sorta di “Elisir di lunga vita”, la straordinaria capacità di sopravvivere nel tempo, rinnovandosi continuamente agli occhi del lettore. Ad accompagnare Massimo Piccolo in questa magica avventura lunga una sera, saranno le musiche della bassista Sara Di Maio, la giovane Mirea Flavia Stellato che viene da esperienze cinematografiche e teatrali insieme a Vincenzo Salemme, le cantanti Sara Piccolo e Adriana Cardinale, il chitarrista Antonio De Falco e il pianista jazz Franco Piccinno. Inoltre, a completamento dell’atmosfera suggestiva di Sincronia fiabesca ci sarà anche un percorso gastronomico dai richiami fiabeschi, reso possibile grazie alla cucina dello chef Enzo Santaniello. “[…] Il fatto di poter essere a contatto diretto ci permette di solleticare anche il gusto e l’olfatto del pubblico. Lo chef Enzo Santaniello con Giorgia Scuotto de la Distilleria, sta preparando una degustazione ispirata ai profumi dei dolci della principessa Estelle, crema di latte e cannella, così da passare dal libro alla realtà in un attimo” […]

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All’A’Mbasciata va in scena il genio di Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh all’A’Mbasciata: l’associazione culturale A’Mbasciata, in via Benedetto Croce a Napoli, propone un’immagine intima e personale del celebre artista. Diretto da Sharon Amato e interpretato da Valerio Lombardi, Vincent è il primo spettacolo del nuovo format “Aperitivo dell’arte”: il format, proposto dall’associazione culturale A’Mbasciata, prevede una serie di corti teatrali, della durata di 35 minuti,  incentrati su figure significative del mondo dell’arte e della musica. Il corto è alla sua seconda messa in scena, dopo il successo registrato nella prima di Aprile. L’attore Valerio Lombardi porta in scena un Van Gogh delirante, in preda all’ebbrezza, frustrato, solo e isolato, intrappolato nel suo genio e nella sua diversità. L’immagine che fuoriesce dal lungo monologo è di un artista consapevole e fiero di essere ex grege, ma anche desideroso di affermazione, di veder riconosciuto il talento che sa di avere: “Se varrò qualcosa un giorno, la valgo anche adesso. Perché il grano è sempre grano, anche se i cittadini lo scambiano per erbaccia.” Un uomo, che nel delirio dato dai disturbi psichici e dall’alcool, si confessa con trasparenza, pur consapevole che “la sincerità spaventa, distrae”, davanti ad un immaginario interlocutore, cercando una soluzione che sciolga una serie di nodi asfissianti: il rapporto con il padre, il rapporto con la società, la ricerca di Dio. Il padre e la società lo vorrebbero borghese e realizzato: “guadagna denaro e la tua vita diventerà onesta” gli ripete il padre. Tuttavia Vincent ha come sua unica religione, non quella di Cristo, ma quella della bellezza, come unica compagna la pittura, come sua regola di vita l’arte. L’arte quindi diventa un mestiere, non inteso come un lavoro che gli dia da vivere, ma come una strada, la sola percorribile, per imparare a vivere. Ma l’arte e la bellezza investono anche la sfera della religiosità confondendosi con Dio. La sua delirante riflessione approderà alla convinzione che la ricerca di Dio passa necessariamente attraverso l’amore: l’amore per un amico, per una persona cara, ma soprattutto l’amore per la conoscenza, la passione che è alla base della ricerca storica, letteraria, artistica. “Ama e sarai sulla buona strada per saperne di più”. Tutto avviene nell’ambiente decadente e vagamente bohémien di Palazzo Venezia, sede dell’associazione culturale, in via Benedetto Croce. L’associazione A’Mbasciata nasce dall’idea di recuperare le stanze di un palazzo storico come Palazzo Venezia e dare voce “a chi ha da dire qualcosa”, culturalmente parlando. “Tutto è partito da quando siamo entrati in questa casa abbandonata e fatiscente, altro che film horror, fin da subito ci siamo rimboccati le maniche per rendere quantomeno respirabile l’aria e vivibili le stanze, ben dieci mesi! Una casa così grande e importante non poteva rimanere vuota e sconosciuta, da lì l’idea di “A’Mbasciata”, un punto di ritrovo e di condivisione di arte, musica, teatro, moda e le più disparate attività che partono dalle tradizioni nostrane napoletane fino ad arrivare alle StartUp innovative, tutto questo è possibile offrendo uno Spazio della nostra Grande Casa a chi ha da dire qualcosa, insomma Tagg’à fa n’ […]

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