Celata dietro meme, dog-whistles apparentemente innocui e battute, una frangia del partito Repubblicano sta virando sempre più a destra, rendendo sempre più noto il proprio nome. Conosciuti come Groypers o Groyper Army e guidati da Nick Fuentes, questo gruppo di giovani attivisti di estrema destra sta scuotendo l’America in un momento già molto delicato dal punto di vista politico. Il gruppo si sta muovendo nella scena americana già da qualche anno, eppure è solo in questi ultimi mesi che il grande pubblico è venuto a conoscenza della loro esistenza e delle loro idee, in particolar modo dopo la morte dell’attivista politico Charlie Kirk.
Indice dei contenuti
Chi sono i groypers?
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Leader principale | Nick Fuentes |
| Simbolo | Variazione del meme “Pepe the frog” |
| Posizionamento politico | Estrema destra, nazionalismo bianco, “America first” |
Groypers: dalle origini del meme
Uno degli elementi che ha permesso a questo movimento di rimanere per tanto tempo lontano dai riflettori, riguarda il luogo in cui è nato e dove condividono più frequentemente le loro idee: l’internet. Il gruppo nasce nel 2019 con il nome Groypers, in riferimento a un noto personaggio cartoonesco dall’aspetto di rospo simile a quello di Pepe the Frog. La stretta correlazione tra questo meme di internet e il movimento è stata evidenziata da un gruppo di informatici nel 2018: su Twitter, questi hanno notato che molti degli account segnalati come ostili nel loro dataset presentavano come immagine di profilo il meme di Groyper. Tra le altre osservazioni, è emerso che questi account discutevano maggiormente di argomenti come politica, razza e religione, e andavano a formare una vera e propria comunità online. Il meme di Groyper funge anche da dog-whistle per tutti i membri: permette ai singoli di riconoscersi tra di loro, senza dare nell’occhio e attirare attenzioni indesiderate.
Il ruolo di Nick Fuentes nel movimento

La colonna portante del gruppo dei Groypers è Nick Fuentes, un giovane attivista politico di estrema destra. Fuentes, già durante gli anni del liceo, inizia a sviluppare e condividere le sue idee conservatrici tramite una radio locale e una stazione televisiva. Durante il suo primo anno di università porta avanti il suo desiderio di condividere le proprie opinioni e apre un suo format di live chiamato America first with Nicholas J. Fuentes. In queste occasioni, il giovane attivista parla di suprematismo bianco, lotta contro gli immigrati e un profondo odio verso gli ebrei. Queste sue posizioni così estreme gli sono costate un ban da tutte le principali piattaforme di social network. Ciò nonostante, Nick continua a portare avanti le sue idee e le live continuano ancora oggi ad essere per il giovane la base principale tramite cui far crescere la propria persona e unire attorno a sé figure con gli stessi ideali.
Dal punto di vista dell’attivismo politico, dal 2020 Nick Fuentes tiene periodicamente la America First Political Action Conference (AFPAC), una conferenza politica annuale di estrema destra e nazionalismo bianco fondata dallo stesso Fuentes.
L’ideologia dei groypers
Il movimento prende come base per la sua ideologia i valori tipici dei movimenti di destra, ma procede a portarli agli estremi. All’odio per la comunità LGBTQ+, per gli immigrati, misoginia, anti-abortismo e nazionalismo bianco, si aggiunge un profondo odio non solo verso lo Stato di Israele, ma verso tutti gli ebrei. Nick Fuentes stesso, principalmente durante le sue live, ha manifestato più volte i suoi pensieri antisemiti: dal definire Hitler «figo», al mettere in dubbio la veridicità dell’Olocausto, Fuentes e il suo movimento arrivano a incolpare gli ebrei di qualsiasi male. Il gruppo si ritiene portatore dei veri valori cristiani, che mettono l’America sempre al primo posto. Sono proprio questi alcuni dei punti che hanno portato alla scissione dal Partito Repubblicano. I Groypers definiscono i Repubblicani come «troppo moderati» e «insufficientemente nazionalisti». In particolar modo nell’agosto 2024, Fuentes ha dato inizio ad una vera e propria guerra digitale, denominata Groyper War 2, contro la campagna presidenziale di Donald Trump: l’obiettivo era quello di spingere il partito Repubblicano, tramite un vero e proprio spam di meme, battute e proteste, a prendere posizioni più rigide riguardo l’immigrazione e la razza, oltre alle intimidazioni di voler «intensificare la minaccia anche nel mondo reale». Inoltre, Fuentes ha condannato Trump per la sua posizione riguardo Israele e la sua incapacità nel pubblicare i cosiddetti Epstein files, un documento contenente i nomi dei clienti a cui Jeffrey Epstein avrebbe venduto giovani donne. Per comprendere meglio il contesto delle ideologie estremiste online, è possibile consultare le analisi dell’Anti-Defamation League.
L’assassinio di Charlie Kirk

L’evento che ha posto sotto i riflettori questo gruppo di giovani estremisti è stato l’assassinio dell’attivista Charlie Kirk. In primo luogo, bisogna chiarire la posizione di Fuentes e del suo gruppo nei confronti di Kirk: già nel 2019, quando Kirk inaugura il suo tour nei college con Turning point USA, Fuentes si scaglia contro l’attivista in quella che verrà poi denominata Groyper War. Durante le conferenze tenute da Kirk, Fuentes chiede ai suoi seguaci di fare domande provocatorie e controverse su tematiche come Israele, immigrazione e diritti LGBTQ+, con il fine di smascherare Kirk come falso conservatore.
Secondo alcune teorie, Tyler Robinson, colui che ha ucciso Kirk, potrebbe far parte del movimento dei Groypers. Diverse sono le motivazioni che hanno spinto molti a collegare l’assassino con il movimento e infatti, a suggerire che Robinson potesse far parte del movimento, c’è il fatto che sosteneva idee di estrema destra e alcune incisioni trovate sui proiettili che riprendono i meme di internet, pane quotidiano per il gruppo dei Groypers. Non abbiamo, tuttavia, la certezza che Robinson facesse effettivamente parte del movimento. In ogni caso, Fuentes ha preso le distanze dall’assassinio, condannando la violenza e invitando i suoi seguaci a non prendere le armi.
La sempre più crescente popolarità di movimenti estremisti come quello dei Groypers sta scatenando sempre più preoccupazione, non solo per l’ideologia che portano avanti, ma soprattutto per la difficoltà nell’individuarli. Nascosti dietro meme e battute mascherate e apparentemente innocenti, i Groypers continuano a portare avanti le loro idee estremiste, invadendo un ambiente già saturo di odio.
Fonte immagine in evidenza: Youtube (Jack Neel)
Articolo aggiornato il: 13/12/2025

