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Eroica Fenice

Medicina alternativa. Nasce il primo ospedale

Medicina alternativa. A sentire questa espressione molti, troppi, ancora sorridono scettici. Eppure ormai è risaputo che l’abuso di medicinali porta gravi conseguenze; ma viviamo in una società in cui la medicina alternativa stenta ad affermarsi, ostacolata vuoi dal business delle case farmaceutiche con moventi politici annessi, vuoi dallo scetticismo delle persone.  

Quante volte da bambini avremmo preferito la medicina alternativa al terribile antibiotico granuloso al gusto di fragola adagiato in quel minaccioso cucchiaino che insidiava, crudele, la nostra cavità orale?

Ma oggi, finalmente, sembra che qualcosa in Italia si stia muovendo anche dall’alto. È infatti attivo il primo ospedale di medicina alternativa in Toscana. La Regione, nei mesi scorsi, ha stanziato 100.000 euro per questo scopo, scegliendo, come primo ospedale di medicina integrata, l’Ospedale Petruccioli di Pitigliano, in provincia di Grosseto. In questa struttura è possibile accompagnare la medicina tradizionale con terapie alternative: i pazienti, sia di corsia che di ambulatorio, possono scegliere se essere curati solo con terapie tradizionali, se servirsi della medicina alternativa o, ancora, se utilizzare entrambe in maniera complementare con lo scopo di un miglioramento delle condizioni di vita del paziente. Il tutto è regolato da una legge regionale (la legge n. 9 del 2007) che  sancisce «le modalità di esercizio delle medicine complementari da parte dei medici e odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti» e che «garantisce il principio della libertà di scelta terapeutica del paziente e la libertà di cura del medico», e «tutela l’esercizio delle medicine complementari».

Le tecniche di medicina alternativa vigenti nella struttura sono l’agopuntura, l’omeopatia, la fitoterapia, che sono state riconosciute dalla comunità scientifica come medicine complementari e come parte integrante del Servizio sanitario regionale, e la medicina tradizionale cinese.

Nell’ospedale Petruccioli è dal febbraio 2011 che il Centro di medicina integrata ha iniziato la sua attività sul territorio regionale. Negli ultimi mesi è in atto un processo di trasformazione con l’inserimento, all’interno della struttura, di assistenti ospedalieri esperti di medicina alternativa e con la creazione di uno staff di medici qualificati. Il riconoscimento ufficiale assume un’importanza particolare: come afferma il Presidente della Commissione Sanità del Consiglio, Fabio Roggiolani, «Finisce una guerra tra la medicina classica e le medicine complementari, che ha causato vittime solo tra i pazienti».

La medicina alternativa nell’Ospedale Petruccioli viene impiegata per la cura di patologie croniche e diffuse in tutta la popolazione quali l’asma e l’insufficienza respiratoria, la psoriasi e le dermatiti allergiche, le malattie reumatiche croniche, la riabilitazione ortopedica e neurologica, le patologie gastrointestinali e per limitare gli effetti collaterali della chemioterapia e della radioterapia in oncologia e nella terapia del dolore cronico e nelle cure palliative.

Tra gli scopi dell’ospedale non manca quello della sperimentazione che consiste nel verificare l’efficacia della medicina alternativa o della medicina complementare nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti dalle suddette malattie croniche.

Qualsiasi cittadino, anche senza ricetta medica, può prenotare, tramite il sistema di prenotazione Cup (Centro Unico di Prenotazione), una visita presso l’ospedale.

Un importantissimo passo avanti sulla strada del riconoscimento della validità della medicina alternativa in armonia e non in contrasto con la medicina tradizionale.

– Medicina alternativa. Nasce il primo ospedale – 

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