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Eroica Fenice

Esibizionisti da social network

Esibizionisti da social network, una riflessione

Esibizionisti 2.0: la nuova frontiera della megalomania

 

Esibizionisti, parliamone. Fino a pochi anni addietro, eravamo abituati ad avere a che fare con “piacioni” in carne ed ossa, pronti a rendere noto vis à vis tutto a tutti senza remora alcuna. Ma da quando il mondo delle comunicazioni è profondamente cambiato grazie all’avvento di internet e della dimensione virtuale, come si è adeguato l’atteggiamento degli esibizionisti in funzione dei social network? Ecco una personalissima analisi della fenomenologia dei mattatori internauti:

Foto profilo: ovviamente la migliore, nella quale si mostrano in tutto il loro charme.

Foto copertina: ambiscono a conquistare quella di Vanity Fair, ma devono accontentarsi della propria pagina Facebook, quindi ecco piazzato un mega scatto dove li si possa ammirare in tutta la loro bellezza.

Album: stracolmi di foto che documentano qualsiasi momento della loro vita e della loro giornata.

Status: citazioni letterarie o sentenze sull’operato di Presidenti del Consiglio, allenatori di calcio, Papi, sindacalisti, segretari di partito e manager aziendali per dimostrare di essere colti, oltre che terribilmente affascinanti.

Assistendo molto spesso a fenomeni di questo tipo, mi chiedo quali siano le reali motivazioni che spingono gli esibizionisti da social network a tale sovraesposizione virtuale. Presunzione? Egocentrismo? Narcisismo? Molto tempo libero a disposizione? Manie di protagonismo? Secondo il mio personalissimo osservatorio, i megalomani 2.0 appartengono (ahimè) per di più al genere femminile. Non mi riferisco, però, a ragazzine nel pieno della febbre da condivisione condita da un pizzico di imprudenza, ma ad attivissime documentariste adulte, molto spesso tristemente emule delle starlettes da baraccone in cerca di visibilità social. Dalle signore in questione, nel corso degli anni, ho visto postare davvero di tutto: ecografie dei figli, foto di bimbi piccolissimi, selfies con bocca a cuoricino, reportages in tempo reale di viaggi, cerimonie e ogni sorta di evento, proprio o altrui.

Per non parlare, poi, delle foto ammiccanti nelle quali sembrano dire “GUARDATEMI”. Guardatemi stesa sul letto, guardatemi il lato b, guardatemi mentre studio, mentre sono in vacanza, mentre lavoro, mentre prendo il sole. Guardate che libro sto leggendo, guardate che belle scarpe indosso, guardate come mi sto divertendo, guardate cosa mi hanno regalato. Guardate quanto sono maledettamente sexy.

Lo scopo di tutta questa sovraesposizione? “DOVETE SAPERLO TUTTI”. L’epilogo subliminale delle più cattivelle/ superbe? Forse “ IO SÌ E VOI NO”.

Gli esibizionisti non condividono, espongono. Ovviamente, senza utilizzare filtri privacy

Come mai non “girare”  foto o informazioni ammantate di una certa delicatezza agli amici social in posta privata (funzione da sempre esistente su fb) o via mail (questa sconosciuta)? Sarà proprio in nome del trinomio “guardatemi – dovete saperlo tutti – io sì e voi no” che alcune agiscono così? Trovo sicuramente carino divertirsi sui social postando foto personali e di gruppo, qualche istantanea dell’ultimo viaggio fatto, di un evento particolare, oppure esprimere sporadicamente pareri di varia natura o sfottò nei confronti di qualcuno.

È senz’altro vero che nessuno pubblicherebbe mai una propria foto nella quale si assomiglia ad un’ameba piuttosto che ad un essere umano, che è certamente bello condividere un evento gioioso con i propri amici, ma l’autocelebrazione, francamente no! Qualche giorno fa, su Facebook circolava un link dai risvolti sarcastici e tristemente veritieri: ritraeva un estintore recante l’avvertimento “in caso di incendio, usa questo prima postare le foto su fb”. Facebook che prende in giro se stesso e i “mostri” social che ha creato, pronti a postare sulla piazza virtuale qualsiasi evento in tempo reale, dal cocktail bevuto il sabato sera alla catastrofe nella quale ci si dovesse eventualmente ritrovare.

Esibizionisti si nasce o si diventa? Credo si nasca. Grazie all’utilizzazione costante di un qualsiasi social network che amplifica e diffonde ogni gesto umano alla velocità della luce, i megalomani trovano sempre terreno fertile per gratificare il proprio ego, sacrificando molto spesso riservatezza e buon gusto sull’altare virtuale di un commento/sviolinata postato da qualche adepto o di un “mi piace” in più sotto una loro esternazione.

Caro Mark Zuckemberg, avresti mai lontanamente immaginato di poter creare (seppur indirettamente) siffatti prodigi da social network?


Esibizionisti ed esibizionismo