Coda alla vaccinara: ricetta della tradizione romana

Coda alla vaccinara: ricetta della tradizione romana

La coda alla vaccinara è una ricetta della tradizione culinaria romana che non puoi non assaporare se ti trovi in uno dei quartieri di Roma. Si tratta di un secondo piatto dal sapore unico da accompagnare con del buon vino rosso e una fetta di pane a fine pasto per assicurarsi di raccogliere tutto il condimento. In alternativa, la coda alla vaccinara può diventare un ottimo sugo per i tuoi primi piatti, sposandosi perfettamente con i rigatoni o le pappardelle. La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo della coda di bue, ma è molto frequente trovare varianti con carne di manzo o di vitello.

Le origini della coda alla vaccinara

Il nome «coda alla vaccinara» deriverebbe dai cosiddetti «vaccinari», cioè dei poveri macellai che si nutrivano della carne di scarto degli animali, mentre la parte restante era destinata alle classi più ricche. La coda alla vaccinara, con il passare del tempo, è diventata un’eccellenza gastronomica e una specialità che non può mancare nelle tipiche osterie romane.

Ricetta della coda alla vaccinara

La ricetta della coda alla vaccinara richiede un tempo di preparazione piuttosto lungo, ma se ci si arma di un po’ di pazienza il risultato che verrà fuori sarà sorprendente. Il procedimento e gli ingredienti utilizzati sono, invece, molto semplici. 

Ingredienti

-Coda di bue 1kg

-Lardo 150 g

-Cipolla q.b.

-Sedano q.b.

-Carote q.b.

-Salvia

-Scorza di limone

-Passata di pomodoro 

-Pomodori pelati 300 g

-Farina 00 q.b.

-1/2 bicchiere di vino bianco

-Sale q.b.

-Pepe q.b.

-Olio evo q.b.

-Olio di semi q.b.

Procedimento

Per preparare la coda alla vaccinara, disponi il lardo su un tagliere.  Con un coltello elimina la parte superiore del lardo e taglialo a fettine sottili. In una ciotola mescola la salvia, la scorza di limone, il sale e il lardo e trasferiscili in una pentola con dell’olio extravergine di oliva. Accendi il fuoco e aggiungi sedano, carote e cipolla tagliati precedentemente e lasciali rosolare a fiamma vivace. Aggiungi anche 4 cucchiai di passata di pomodoro, il vino bianco e aggiusta di sale e pepe. Nel frattempo, in un’altra padella versa dell’olio di semi, infarina la coda tagliata a pezzi e immergila nella padella; lasciala friggere per circa 10 minuti. Trasferisci la coda nella pentola con il soffritto e aggiungi i pomodori pelati, il sale e un goccio di acqua. Chiudi con il coperchio e fai cuocere il tutto per circa 4 ore a fuoco basso.  La carne è pronta quando risulta tenera.

Questa era la ricetta originale della coda alla vaccinara anche se ognuno può sbizzarrirsi come vuole e creare la versione che preferisce. Una di queste, per esempio, prevede l’aggiunta del cacao amaro o del cioccolato fondente, per conferire un sapore ancora più particolare al piatto. Puoi conservare la coda per circa 2 o 3 giorni in frigorifero.

Fonte immagine: Wikimedia commons

Altri articoli da non perdere
Ricette cilentane, 7 da replicare
Ricette cilentane, 7 da replicare

Il Cilento è il luogo natale della Dieta Mediterranea, riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO, il cui fulcro è il Scopri di più

Cotolette di ricotta: ricetta veloce di soli 2 ingredienti
Cotolette di ricotta: ricetta veloce di soli 2 ingredienti

Il termine cotoletta deriva dal dialetto milanese cutelèta, a sua volta mutato dal francese côtelette, che vuol dire costoletta. Si Scopri di più

Caffè turco: origine e preparazione
Caffè turco: origine e preparazione

Il caffè turco è uno dei fondamenti della cultura del paese, un rito la cui origine va fatta risalire al Scopri di più

Cucina albanese: 10 piatti tipici della cultura
Cucina albanese: 5 piatti tipici della cultura

La cucina albanese è un affascinante mosaico di sapori che riflette la sua ricca storia. Trae gran parte della sua Scopri di più

Cucina ischitana: i sapori autentici di un’isola tra mare e terra
Cucina ischitana: mare, terra e tanta bontà

La cucina ischitana si compone, così come l'isola stessa, di sfaccettature e varietà adatte ad ogni palato e a tutte Scopri di più

Differenza tra farine 0 e 00, salutari o no? Sfatiamo un mito!
Differenza tra farine 0 e 00, salutari o no? Sfatiamo un mito!

A tutti gli appassionati di cucina è capitato di trovarsi davanti a un dubbio: qual è la differenza tra farine Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Chiara Masala

Vedi tutti gli articoli di Chiara Masala

Commenta