A Palazzo Venezia, La Maddalena di Piero di Cosimo diventa il punto di partenza per raccontare il mondo delle donne nel Rinascimento, una mostra che esprime al meglio il linguaggio originale dell’artista.
A Roma il 15 aprile 2026, presso gli ambienti recentemente restaurati di Palazzo Venezia, si sono svolte la conferenza stampa e la visita guidata della mostra La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino, presentata dalla direttrice del VIVE Edith Gabrielli, che si propone come un’analisi sulla società fiorentina del Quattrocento, osservata tramite la prospettiva della vita quotidiana femminile. La conferenza stampa vede presenti Thomas Clement Salomon, direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, Antonio Tarasco, dirigente del Ministero per i beni e le attività culturali e infine, in collegamento a distanza Fernanda Alfieri, storica specializzata in Storia moderna.

Mostra La Maddalena di Piero di Cosimo a Roma: date, orari e biglietti
| Informazioni Mostra VIVE | Dettagli Logistici e Costi |
|---|---|
| Sede espositiva | Palazzo Venezia, via del Plebiscito 118, Roma |
| Date di apertura | Fino al 5 luglio 2026 |
| Orari di visita | Tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30 (ultimo ingresso 18:45) |
| Biglietto Intero | 18 € |
| Biglietto Ridotto | 5 € (visitatori 18-25 anni) |
| Ingresso Gratuito | Minori di 18 anni, persone con disabilità e categorie previste |
Indice dei contenuti
- Piero di Cosimo: artista enigmatico tra storia e leggenda
- La Maddalena di Piero di Cosimo: analisi dell’opera
- Vita delle donne nel Rinascimento fiorentino
- Spazio domestico e cultura femminile nel Quattrocento
- Le arti decorative nel Rinascimento italiano
- Collaborazioni museali e Gallerie Nazionali di Arte Antica
- Documenti storici e installazioni multimediali della mostra
- Palazzo Venezia: un progetto tra passato e futuro
- Orari, biglietti e informazioni pratiche sulla mostra
- Calendario dei prossimi eventi al VIVE di Roma
Piero di Cosimo: artista enigmatico tra storia e leggenda
Al centro del dialogo tra gli ospiti vi è Piero di Cosimo, artista che la stessa Gabrielli definisce “enigmatico e affascinante”. La scarsità di fonti certe rende complessa la ricostruzione della sua biografia e della sua evoluzione stilistica. Le principali informazioni derivano infatti dalle testimonianze di Giorgio Vasari, che ne restituiscono un ritratto vivido ma non sempre verificabile. Proprio questa lacuna documentaria contribuisce a rafforzare l’aura enigmatica del pittore, la cui produzione si distingue per un linguaggio originale e personale, in grado di fondere influenze diverse, dalla tradizione fiorentina alle suggestioni fiamminghe.
La Maddalena di Piero di Cosimo: analisi dell’opera
La tavola protagonista della mostra rappresenta un momento fondamentale nel percorso dell’artista. La Maddalena testimonia una fase di sperimentazione, in cui Piero di Cosimo non ha ancora pienamente definito il proprio stile ma dimostra già una forte attenzione per la costruzione simbolica dell’immagine. La protagonista, interpretata da molti artisti, è raffigurata come una donna del suo tempo, ovvero una fiorentina del Quattrocento. Gli elementi che la circondano, come abiti, acconciature, oggetti, sono strumenti narrativi che permettono di contestualizzare maggiormente l’opera.

Vita delle donne nel Rinascimento fiorentino
Edith Gabrielli dichiara: “La mostra ha tre direttrici: la prima è il dipinto vero e proprio, il secondo è la vita delle donne, la terza è la tradizione delle arti decorative del rinascimento”. Questa struttura consente di ampliare lo sguardo e dà la possibilità allo spettatore di entrare all’interno di un intero sistema culturale. Inoltre afferma: “È una mostra interdisciplinare, in cui studiosi dell’arte si sono confrontati con storici. Circa 30 studiosi hanno dato il loro contributo.”
Spazio domestico e cultura femminile nel Quattrocento
Uno degli aspetti più innovativi dell’esposizione riguarda proprio la ricostruzione della condizione femminile. La storica Fernanda Alfieri afferma: ”Il percorso si sviluppa tramite le fasi della vita delle donne”, quindi dalla nascita all’educazione, dal matrimonio alla maternità, fino alla dimensione religiosa. Un altro aspetto che Alfieri evidenzia è il rapporto con la scrittura; infatti, sebbene l’accesso all’alfabetizzazione fosse limitato rispetto agli uomini, epistole e libri di conti dimostrano come le donne partecipassero attivamente alla gestione della vita familiare e alla produzione culturale.


