Intelligenza artificiale e giornalismo, quali sono i rischi

Intelligenza artificiale e giornalismo, quali sono i rischi

Negli ultimi anni, il mondo del giornalismo è stato invaso dalla forza dell’intelligenza artificiale, la quale ha sicuramente portato a cambiamenti legati alla modalità di produzione, diffusione e ricezione delle notizie. Tra i miglioramenti associati all’introduzione dell’intelligenza artificiale nel giornalismo ci sono sicuramente una maggiore efficienza e velocità nella trasmissione delle informazioni, attraverso algoritmi in grado di scrivere brevi articoli, sistemi che selezionano i contenuti adeguati a determinati lettori e strumenti di analisi e verifica delle fonti. Tuttavia, sono da tenere in considerazione anche e soprattutto i rischi significativi che emergono accanto a queste opportunità, che minano la natura dell’informazione stessa, in particolare la sua qualità, affidabilità e responsabilità sociale.

Tipologia di Rischio Impatto sul Giornalismo
Qualità e Accuratezza Possibili errori fattuali e notizie imprecise per mancanza di interpretazione umana.
Manipolazione Creazione automatizzata di fake news e titoli clickbait.
Bias Algoritmici Riproduzione di pregiudizi e stereotipi presenti nei dati di addestramento.
Occupazione Riduzione delle opportunità lavorative per i professionisti del settore.
Privacy Profilazione invasiva e diminuzione del confronto democratico.

 

Quali sono i rischi dell’intelligenza artificiale nel giornalismo?

L’integrazione di tecnologie avanzate nelle redazioni offre vantaggi innegabili, ma solleva interrogativi etici e pratici che non possono essere ignorati. Di seguito analizziamo nel dettaglio le principali criticità emerse.

1. La qualità delle notizie e gli errori fattuali

Uno dei primi rischi legati all’introduzione dell’ IA nel mondo del giornalismo riguarda la qualità delle notizie. Sicuramente i sistemi di intelligenza artificiale possono essere in grado di produrre testi ben scritti e ben organizzati. Tuttavia, come giusto che sia, non sono in grado di interpretare correttamente la realtà come un essere umano e questo può portare a errori fattuali, come notizie imprecise o ambigue, in quanto quest’ultime non sono verificate con grande sicurezza o con un adeguato controllo umano. La qualità delle notizie, che rappresenta uno degli aspetti più importanti del giornalismo professionale, corre quindi il rischio di essere indebolita, soprattutto quando la velocità della produzione prende il sopravvento sull’accuratezza.

2. Diffusione della disinformazione e fake news

Un altro rischio è la diffusione della disinformazione. L’intelligenza artificiale nel giornalismo può essere utilizzata per diffondere informazioni, ma anche per manipolare la realtà. Infatti, la produzione automatizzata di diversi contenuti può agevolare la creazione delle cosiddette fake news attraverso articoli o titoli progettati per attirare l’attenzione del lettore e quanti più clic possibili. Ovviamente, in questo modo, il giornalismo potrebbe via via perdere di credibilità agli occhi del pubblico.

3. Bias algoritmici e distorsione della realtà

I bias algoritmici rappresentano un grande problema legato all’IA di cui spesso si discute. Quando parliamo di bias algoritmici, facciamo riferimento a una visione e rappresentazione distorta della realtà, spesso dovute al fatto che i sistemi di IA vengono addestrati sulla base di dati che spesso possono contenere pregiudizi o stereotipi, che quindi l’algoritmo riproduce. Ciò, nel giornalismo, può portare a privilegiare alcune voci piuttosto che altre, che quindi restano invisibili. Ad esempio, spesso, nei dati vengono rappresentate con meno interesse le minoranze sociali, le quali resterebbero trascurate anche nel giornalismo. Il rischio è che quest’ultimo andrebbe a perdere di vista alcuni dei suoi obiettivi principali, come pluralismo e inclusione.

Giornalista al lavoro con strumenti tradizionali vs intelligenza artificiale
Giornalista che prende appunti

4. Impatto sul lavoro giornalistico e occupazione

L’introduzione dell’intelligenza artificiale nel giornalismo ha un impatto significativo sul lavoro giornalistico. Infatti, la produzione di articoli attraverso l’IA può portare a una riduzione importante delle opportunità lavorative per i giovani giornalisti, laddove le redazioni, spinte dal risparmio, potrebbero preferire soluzioni automatizzate al lavoro umano, il che porterebbe a un vero e proprio impoverimento della professione.

5. Standardizzazione dei contenuti e rischio culturale

Un altro fattore da tenere in considerazione è la perdita di originalità e complessità, favorendo invece una standardizzazione del linguaggio e degli argomenti trattati. Questo rappresenterebbe un vero e proprio rischio culturale. I sistemi dell’intelligenza artificiale tendono molto ad adattarsi alle aspettative del pubblico basandosi sull’analisi di clic e engagement. Tuttavia, il giornalismo dovrebbe essere tutt’altro che omologazione, al contrario dovrebbe essere in grado di offrire sempre nuove chiavi di lettura permettendo, così, una maggiore apertura sociale e culturale.

6. Privacy e profilazione degli utenti

Un ultimo rischio, ma non meno importante, è legato alla questione della privacy. Molti sistemi, infatti, personalizzano le notizie in base all’analisi del comportamento degli utenti, i quali si ritroverebbero, quindi, a vedere solo contenuti che si adeguano alle proprie opinioni. Ciò porterebbe, ovviamente, a una diminuzione del confronto democratico. Inoltre, questa personalizzazione delle notizie, può anche portare a un uso invasivo dei dati personali, minacciando così la privacy degli utenti e la sicurezza delle informazioni sensibili trattate secondo le normative vigenti, come indicato anche dal Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Fonte immagine in evidenza: Freepik

 

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