25 aprile come liberazione, relax, pura gioia di vivere. Dalle 11 all’una di notte, tra natura, convivialità e ottimo cibo. In pieno stile Umoya, insomma.
Il suo Liberation Day è stato un vero successo, ma non poteva essere altrimenti. Il format, infatti, è stato pensato proprio per offrire agli ospiti un’esperienza rilassante e immersiva a tutto tondo. Invitati dalla giornalista Valentina Castellano, ci siamo stati e…
Liberation Day Umoya: dettagli dell’evento e lineup
| Dettaglio dell’evento | Descrizione |
|---|---|
| Location | Umoya – Natural Experience (Lago privato Ecoparco del Mediterraneo) |
| Comune | Castel Volturno (CE) |
| Organizzazione | Umoya e Drop Eventi |
| Ospiti Musicali | Timo Maas, Thanksmate, Psichè, Maledetta Discoteca, Notuma, DJ Fiore, Alfonso Mauro |
| Prezzo Biglietto | 10 euro (include ingresso, sagra e aperitivo) |
| Attività | Musica live, food court, area relax, amache, laboratori e animazione bambini |
Indice dei contenuti
Uno spazio pensato per stare insieme
Condivisione, natura e relax. Questi i cardini su cui si basa Umoya – Natural Experience, location immersa nel verde e incastonata sulle sponde di un lago privato dell’Ecoparco del Mediterraneo a Castel Volturno. L’intera struttura possiede una forte anima eco/country: tra verde incontaminato, un suggestivo agriturismo ricostruito sui resti di un antico casale contadino e un’organizzazione degli ambienti pensata per stare insieme, chiacchierare e divertirsi all’aria aperta, senza la solita fretta. Ampi sono infatti gli spazi e le aree dedicate al chillin, che la rendono adatta anche alle famiglie, grazie a laboratori e spazi pensati per i più piccoli come la piccola fattoria, i gonfiabili e il teatro tendone.
Una food court tra identità e contaminazioni

Ma una giornata all’insegna del relax non può dirsi completa senza un’offerta gastronomica all’altezza. In questo senso, un ruolo centrale lo gioca la food court: da un lato la solida proposta della casa — pizzeria con forno a legna, braceria, cucina tradizionale, area salumi e formaggi e botteghe con prodotti a Km 0 e D.O.P. locali — dall’altro una selezione a rotazione di partner d’eccellenza che arricchiscono l’esperienza. A fare da garante e supervisore della cucina, il resident chef Nino Cannavale.

In occasione del Liberation Day, Umoya ha collaborato con realtà di primissimo piano. Taralleria Napoletana (con la firma di Leopoldo Infante) ha portato la tradizione dei celebri taralli ‘nzogna e pepe made in Naples in tantissime varianti, tra cui quattro vegani e una senza glutine, mentre Arrecria – Meravoglia Bistrot, eccellenza vomerese, ha proposto una cucina vegetale (con gnocchi e frittatina) basata su stagionalità e ricerca contemporanea. A dissetare il pubblico ci hanno pensato i due stand di MOSTO, che hanno accompagnato la giornata con birre artigianali, mentre Caffè Sansone si è occupata del coffee break valorizzando il rito partenopeo del caffè con il suo Espresso blend (70% arabica e 30% robusta). Per chiudere in dolcezza, è scesa in campo la pasticceria senza glutine di Leopoldo.
Musica e doppia anima sonora
Se il palato ha trovato la sua oasi felice, la colonna sonora dell’evento non è stata certo da meno, fungendo da vera e propria anima della festa. La programmazione musicale si è infatti articolata in modo dinamico su due palchi. Lo Stage Oasi ha ospitato i set e i live di Thanksmate, Psichè, Maledetta Discoteca e Notuma, mentre lo Stage Pagoda ha visto alternarsi le vibrazioni di Timo Maas, DJ Fiore e Alfonso Mauro.

Ad assecondare i ritmi avvolgenti della musica, lo spazio attorno ai palchi è stato organizzato per favorire una naturale alternanza tra ballo e riposo. Sono state predisposte ampie aree relax e zone dedicate alla socialità e alla libera fruizione, arredate con tavolini, amache e una splendida terrazza galleggiante sul lago. L’eccellente organizzazione curata in collaborazione con Drop Eventi (realtà attiva a Napoli dal 2010 e punto di riferimento nella produzione di appuntamenti culturali), l’equilibrio tra l’offerta proposta e l’ottimo rapporto qualità-prezzo dell’evento (a soli dieci euro erano inclusi ingresso, sagra e aperitivo), unito all’indubbia bellezza del luogo, hanno portato ad un inevitabile e strameritato sold-out. L’intreccio perfetto tra natura, sapori e ottima musica ha così dato i suoi frutti. Il risultato è stato una giornata splendida, vissuta dai presenti con una leggerezza d’altri tempi: una vera liberazione, di nome e di fatto.


