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Eroica Fenice

Caro assicurazioni in Campania, premesse, soluzioni e alternative

E’ luogo comune considerare la Campania come la regione con il più elevato numero di sinistri in Italia. Se così fosse, sarebbe parzialmente giustificato il premio annuo medio che le compagnie assicurative propongono ai campani per assicurare il proprio veicolo. Invece i dati parlano chiaro: è la Lombardia la regione dove si verificano più incidenti, seguiti dal Lazio e dall’ Emilia-Romagna. Solo nona la Campania (fonte ISTAT, 2009), che vanta un territorio più ampio geograficamente e demograficamente rispetto alle restanti regioni.

Quindi quali altri fattori determinano il caro assicurazioni?
Il meridione, in particolare la Campania, oltre che per la bellezza dei propri territori, è nota per la solarità, la disponibilità, e la proverbiale astuzia della popolazione; proprio quest’ultima caratteristica talvolta può tramutarsi, a seconda del contesto socioeconomico di riferimento, in sottile disonestà o aperta delinquenza. Le truffe nel mondo assicurativo sono sempre più frequenti; ricordiamo l’operazione nel casertano che nel Luglio 2012 ha coinvolto 42 persone, di cui 9 sono finite in carcere e 28 agli arresti domiciliari. Un giro d’affari per 4 milioni di Euro che legava periti assicurativi, medici compiacenti ed avvocati; venivano provocati e risarciti incidenti fittizi, dove le vetture erano appositamente manomesse per simulare il sinistro, e gli “incidentati”, con l’aiuto di medici, esibivano lesioni inesistenti, sfruttando lastre e analisi cliniche appartenenti ad altri pazienti.
Comportamenti del genere provocano dei cosiddetti “buchi” nel budget annuale delle compagnie assicurative, che sono costrette ad aumentare i prezzi nelle regioni dove sono stati liquidati più danni.

Caro assicurazioni, solo questione di disonestà?

Dopo un buon trend iniziale, le immatricolazioni nel meridione di auto e moto “Euro 5” hanno subito un forte rallentamento; l’ “astuzia” dei campani non si smentisce mai, i quali hanno trovato la soluzione a basso costo: il veicolo storico.
Presumendo che i possessori di un veicolo avente oltre 20 anni circolino in maniera limitata, e ne facciano un uso amatoriale, le compagnie assicurative hanno un prodotto che varia dai 70€ ai 260€, quasi di 1000€ inferiore in taluni casi al premio di una polizza RCA tradizionale.
Da qui il boom di auto storiche, il cui mercato di mese in mese cresce in maniera esponenziale, facendo conseguentemente lievitare il costo per questo particolare tipo di vetture.
Istallando un impianto Gpl, le autovetture rispettano la normativa “Euro 5” per la libera circolazione e se poi hanno compiuto 30 anni, o sono in possesso della certificazione ASI, pagano una tassa di circolazione di circa €30, ed il gioco è fatto.
Ma ai vantaggi dati dal basto costo dell’assicurazione sono associati i frequenti inconvenienti tecnici a cui un veicolo storico può essere soggetto, data la tecnologia d’altri tempi, e le difficoltà nel reperire pezzi di ricambio; il risparmio sull’ RCA potrebbe trasformarsi quindi nel guadagno di un meccanico. Per l’uso che da amatoriale si è trasformato in quotidiano, sono aumentati anche i sinistri, e per questo motivo il prodotto storico è un’arma micidiale per la compagnia assicurativa: non conviene offrire una polizza a 100€ e correre gli stessi rischi di una polizza tradizionale in termini di sinistrosità. Cominciano le prime difficoltà per chi acquista un veicolo storico.

Caro assicurazioni, e il noleggio?

L’altra soluzione, sicuramente meno conosciuta ma oltremodo valida, è quella del “Noleggio a lungo termine”, una formula finanziaria che prevede il noleggio di un veicolo a partire da 1 sino a 5-6 anni, potendo usufruire di servizi a partire dalla polizza Rca sino alla manutenzione dello stesso, pagando una quota fissa al mese per tutta la durata contrattuale; la percentuale di coloro che usufruiscono di questo prodotto è per il momento molto bassa, ma destinata a crescere. Il rischio di rimanere a piedi, del rincaro della polizza, o di spendere cifre spropositate dal meccanico è quindi pari a 0.
In tanti attendono e si attivano affinchè si possa scatenare una riforma per le assicurazioni in Campania, ma al giorno d’oggi, la soluzione del veicolo storico e del Noleggio a lungo termine sembrano essere le uniche in grado di fronteggiare il rincaro dei prezzi.

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