Al civico 275 di via Toledo (a due passi dalla metropolitana) dal 27 marzo ha riaperto Pintauro. Dopo una lunga attesa, è tornata la storica pasticceria che dal 1785 è sinonimo di sfogliatella nel mondo. Si tratta di un recupero storico e sentimentale guidato dall’imprenditore Francesco Bernardo, che ha voluto riportare in vita uno dei brand napoletani travolti da dinamiche familiari e chiusure forzate. Nel corso della nostra recente visita a cura di Carbot Communication di Carla Botta, abbiamo avuto la possibilità di scoprire da vicino questa preziosa realtà.
| Dettaglio | Informazione |
|---|---|
| Indirizzo | Via Toledo 275, Napoli |
| Data di riapertura al pubblico | Venerdì 27 marzo 2026 |
| Orario di apertura | 09:00 – 21:00 (tutti i giorni) |
| Peso sfogliatella | 160 grammi |
| Prezzo sfogliatella | 3,00 euro |
| Prezzo coviglia | 3,00 euro |
Indice dei contenuti
- Riapre Pintauro in Via Toledo: il progetto di restauro
- La misura della tradizione: la sfogliatella da 160 grammi
- La memoria viva: il ritorno di Peppe Tomei e le iniziative sociali
- La visita al laboratorio: Pintauro come tappa del Press Tour
- La grande novità nel menù di Pintauro: la coviglia alla pastiera
- Informazioni di servizio: orari e indirizzo di Pintauro
Riapre Pintauro in Via Toledo: il progetto di restauro

Il ritorno di Pintauro è passato per un delicato lavoro di indagine e restauro curato dall’architetto Antonio Martiniello. «L’obiettivo di Francesco era recuperare brand storici napoletani scomparsi», spiega Martiniello. Sono stati recuperati vecchi marmi originali, stratificati dal 1785 a oggi, integrandoli con un linguaggio contemporaneo. Una vera e propria «indagine araldica» ha permesso di riscoprire il legame con la casa reale: qui venivano a servirsi i Borbone. Per questo, nel nuovo allestimento della pasticceria, spicca l’uso dell’oro, richiamo decorativo tipico dello stile Liberty che ha segnato l’epoca d’oro del locale.
La misura della tradizione: la sfogliatella da 160 grammi

La proposta resta fedele alle origini: materie prime locali e ricette preparate nel laboratorio sottostante. La protagonista resta lei, la sfogliatella: 160 grammi di peso, servita rigorosamente calda, al prezzo di 3 euro. Un formato generoso che punta alla qualità, lontano dalle logiche industriali.
La memoria viva: il ritorno di Peppe Tomei e le iniziative sociali

La continuità non è solo estetica: dietro il bancone torna la figura simbolo di Peppe Tomei, l’ultimo dipendente della vecchia gestione, che dal 1986 al 2024 è stato il volto e il sorriso del locale. «Non si può prescindere da chi rappresenta la memoria storica del luogo», ha dichiarato Bernardo. Accanto a lui, una squadra di giovani pronti a tramandare una tecnica che Pasquale Pintauro, nell’Ottocento, «rubò» alle suore del convento di Santa Rosa per trasformarla in un rito popolare.
Ma lo sguardo è rivolto anche al futuro e alla solidarietà: anche grazie al lavoro della giornalista Carla Botta, fondatrice dell’agenzia Carbot Communication, la nuova gestione promuoverà importanti iniziative sociali. Sono infatti previsti corsi di formazione dedicati a giovani apprendisti, con l’obiettivo di tramandare l’arte della pasticceria napoletana alle nuove generazioni, offrendo concrete opportunità di inserimento lavorativo, seguendo le migliori pratiche dell’eccellenza gastronomica italiana.
La visita al laboratorio: Pintauro come tappa del Press Tour

La rinomata pasticceria è stata peraltro una delle tappe del Press Tour dal titolo “Alla scoperta delle meraviglie del Golfo“, organizzato dalla stessa Carbot Communication. Ad accompagnarci, oltre al titolare Francesco Bernardo, c’era proprio Peppe Tomei, che conosce alla perfezione ogni segreto e modus operandi della produzione. Dalla prospettiva privilegiata del laboratorio di Pintauro abbiamo assistito alle diverse fasi di realizzazione dei due tipi di sfogliatella, la riccia e la frolla, e della sua attesissima novità: la coviglia.
La grande novità nel menù di Pintauro: la coviglia alla pastiera

Uno dei dolci più affascinanti della tradizione gastronomica napoletana torna in voga proprio grazie alla storica pasticceria: nasce la nuova coviglia targata Pintauro. Il noto marchio partenopeo ha deciso di dedicare una nuova linea di 11 gusti a questo semifreddo dal sapore unico. Ma non solo, infatti, oltre ai gusti canonici ha deciso di introdurne uno che non era mai stato realizzato da nessun altro: nasce la coviglia alla pastiera, un dessert che unisce due colonne portati della pasticceria napoletana.
Informazioni di servizio: orari e indirizzo di Pintauro
Pintauro ha riaperto al pubblico in via Toledo 275 da venerdì 27 marzo, con un orario continuato dalle 9:00 alle 21:00, sette giorni su sette
«Pintauro è una parte della storia di Napoli che torna a vivere», spiega Francesco Bernardo. In una via Toledo sempre più globalizzata, la riapertura — tra centrini di carta, l’effige della Madonna Addolorata e l’antica lampada del Settecento — restituisce al luogo una memoria riconoscibile.
fonte immagini: archivio personale

