Dal 27 marzo al 31 dicembre 2026 il Museo dell’Ara Pacis presenta a Roma “L’Ara si rivela“, un’esperienza serale che racconta uno dei monumenti più importanti della Roma augustea attraverso videomapping, effetti luminosi e narrazioni immersive. Il progetto coniuga tecnologia e divulgazione culturale, offrendo ai visitatori l’opportunità di osservare l’Ara Pacis da una prospettiva inedita rispetto alla tradizionale visita museale.
| dettagli dell’evento | informazioni utili |
|---|---|
| Luogo | Museo dell’Ara Pacis, Roma |
| Date di svolgimento | Dal 27 marzo al 31 dicembre 2026 |
| Durata del percorso multimediale | 45 minuti |
| Lingue dell’audioguida | italiano, inglese, francese e spagnolo |
Cos’è “L’Ara si rivela”
“L’Ara si rivela” è un progetto multimediale ospitato presso il celebre Museo dell’Ara Pacis a Roma, istituzione inserita nel circuito della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. In questa cornice, che accompagna i visitatori in un percorso volto a valorizzare la storia e il significato del monumento, la tecnologia assume un ruolo significativo attraverso strumenti che negli ultimi anni hanno coinvolto numerose istituzioni culturali. L’obiettivo è rendere il patrimonio storico e culturale sempre più accessibile al pubblico contemporaneo, valorizzando dettagli che potrebbero sfuggire durante una visita tradizionale. Attraverso l’utilizzo del videomapping e di effetti sincronizzati con la narrazione in cuffia – disponibile in italiano, inglese, francese e spagnolo – il percorso, dalla durata di 45 minuti, intreccia storia, archeologia e innovazione. Ed è proprio la tecnologia di realtà aumentata spaziale a restituire ai visitatori una lettura dinamica e coinvolgente di uno dei più importanti simboli della Roma augustea e della Pax Romana, attraverso un percorso accompagnato da giochi di luce, proiezioni digitali e contenuti narrativi. Le proiezioni, realizzate direttamente sulle superfici del monumento, mettono in evidenza particolari architettonici, decorazioni e dettagli scolpiti nel marmo, e grazie al videomapping, colori e immagini si proiettano digitalmente offrendo al pubblico una chiave di lettura dell’Ara Pacis senza però alterarne il significato storico e artistico.
L’Ara si rivela: il percorso di visita tra storia e innovazione
Il percorso si articola in tre tappe e si sviluppa intorno al recinto dell’Ara Pacis (Altare della pace di Augusto), voluto dal Senato romano, costruito a Roma nel 9 a.C. e inaugurato dallo stesso imperatore Augusto e la sua modernità politica. Le varie sezioni guidano i visitatori alla scoperta della storia, delle decorazioni e del significato di uno dei più importanti monumenti dell’età augustea, la cui celebrazione fa eco ai testi epigrafici delle celebri Res Gestae Divi Augusti.
La visita prende avvio dal fronte principale del monumento, dove viene illustrato e spiegato il contesto storico e la sua collocazione originaria nel Campo Marzio (quarto rione di Roma). In questa prima tappa vengono presentati alcuni pannelli dedicati alla storia delle origini della città di Roma (con riferimenti a figure mitologiche come Enea e Romolo e Remo) e al legame con la famiglia dell’imperatore Augusto, la Gens Iulia. La visita prosegue lungo i lati del recinto dell’Ara Pacis, dove le proiezioni valorizzano i fregi raffiguranti una grande processione composta da sacerdoti, magistrati e membri della famiglia imperiale. Attraverso il videomapping e la narrazione in cuffia, i visitatori possono osservare i dettagli e i particolari che contribuiscono a restituire una lettura più approfondita delle scene scolpite nel pregevole marmo lunense. Scene, gesti e simboli emergono grazie alle proiezioni luminose installate, che arricchiscono la visita e permettono di cogliere elementi spesso difficili da scorgere durante una visita tradizionale.
Particolare attenzione è dedicata al fregio meridionale, in cui compare lo stesso Augusto circondato da varie figure appartenenti alla famiglia imperiale e alla sfera religiosa e politica dell’epoca. Attraverso il racconto multimediale, la scena sembra prendere vita: sacerdoti, uomini, donne, bambini, prendono voce, consentendo al pubblico di comprendere meglio il contesto e il ruolo dei personaggi rappresentati. Il percorso continua verso il fronte orientale del monumento, dove la dea Tellus, simbolo di prosperità e fertilità, si svela nei pannelli decorativi del monumento romano, fino alla personificazione della dea Roma. Accanto a queste immagini compare anche uno dei capolavori dell’arte romana e del rilievo storico romano: il fregio vegetale, il quale celebra l’età dell’oro e la prosperità del regno dell’imperatore Augusto. Grazie ai giochi cromatici, il visitatore può immergersi nell’universo simbolico scolpito nel marmo, individuando tra la vegetazione:
- fiori
- foglie
- palme
- ninfee
- numerosi piccoli animali
Il linguaggio figurativo in questo mondo si svela, restituendo e raccontando ai visitatori le vicende che hanno segnato la storia dell’Ara Pacis dopo la sua costruzione.
Un aspetto interessante emerso durante il percorso guidato riguarda lo stato di conservazione del monumento. Non tutte le parti dell’Ara Pacis sono giunte fino a noi nelle stesse condizioni. Alcuni frammenti dei fregi sono andati perduti nel tempo o sono stati rinvenuti in maniera incompleta durante i complessi scavi archeologici del passato, rendendo difficile l’identificazione di alcuni dei personaggi raffigurati. In questi casi, come è stato spiegato durante la visita, gli studiosi possono formulare ipotesi basate su confronti storici e archeologici. Al contrario, le parti del monumento meglio conservate permettono di ricostruire con maggiore precisione scene e dettagli, offrendo una testimonianza preziosa della vita religiosa, politica e sociale dell’età augustea.
In conclusione, la visita serale all’Ara Pacis offre un’occasione – per qualsiasi fascia di età – per riscoprire uno dei simboli più importanti della Roma augustea attraverso una diversa modalità di fruizione. L’utilizzo delle luci, delle proiezioni e della narrazione contribuisce a rendere più immediata e interessante la comprensione del monumento, accompagnando i visitatori in un percorso di 45 minuti che unisce storia, archeologia e tecnologia in modo accessibile.

L’evento “L’Ara si rivela” si può visitare a Roma, al Museo dell’Ara Pacis Dal 27 marzo al 31 dicembre 2026. Per orari e informazioni si consiglia di visitare il sito ufficiale dell’evento L’Ara si rivela.
Fonte immagini: archivio personale

