Venice Time Case: settima tappa all’Archivio di Napoli

Venice Time Case giunge finalmente a Napoli negli spazi monumentali del prestigioso Archivio Storico di Napoli

Sabato, 22 marzo 2025, la mostra itinerante Venice Time Case, ideata dal critico e storico dell’arte Luca Massimo Barbero, è approdata  nella splendida Sala Catasti dell’Archivio Storico di Napoli con tutte le sue cinquanta opere, trasportate da cinque valigie Fly Case appositamente progettate, grazie al prestito dell’ASAC – Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia e alla collaborazione per questa tappa napoletana di Gallerie Riunite.

Cinquanta opere realizzate da cinquanta artisti, tutti under 40 (di otto nazionalità diverse, ma legati per la maggior parte all’Accademia di Belle Arti di Venezia),  invitati dal curatore Luca Massimo Barbero a creare un dipinto ciascuno, per offrire allo spettatore un’istantanea della pittura veneziana contemporanea e al contempo  garantire un’ampia visibilità internazionale agli artisti partecipanti in uno spazio libero dalle logiche di mercato.

Venice Time Case: un viaggio nell’arte contemporanea veneziana

Nel 2021 in un’intervista per un mensile d’arte mi chiesero cosa avrei desiderato si indagasse nel campo dell’arte contemporanea in Italia” spiega Barbero. 

“Risposi che il desiderio più forte in un momento così complesso come quello appena trascorso era quello di sviluppare curiosità, guardare a luoghi nascosti dove l’arte stava nascendo e dove non vi era la visibilità scontata dei riflettori. Per me quel luogo è Venezia, con Mestre e soprattutto Marghera incluse; gli artisti giovani che vi lavorano dipingono, resistono e, in modo anfibio tra laguna e terraferma, vivono.”  

Connessioni contemporanee: arte visiva tra Napoli e Venezia

L’aspetto più interessante di Venice Time Case, che ha già attraversato sei città (Milano, Parigi, Padova, Trento, Roma, Modena), è che, pur esponendo sempre le stesse opere, ogni tappa arricchisce il significato delle opere stesse grazie ai diversi allestimenti e al dialogo che esse instaurano con gli spazi che le ospitano. 

Proprio come accade ora a Napoli, dove, lungo il percorso allestito nella Sala Catasti, lo sguardo dello spettatore non potrà fare a meno di essere catturato dal suggestivo gioco di riflessi e contrasti che le opere, esposte in bella vista sul piano esterno delle vetrine, creano con le affascinanti volte affrescate da Belisario Corenzio: una magica connessione tra gli archivi di due grandi città italiane, Napoli e Venezia, che, pur nelle loro diversità, sono da sempre protagoniste di scambi e aperture culturali.

Gli artisti in mostra a Venice Time Case

Le cinquanta opere che dialogano tra loro in Venice Time case sono di:  Andrea Grotto, Barbara Prenka, Beatrice Alici, Bruno Fantelli, Carolina Pozzi, Celeste Dalla Libera, Chiara Enzo, Cristina Porro, Damiano Colombi, Danilo Stojanović, Edison Pashkaj, Elena Della Corna, Fabio De Meo, Federica Zanlucchi, Federico Borroni, Federico Polloni, Filippo Rizzonelli, Francesco Casati, Francesco Cima, Francesco Zanatta, Giorgia Agnese Cereda, Giovanna Bonenti, Giulia Maria Belli, Giulio Malinverni, Jonathan Colombo, Leonardo Wei, Lorenzo Fasi, Luca Marignoni, Luisa Badino, Maddalena Tesser, Manuela Kokanović, Margherita Mezzetti, Maria Giovanna Zanella, Marta Naturale, Massimiliano Gottardi, Massimo Stenta, Mattia Bertolo, Mattia Sinigaglia, Nicola Bertolo, Nicola Facchini, Nina Ćeranić, Oscar Contreras Rojas, Paolo Pretolani, Pierluigi Scandiuzzi, Riccardo Vicentini, Runo B, Silvia Faresin, Sophie Westerlind, Sulltane Tusha e Veronica de Giovanelli. 

 Siamo sicuri che le opere di questi artisti, in dialogo tra loro, riusciranno a sorprendervi per la loro varietà stilistica. Infatti,  pur mantenendo lo stesso formato, ogni tavola si distingue per la visione intima e personale del suo autore: dall’astrazione alla figurazione, dalla sperimentazione innovativa di tecniche e materiali (acrilico, resina, pigmento, sabbia, inchiostro, grafite, smalto, collage e altro) alla narrazione simbolica, espressiva. Ogni opera è una testimonianza della capacità di questi giovani artisti di reinventarsi al di fuori dei sentieri convenzionali, stimolando i sensi e l’immaginazione degli spettatori.

Non perdete quindi l’occasione unica di visitare questa mostra che sarà visibile fino al 4 aprile 2025.

Orari: da lunedì a venerdì ore 9.00-18.30, sabato dalle 9.00 alle 13.30

Chiuso domenica e festivi – Ingresso libero

Fonte immagini: Archivio personale (Courtesy Gallerie Riunite)

Altri articoli da non perdere
Renzo Arbore e la “sua” Napoli al Teatro Trianon Viviani
Renzo Arbore e la "sua" Napoli al Teatro Trianon Viviani

Tutto sold out per l’incontro Renzo Arbore – La mia Napoli, andato in scena giovedì 22 gennaio al Teatro Trianon Scopri di più

Neapolitan Holidays, Bill Beckley allo Studio Trisorio
Neapolitan Holidays

Cosa accadrebbe se il presente incontrasse il passato? Cosa se il moderno rispondesse all'antico? Succede proprio questo nell'ultima personale di Scopri di più

La leggenda di Piazza del Plebiscito a Napoli: una sfida impossibile?
La leggenda di Piazza del Plebiscito: tra mito e storia

Secondo la leggenda di Piazza del Plebiscito, attraversare bendati questa piazza è “misteriosamente” difficile. Questo articolo nasce con l'intento di Scopri di più

Cutting Clouds, la collettiva in mostra al Madre

Cutting Clouds |  Tagliando le nuvole, a cura di Marta Ferrara e Marta Wróblewska, in mostra al Museo Madre di Scopri di più

Design Beyond Design #2: l’evento tra mostre e collaborazioni
Design Beyond Design

Design Beyond Design #2: l'evento dell'Accademia di Belle Arti, a cura di professori e studenti di Design della comunicazione e Scopri di più

Gustus 2023: l’expo dei sapori mediterranei, fiera del gusto del Sud Italia
Gustus 2023

Gustus 2023 è il Salone Professionale dell'Agroalimentare, Enogastronomia e Tecnologia del Sud Italia.  La mostra, dal 19 al 21 novembre Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Martina Coppola

Appassionata fin da piccola di arte e cultura; le ritiene tuttora essenziali per la sua formazione personale e professionale, oltre che l'unica strada percorribile per salvare la società dall'individualismo e dall'omologazione.

Vedi tutti gli articoli di Martina Coppola

Commenta