Il fenomeno dei maltrattamenti in Veneto tra dati ufficiali e cronaca locale

Nel Veneto, come nel resto d’Italia, la violenza, la trascuratezza e il maltrattamento verso i minori restano fenomeni profondamente diffusi, ma spesso difficili da rilevare con precisione. Le incombenze burocratiche, la natura chiusa delle dinamiche familiari e la minimizzazione culturale del problema rendono il fenomeno parzialmente invisibile, con conseguenze che si estendono dal piano fisico a quello psicologico delle vittime. Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e della Consultation on Child Abuse Prevention del 1999, il maltrattamento all’infanzia comprende tutte le forme di abuso fisico o emotivo, abuso sessuale, trascuratezza o sfruttamento commerciale che comportano un pregiudizio reale o potenziale per la salute o la dignità del bambino, nell’ambito di relazioni caratterizzate da responsabilità, fiducia e potere. Questo quadro comprende non solo episodi violenti isolati, ma anche forme pervasive di trascuratezza e di “patologia delle cure”, come l’incuria fisica o psicologica da parte dei caregiver che dovrebbero garantire il benessere dei minorenni.

Sintesi dati: maltrattamento minori Italia e Veneto

Indicatore Dato rilevato
Minori in carico ai servizi (Italia) 374.310
Vittime accertate (Italia) 113.892 (30,4%)
Forma prevalente di abuso Trascuratezza (37%)
Reati contro minori in Veneto (2024) 585 (+5% su anno precedente)
Maltrattamenti in famiglia Veneto (2024) 262 (+31% su anno precedente)

 

Dati nazionali su maltrattamento e servizi sociali

A livello nazionale, la III Indagine nazionale sul maltrattamento di bambini e adolescenti in Italia, promossa dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in collaborazione con Terre des Hommes e CISMAI, fornisce l’unica fotografia aggiornata e comparabile del fenomeno fino al 31 dicembre 2023. Dalla ricerca emerge che in Italia 374.310 minorenni risultano in carico ai servizi sociali per situazioni di rischio e vulnerabilità, e di questi 113.892 sono vittime accertate di maltrattamento o trascuratezza, pari al 30,4% del totale. Questo dato rappresenta un aumento del 58% rispetto all’indagine del 2018, quando la quota era del 19,3%, evidenziando una crescita costante del fenomeno negli ultimi anni.

Tipologie di abuso: le percentuali in Italia

I dati della ricerca mostrano anche l’incidenza delle diverse forme di maltrattamento:

  • la trascuratezza è la forma più diffusa, colpendo il 37% dei minorenni vittime;
  • la violenza assistita – cioè la violenza domestica di cui i bambini sono testimoni – riguarda il 34% dei casi;
  • la violenza psicologica rappresenta il 12% dei casi;
  • il maltrattamento fisico rappresenta l’11% dei casi;
  • la “patologia delle cure” – l’insufficienza di cure fisiche e/o psicologiche rispetto ai bisogni di sviluppo del minore – interessa il 4% dei minori maltrattati.

Questi numeri consentono anche di evidenziare che nell’87% dei casi i maltrattanti appartengono alla cerchia familiare ristretta, senza differenze territoriali significative, confermando che la maggior parte delle violenze e delle trascuratezze avviene all’interno delle relazioni familiari quotidiane.

Il fenomeno in Veneto e provincia di Vicenza

Il fenomeno è ancora più difficile da cogliere a livello regionale, in parte perché non esiste un sistema di raccolta dati unificato a carattere nazionale, e in parte perché le realtà locali implementano metodologie di monitoraggio diverse. Tuttavia, alcune evidenze e rapporti regionali e locali consentono di delineare un quadro significativo anche nel Veneto e nella provincia di Vicenza. Secondo alcuni rapporti dei servizi sociali regionali, in Veneto ogni anno vengono segnalati numerosi nuovi casi di abuso e maltrattamento che giungono all’attenzione dei centri specializzati e dei servizi socio-sanitari, anche se i dati ufficiali regionali non sono consolidati in pubblicazioni statistiche recenti disponibili online. Tra le rilevazioni più datate, un archivio dell’Osservatorio regionale indicava che in una singola annualità (es. 2005) furono presi in carico oltre 300 minori per abuso o maltrattamento da parte dei centri regionali, ma si trattava di un monitoraggio parziale e non esaustivo dell’intero fenomeno.

