Seguici e condividi:

Eroica Fenice

informazione

Informazione italiana tra notizia e pettegolezzo

“L‘informazione è cresciuta più velocemente della cultura”.
Mi è tornata in mente questa schiacciante affermazione di Georges Brassens quando qualche giorno fa, dopo diverse ore spese tra lavoro e studio, volevo aggiornarmi su cosa stesse accadendo al di là delle quattro mura della mia stanza. Così, spinta dalla curiosità e da un minimo di senso civico, ho acceso il televisore e il destino dell’informazione in Italia mi è piombato dinanzi agli occhi.

Erano le 20:00 da qualche manciata di minuti e il tg5 proponeva un discutibile servizio sul problema dei lucchetti dell’amore che le coppiette, reduci dall’ancor più discutibile romanticismo del Moccia, fissano sui ponti di diverse città. In fondo non c’è nulla di cui stupirsi se ormai ogni occasione è buona per informare gli italiani del vincitore del Grande Fratello o del matrimonio costosissimo di qualche famoso personaggio.

Nessun telegiornale, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, si astiene dal trattare argomenti che solo un decennio fa sarebbero stati considerati inadeguati in quanto appartenenti a generi di comunicazione e di intrattenimento diversi dall’informazione giornalistica. L’esplosione dell’irrilevante mostra come il giornalismo, soprattutto televisivo, esponga un’inquietante regressione culturale. Ormai opinionisti e conduttori, totalmente sprovvisti dell’idea di ciò che dovrebbe essere la vera informazione e dell’essenzialità di assumere le adeguate distanze durante determinate esposizioni, si dichiarano giornalisti pur non avendo adeguate competenze.

Cosa ancor più grave è che si sta perdendo il senso di ciò che si intende trattare; ad esempio l’ascoltatore di un servizio dedicato al 25 Aprile saprà che si sta festeggiando qualcosa ma non saprà esattamente cosa.
La prepotenza dell’ immagine e della pubblicità ha inglobato e massificato al gusto anche l’informazione quotidiana. Del resto è chiaro che il prodotto più “facile” garantisca un audience maggiore ma è necessario comprendere che non si possa discutere di cronaca rosa ponendola sullo stesso piano della cronaca nera o della politica. Appartengono ad ambiti diversi, l’uno per l’intrattenimento e l’altro per l’informazione, parola che inoltre deriva dal sostantivo latino informatio(-nis) nel significato di “dare forma alla mente”, “insegnare”.

Palese è dunque il problema dell’informazione in Italia che tende sempre più a sottolineare una pochezza culturale che francamente spaventa molto.
Insomma non voglio polemizzare più del dovuto, mi auguro solamente che ogni qualvolta sentirò l’esigenza di ascoltare le notizie che riguardano il mio paese e di conseguenza cercherò un telegiornale non dovrò assistere alla perfetta descrizione dei presunti motivi che hanno spinto l’Italia fuori dal Mondiale.

Informazione italiana tra notizia e pettegolezzo – Eroica Fenice 

Print Friendly, PDF & Email