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Pizzeria Elementi, menù RadiCE: elogio a Caserta e ai suoi sapori

Pizzeria Elementi, Mimmo Papa

Pizzeria Elementi a Caserta: nasce RadiCE, il percorso degustazione che omaggia i sapori del territorio casertano, al costo di 35 euro

Un viaggio gastronomico all’insegna di sapori semplici, legati alla propria terra e alle radici familiari: siamo presso la Pizzeria Elementi a Caserta, dove Mimmo Papa propone un menù interamente dedicato alla sua città e alle ricette con cui è cresciuto.

Mimmo Papa, una storia di cambiamento e passione

Prima di scrivere la nuova pagina della sua storia professionale armato di farina, acqua e lievito, Mimmo Papa lavorava come barman nel mondo della mixology, ma è già dal suo passato da aiuto cuoco che si evince un forte amore per la cucina.

Poi, il cambiamento: era giunta l’ora di ascoltare il suo cuore e seguire la passione per la ristorazione. La svolta è avvenuta con il corso di Pizzaiolo presso la Scuola Dolce e Salato di Maddaloni, dove ha avuto modo di apprendere i segreti dell’Arte Bianca da grandi maestri pizzaioli come Enzo Coccia, Vincenzo Esposito, Gianfranco Iervolino e Francesco Martucci.

Nel settembre 2020 apre finalmente la sua pizzeria, Elementi, a Caserta, nella frazione di San Benedetto, con 60 coperti interni e 40 esterni nel periodo estivo.

Il menù degustazione RadiCE da Pizzeria Elementi: una dedica a Caserta

Il nuovo percorso gastronomico intreccia i ricordi e le storie legate alla famiglia di Mimmo con l’ispirazione proveniente dal casertano, che omaggia inserendo nell’intero menù un rimando alla targa automobilistica di Caserta (CE).

Nasce così RadiCE, un menù che invita a ritornare alle proprie radici, riscoprendo i sapori dell’infanzia attraverso una selezione di eccellenze del territorio, declinate in diverse versioni: si parte da un fritto, per proseguire con più tipologie di spicchi di pizza.

L’ Aran(CE)no di riso e verza rimanda a un risotto che faceva sua nonna, la pietanza preferita che gli cucinava: risotto alla verza, un piatto che sa di casa, con punta di petto di bovino e Parmigiano reggiano DOP stagionato 30 mesi.

La RadiCE di Pan Cotto è un padellino con impasto alla segale ed è una dedica alla nonna materna e alla fresella che gli preparava con amore. Il topping colpisce piacevolmente grazie a un’attenta valorizzazione di ortaggi e vegetali, esaltati al meglio in tutto il loro gusto: cicoria, friarielli e scarola sono sbollentati e saltati in padella e abbinati al fagiolo Lenzariello dell’Azienda Agricola La Sbecciatrice, varietà tipica dell’Alto Casertano. In aggiunta, crema di mais e popcorn, spiga di mais laccata al burro di bufala e arrostita e polenta.

La Merenda della suoCEra rievoca il ricordo della prima volta a casa della suocera, che per merenda gli servì due fette di pane con verdure. Si tratta di un impasto classico con crema di topinambur, spinaci, spinacino croccante, patate gialle sotto cenere e brunoise di patate dolci. 

Nel percorso degustazione non è presente la Margherita classica, con Pomodoro San Marzano DOP e fior di latte, che abbiamo potuto ugualmente provare come fuori menù: al suo posto c’è la ottima Margherita RadiCE, un omaggio a Caserta, con Antico Pomodoro Riccio dell’Azienda Agricola La Sbecciatrice, mozzarella di latte di bufala del caseificio Latteria la Masseriola e olio extravergine d’oliva “Fontana Lupo” dell’azienda Olivicola Petrazzuoli.

L’ultimo spicchio di pizza si chiama RadiCE di Genovese ed è realizzato con impasto in tre cotture (fritto, al vapore e al forno), mela cotta al forno inserita nella genovese e poi frullata, carne di bufalo, carota baby e cipollotto marinato alla soia e poi cotto al barbecue, crema di carote e basilico viola, un piatto della tradizione molto amato dal nonno.

Infine, la Montanara DolCE, con impasto classico fritto e poi ripassato al forno con zucchero ripieno di crema di ricotta di bufala del caseificio Latteria la Masseriola aromatizzata al limoncello, chutney di mela annurca dell’azienda Verticelli e Pomodoro del Piennolo, con foglioline di basilico al limone. Nell’aspetto ricorda una montanara ma a forma di ciambella e racconta una storia romantica: è con questa pizza dolce che Mimmo ha saputo conquistare il cuore e il palato della moglie.

In abbinamento, Asprinio spumante brut – Vestini Campagnano; I vini di Janus Greco di Tufo Docg 2023 – Cantina Riccio Mille880; Falerno del Massico rosso Dop 2020 – Bianchini Rossetti 1880 e Liquore Mela Nostra.

Le radici di Mimmo Papa, quindi, non sono solo quelle familiari ma anche quelle territoriali, e noi nelle sue creazioni siamo riusciti a sentire tutto l’attaccamento per la sua terra.

Il menù degustazione è disponibile anche per i clienti della pizzeria, al costo di 35 euro, bevande escluse.

Informazioni utili

Pizzeria Elementi

Via Maggiore Salvatore Arena, 6

81100 – Caserta (CE)

Tel. 0823 17 67 358 – 0823 17 65 521
Cell. 376 09 51 604

Instagram

 

Fonte immagine in evidenza e galleria: Francesca Arfè, archivio personale

Questo articolo fa parte della nostra raccolta sulle escursioni enogastronomiche fuori dal capoluogo. Trova osterie tradizionali, pizzerie di ricerca e sagre locali nelle province campane leggendo la nostra guida dedicata al mangiare fuori porta in Campania.

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A proposito di Francesca Arfè

Laureata in Lingue e Culture Comparate, attualmente studentessa magistrale di Lingue e Letterature Europee e Americane. Bilancia ascendente Acquario con la testa tra le nuvole e il naso tra i libri. Dispensa consigli di lettura agli indecisi sul suo profilo Instagram @chicchedilibri. Cofondatrice di #PagineDaYamato, gruppo di lettura su Telegram dedicato al Giappone in tutte le sue sfaccettature.

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