Dolci arabi: i 5 più famosi da provare (storia e ricette)

Dolci tipici arabi: i 4 da conoscere

La pasticceria araba è un universo di sapori intensi e profumi avvolgenti. Tra i dolci tipici, quello per eccellenza più conosciuto è senza dubbio il Baklava, ma esistono innumerevoli altre delizie che meritano di essere scoperte. Questi dessert, spesso protagonisti di feste e cerimonie, si basano su ingredienti semplici ma ricchi di gusto come la pasta fillo, la frutta secca, il semolino e sciroppi a base di miele e zucchero. Analizziamone insieme alcuni tra i più rappresentativi.

I dolci arabi più famosi a confronto

Dolce Ingrediente principale Caratteristica unica
Baklava Pasta fillo e frutta secca Strati croccanti inzuppati di sciroppo
Basbousa Semolino Torta morbida decorata con mandorle
Makroud Semola e datteri Dolce tipico del Ramadan a forma di rombo
Qatayef Pastella e formaggio/noci Simile a un pancake ripieno e fritto
Zlabya Pastella fritta e miele Forma a spirale croccante e molto dolce

Classifica dei 5 dolci arabi da provare almeno una volta

1. Baklava: il re dei dolci arabi

Intero baklava
Intero baklava

Il Baklava è forse il dolce mediorientale più iconico, utilizzato come dessert durante le feste e le cerimonie più importanti. Si compone di sottilissimi strati di pasta fillo (non pasta frolla), imburrati e sovrapposti, che racchiudono un ripieno di frutta secca tritata, solitamente noci o pistacchi. Dopo la cottura, viene inzuppato in uno sciroppo a base di miele, zucchero e succo di limone, che gli conferisce la sua caratteristica dolcezza e consistenza umida. Se ami scoprire sapori esotici, potresti apprezzare anche i piatti tipici arabi salati che completano perfettamente un pasto tradizionale.

2. Basbousa: la torta di semolino

Basbousa, una torta di semolino araba tagliata a rombi con una mandorla su ogni pezzo
Fonte immagine: Wikimedia Commons

È una torta dolce a base di semolino di grano duro ricoperta di sciroppo di zucchero e mandorle. La si serve tagliandola a rombi, in modo che ogni fetta al suo interno abbia una mandorla. Per la base gli ingredienti sono: 375g di farina di semola, 220g di olio di semi di arachidi, 200g di zucchero, 2 uova e ½ bustina di lievito per dolci; mentre per lo sciroppo di zucchero servono 250g di zucchero, 200ml di acqua, 3 cucchiai di acqua di fiori di arancio e ½ limone. Si può conservare per qualche giorno sotto una campana di vetro oppure chiusa in un contenitore ermetico.

3. Makroud: i pasticcini del Ramadan

Makroud, pasticcini arabi a forma di rombo ripieni di datteri
Fonte immagine: Wikimedia Commons

Sono dei dolci tipici arabi del mese di Ramadan, fatti con semola, datteri e miele. Sono pasticcini a forma di rombo contenenti una pasta di datteri. Vengono preparati sovrapponendo uno strato di pasta a base di semola di grano duro e uno strato di pasta di datteri; in alcune varianti possono essere utilizzati i fichi o le mandorle. Dopo essere stati tagliati, vengono fritti in olio vegetale o cotti in forno. Vengono gustati insieme al tè nero, spesso dopo essere stati immersi in uno sciroppo di miele.

4. Qatayef: i ravioli dolci ripieni

Qatayef, ravioli dolci arabi a forma di mezzaluna ripieni e serviti in verticale
Fonte immagine: Wikimedia Commons

È una sorta di raviolo dolce, simile al pancake ripiegato, ripieno di panna, ricotta o noci. L’impasto è fatto con farina, lievito, acqua e zucchero; la pastella viene versata su una piastra calda e cotta solo da un lato. Dopo averlo ripiegato a mezzaluna, viene farcito con formaggio dolce o una miscela di nocciole, noci, mandorle, pistacchi, vaniglia e cannella. Viene poi fritto e servito con uno sciroppo caldo. La sua variante chiamata assafiri qatayef è riempita con panna, piegata solo a metà e servita senza ulteriore cottura. Anche questi, come i Makroud, sono dolci tipici arabi serviti durante il Ramadan.

Approfondimento: la guida suprema al mondo arabo

Che si tratti di un piatto tipico, di una poesia, di una parola o di un antico monumento, ogni elemento della cultura araba è il frammento di una civiltà millenaria. Per unire tutti i puntini e scoprire l’incredibile eredità storica, linguistica e di lifestyle che l’Oriente ci ha lasciato, esplora il nostro speciale completo:

👉 Mondo arabo: la guida completa a cultura, storia, lingua e tradizioni

5. Zlabya: le girandole fritte

Zlabya o Jalebi, girandole di pastella arancione fritte e zuccherate, servite in un piatto
Fonte immagine: Wikimedia Commons

Sono dei delle girandole di pastella molto zuccherate, fritte in abbondante olio. Potrete provare a prepararle con i seguenti ingredienti: 250g di farina, ½ cucchiaio di lievito, 1 cucchiaio e ½ di yogurt, 250g di zucchero, ¼ litro d’acqua e 2 semi di cardamomo. È importante mescolare farina con lievito e yogurt fino ad ottenere una pasta spessa e lasciarla riposare circa due ore. Lo sciroppo deve essere preparato cuocendo lo zucchero, l’acqua e i semi di cardamomo finché diventa semidenso. Con una sac à poche, bisogna formare degli anelli di pasta da immergere nell’olio e friggerli finché sono dorati. Dopo averli fatti scolare, basta immergerli nello sciroppo per 5 minuti. Si gustano al meglio con un tè a vostra scelta.

Dove gustare i veri dolci arabi in Italia: consigli pratici

Se preparare questi dolci a casa sembra troppo complesso, è possibile assaggiarli in pasticcerie specializzate che mantengono vive le tradizioni. Un punto di riferimento storico e di alta qualità a Milano è la Pasticceria Hodeida, nota per la sua autenticità.

Pasticceria Mourad – Milano
Indirizzo Corso Buenos Aires, 86, 20131 Milano MI
Telefono 02 4954 3225
Specialità consigliate Baklava ai pistacchi, Kunefe (un altro dolce tipico a base di formaggio e pasta kataifi), Makroud.
Prezzi indicativi La pasticceria mignon ha un costo al kg che si aggira intorno ai 30-40€.

Fonte immagine di copertina: Pexels

Articolo aggiornato il: 14 Gennaio 2026

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