Elementi strutturali e vulnerabilità sociale

Nonostante l’assenza di una serie storica ufficiale pubblicata ogni anno, è possibile cogliere elementi strutturali del problema anche nel Veneto: la composizione delle famiglie, la presenza di nuclei monogenitoriali e altri fattori sociali contano tra i determinanti del rischio. Un rapporto socio-demografico regionale del 2023 mostra, ad esempio, che le famiglie con minori e le forme di fragilità familiare sono condizioni da monitorare maggiormente poiché associate a un rischio superiore di vulnerabilità sociale, che può tradursi anche in trascuratezza o maltrattamento. Per quanto riguarda Vicenza, non esiste attualmente una banca dati pubblica comparabile con quella nazionale disponibile nei rapporti regionali o ISTAT annuali, ma operatori dei servizi sociali e professionisti sanitari confermano quotidianamente la presenza di situazioni complesse che richiedono interventi multidisciplinari – segno che il fenomeno ha consistenza anche nelle province venete, pur restando largamente sotto-rilevato nei dati ufficiali.

Statistiche reati contro i minori in Veneto (2024-2025)

Secondo dati ufficiali della Direzione Centrale della Polizia Criminale elaborati nel 2025, in Veneto i reati a danno dei minorenni sono aumentati del 5% nel 2024 rispetto all’anno precedente, raggiungendo un totale di 585 casi, con una chiara prevalenza di vittime di genere femminile (circa il 69%). Tra le fattispecie più frequenti, i maltrattamenti in famiglia sono stati 262 nel 2024, con un aumento del 31% rispetto all’anno precedente, mentre l’omicidio volontario di minorenni, pur rimanendo raro, è salito a 21 episodi, evidenziando un picco significativo.

Casi di cronaca e interventi a Vicenza

L’approccio dell’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia, elaborato da Cesvi, pur risalendo al biennio precedente, colloca il Veneto tra le regioni con una capacità di risposta intermedia rispetto ai fattori di rischio e all’offerta di servizi, non tra le realtà più virtuose ma nemmeno tra quelle più critiche, indicando un territorio in cui i servizi di supporto esistono ma la pressione dei fattori di rischio rimane significativa. Le cronache locali confermano che queste tendenze non sono solo numeri. A Vicenza e dintorni nel 2025 diverse vicende di maltrattamento di minori sono giunte fino alla giustizia penale. Nel maggio 2025 due operatrici di un asilo privato del vicentino sono state arrestate dai Carabinieri con l’accusa di aver maltrattato fisicamente alcuni bambini a loro affidati, in episodi documentati anche dalle telecamere interne alla struttura, a seguito di segnalazioni dei genitori. In un’altra indagine della Procura di Vicenza nel novembre 2025, una titolare di un asilo nido a Cornedo Vicentino è stata posta agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti in danno dei bambini ospiti, dopo che le forze dell’ordine avevano raccolto elementi investigativi ritenuti gravi. Questi episodi, pur drammatici e singoli, si inseriscono in un contesto di preoccupante aumento delle denunce di violazioni e abusi contro i minori e di una maggiore attenzione delle forze dell’ordine e dei servizi sociali. Nel 2023 si erano già registrati 558 reati a danno di minori in Veneto, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente, e con i maltrattamenti familiari come fattispecie dominante tra i reati denunciati.

 

(Di Yuleisy Cruz Lezcano)

Articolo aggiornato il: 19 Gennaio 2026

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