Le arti decorative nel Rinascimento italiano
La mostra, inoltre, valorizza il ruolo delle arti decorative, sottolineando come nel Rinascimento esse fossero parte integrante dello stesso universo creativo. Tessuti, ceramiche, vetri, gioielli e arredi sono testimonianze fondamentali di un sistema produttivo unitario. L’esposizione si inserisce in una più ampia strategia del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, volta a riscoprire e promuovere la tradizione artigianale italiana.






Collaborazioni museali e Gallerie Nazionali di Arte Antica
Fondamentale per la realizzazione del progetto è stata la collaborazione con le Gallerie Nazionali di Arte Antica, dirette da Thomas Clement Salomon, che hanno concesso il prestito dell’opera. Come sottolineato anche da Antonio Tarasco, l’iniziativa rappresenta un modello di cooperazione tra istituzioni culturali, in grado di valorizzare il patrimonio tramite il dialogo tra competenze diverse, inclusi gli archivi, sempre più centrali nella ricostruzione storica.
Documenti storici e installazioni multimediali della mostra
Il percorso espositivo è arricchito da documenti e oggetti, che spaziano dai manoscritti ai manufatti d’uso quotidiano, offrendo una restituzione concreta della vita rinascimentale. A questi si affianca un articolato apparato multimediale, con installazioni video e contenuti digitali pensati per esaminare tecniche, materiali e processi produttivi. L’obiettivo è quello di consentire allo spettatore di approfondire ulteriormente e di visualizzare minuziosamente gli oggetti di piccole dimensioni.

Palazzo Venezia: un progetto tra passato e futuro
Per concludere, la direttrice Gabrielli ha ricordato come la mostra rappresenti anche un’occasione per riscoprire gli spazi storici di Palazzo Venezia, tra cui le antiche cucine recentemente restaurate. L’idea è quella di restituire al pubblico luoghi e storie, creando connessioni tra passato e presente. La mostra risulta essere un’esperienza culturale in grado di restituire voce a un mondo complesso, in cui arte, vita quotidiana e identità femminile si intrecciano.
Orari, biglietti e informazioni pratiche sulla mostra
È possibile visitare la mostra tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 18:45. L’esposizione resterà aperta fino al 5 luglio 2026. L’ingresso è incluso nel biglietto del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia:
- Intero: 18 €;
- Ridotto: 5 € (per visitatori dai 18 ai 25 anni);
- Gratuito: per minori di 18 anni, persone con disabilità e altre categorie previste.
Sono inoltre disponibili visite guidate e laboratori al costo di 5 €, tra cui:
- 1 maggio 2026 (ore 16:00): laboratorio Nella bottega di un artista del Rinascimento;
- 17 maggio 2026: visita guidata (ore 11:00) Le arti decorative nel Rinascimento e laboratorio (ore 16:00) Laboratorio Nella bottega di un artista del Rinascimento;
- 14 giugno 2026: visita guidata (ore 11:00) La vita delle donne nel Rinascimento e laboratorio (ore 16:00) Laboratorio Nella bottega di un artista del Rinascimento;
- 28 giugno 2026: visita guidata (ore 11:00) Le arti decorative nel Rinascimento e laboratorio (ore 16:00) Laboratorio Nella bottega di un artista del Rinascimento.
Le attività si svolgono presso Palazzo Venezia, in via del Plebiscito 118 (Roma) e offrono ulteriori occasioni di approfondimento sull’opera e sul contesto artistico e sociale del Rinascimento. È possibile acquistare i biglietti sul sito ufficiale.
Calendario dei prossimi eventi al VIVE di Roma
Il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia propone una serie di appuntamenti dedicati a pubblici diversi. Tra questi, Eroi di ieri e di oggi, visita animata per bambini dai 6 agli 11 anni in programma domenica 19 aprile 2026 alle ore 16:00. In occasione della Festa della Liberazione, sabato 25 aprile alle ore 16:00, si terrà Le parole di una Nazione presso il Museo Centrale del Risorgimento, pensato per bambini e famiglie. Infine, domenica 26 aprile alle ore 11:00, spazio agli adulti con Innesti tra natura e architettura, una visita guidata inserita nel ciclo Le mille storie del VIVE. Per restare aggiornati su eventi e mostre è possibile consultare il sito istituzionale.
Articolo aggiornato il: 17 aprile 2026

