Molce Atelier: cucire per rinascere

Molce Atelier

Molce Atelier, sartoria terapeutica, nei pressi di via Demonte 8, a Milano si presenterà al pubblico di Fa’ la cosa giusta dal 22 al 24 marzo.

Mentre cuciono lembi di stoffa, le donne vittime di violenza ricuciono anche se stesse e la loro storia. Le donne vittime di abusi e violenze  muovono i loro primi passi verso l’indipendenza economica attraverso la conoscenza di un mestiere. Molce Atelier però è tanto altro: le donne potranno ricevere anche ascolto e sostegno attraverso lo Sportello psicologico gestito da Paola Maraone, psicologa clinica e responsabile della sartoria.

Molce Atelier: realtà o finzione?

Molce Atelier è stata inaugurata nel 2021 grazie ad un bando della Scuola dei Quartieri, la sartoria aiuta le donne vittime di abusi a conquistare un’indipendenza economica attraverso corsi di sartoria gratuiti. Chi pensa che siano solo parole, si sbaglia: sono quattro le sarte in uscita dalla violenza che lavorano stabilmente presso l’atelier, due assunte e due tirocinanti.

La sartoria che diventa casa

Lo spazio che accoglie le donne a Milano è intimo, caldo proprio come un nido. Molce Atelier è proprio come una casa vera, una casa che non giudica ma che accoglie e protegge a differenza della loro vera casa dove sono state costrette a fuggire. Casa non è buio bensì  luce, chi fa credere il contrario a qualsiasi donna mente.

Molce Atelier: un nome dal significato nascosto

Molce Atelier prende il nome da una parola desueta ma spettacolare: mólcere che significa lenire, mitigare gli affanni e curare“. Lo scopo, infati, è proprio curare le ferite con ago e filo e tanto coraggio. La sartoria organizza anche corsi a pagamento, aperti a tutte. Maraone spiega come frequentarli è stato di aiuto a tante donne per prendere coscienza di vivere in situazioni di maltrattamento. Non servono lividi sul braccio o un certificato di vittima per essere accolte da Molce Atelier perchè tutte possono essere vittime anche la nostra vicina di casa.  La violenza sulle donne è trasversale, è un mostro che non ha preferenze di ceto e di provenienza geografica, divora le sue vittime tutte allo stesso modo.

Capi che piacciono anche a stilisti 

Le sarte creano capi a partire da materie prime sostenibili e dotati di etichette parlanti. Queste etichette consentono a chi li acquista di ripercorrere le storie delle donne che li hanno confezionati e di sentirsi parte della comunità che le supporta nelle loro scelte di emancipazione. Molce Atelier è anche in rete con il network di sartorie Ethicarei e ha come clienti Emporio, Armani, Aspesi e Chloé.

Cucire per rinascere, cucire per includere, cucire per non arrendersi. 

Fonte immagine in evidenza: Pixabay

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