26 luglio 1952: muore Evita Peron

26 luglio 1952

Il 26 luglio 1952, muore Evita Perón, seconda moglie del Presidente argentino Juan Domingo Perón, la quale ha lasciato un segno indelebile nel cuore del popolo latino-americano per il proprio carisma e lo smisurato altruismo, dimostrato mediante la filantropia.

26 luglio 1952, muore Evita Peròn: il percorso della donna-simbolo

Eva Duarte nacque il 7 maggio 1919 nella periferia di Buenos Aires e a soli quindici anni decise di trasferirsi nella capitale argentina per avviare la propria carriera da attrice. Eva conobbe il colonnello Juan Peròn nel 1944, durante un evento benefico per le vittime del terremoto di San Juan. I due si sposarono l’anno dopo e nel 1946 il colonnello Peròn fu eletto presidente dell’Argentina, lavorando ad un programma politico passato alla storia come Perònismo, a cui la moglie diede un considerevole contributo. 

Difatti, Evita si dedicò alla salvaguardia dei diritti dei poveri e dei lavoratori, divenendo la figura simbolo dei sindacati peronisti. I coniugi Perón subentrarono alla guida del paese in un periodo di forte cambiamento, in quanto l’Argentina si stava trasformando da paese prettamente agricolo, in paese industrializzato. Tutto ciò comportava una cospicua migrazione interna, simile a quella che caratterizzò  il nostro paese nel Secondo Dopoguerra, con il conseguente avvio del processo di urbanizzazione. Tale flusso migratorio fece sì che aumentasse anche la presenza delle donne, le quali avevano la necessità di inserirsi nel mercato lavorativo. L’Argentina viveva una profonda crisi degli storici partiti politici, i quali si tenevano in piedi grazie ad un consolidato sistema di nepotismo. Tale periodo è conosciuto come Decennio Infame e fu dominato da un’alleanza conservatrice conosciuta con il nome di Concordia. Queste furono le condizioni che generarono il colpo di stato che portò Juan Perón al potere. 

A proposito dell’inserimento delle donne nel mercato lavorativo industriale, Evita Perón decise di fondare il Partito Peronista Femminile, il cui principale traguardo fu il riconoscimento dei pari diritti civili e politici di uomini e donne, con una legge varata il 23 settembre 1947. Inoltre, Evita ebbe l’incarico dal marito di curare i rapporti con i lavoratori: assidua visitatrice di fabbriche, ospedali, scuole, Evita si guadagnò la fiducia dei sindacalisti ed ottenne anche l’assegnazione di un ufficio nel Ministero del Lavoro.

Tra le tante attività e il tour europeo in rappresentanza del marito, nonché Presidente argentino, Evita Perón orientò il proprio lavoro verso la lotta alla povertà, fondando un’associazione sociale nota come Crociata Maria Eva Duarte de Perón. Quest’ultima si occupava di procurare l’assistenza sanitaria per le donne senza fissa dimora, concedendo sussidi e case temporanee. Nel 1948, Evita mise in piedi la Fondazione Eva Perón, sviluppatasi con tre obiettivi principali: 

  • Sociale: aiuti finanziari, creazione di posti di lavoro, costruzione di case popolari per chiunque ne avesse la necessità;
  • Educativa: costruzione di scuole, concessione di borse di studio, costruzione di mense scolastiche;
  • Sanità pubblica: investimenti economici nelle strutture sanitarie, scuole per infermieri, laboratori di igiene e profilassi

Nel 1950 in seguito ad un malore, i medici diagnosticarono ad Evita Perón un tumore all’utero: la soluzione prevedeva un’isterectomia, tuttavia, la First Lady argentina rifiutò, forse per non tradire la propria immagine di madre degli argentini. Eva continuò il proprio lavoro, arrivando a candidarsi come vicepresidente, incalzata dalla folla che non le fece mai mancare il proprio sostegno. Nel novembre 1951, successivamente alla diffusione della notizia circa la sua malattia, Eva fu operata e dal letto d’ospedale votò per le elezioni generali in cui il marito fu eletto Presidente per la seconda volta. La sua ultima apparizione pubblica è databile al 4 giugno 1952, ma poco tempo dopo, precisamente il 26 luglio 1952 Evita Perón morì a soli 33 anni:  fu proclamato il lutto nazionale per un mese. 

Fonte immagine di copertina per l’articolo “26 luglio 1952: muore Evita Peron”: Pixabay

 

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