Entrare al Romics 2026 durante la prima giornata è sempre un colpo d’occhio incredibile, ma quest’anno l’atmosfera che si respira ha un sapore particolare.
La fiera si conferma il punto di ritrovo per migliaia di appassionati, offrendo un mix unico di mercato, talento e celebrazione della pop culture. In questa prima giornata del festival, si percepisce subito come l’evento sia diventato un crocevia fondamentale per il collezionismo e l’arte contemporanea.
Indice dei contenuti
| Cosa vedere al Romics 2026: i punti salienti | Dettaglio |
|---|---|
| Trading Card Games (TCG) | Enorme presenza di stand dedicati a carte Pokémon e One Piece. |
| Mostre d’autore | Esposizioni di Sara Pichelli, Lorenzo Mattotti e Cassandra Calin. |
| Anniversari speciali | Mostra celebrativa per i 30 anni del film Space Jam. |
| Artist Alley | Area dedicata al disegno dal vivo con contatto diretto con gli artisti. |
Il fenomeno delle carte collezionabili: il cuore della prima giornata del festival
Uno degli aspetti che balza subito all’occhio in questa prima giornata del festival è la predominanza assoluta dei Trading Card Games (TCG). Appena varchi la soglia dei padiglioni, ti rendi conto immediatamente quale sia la vera “lingua ufficiale” della fiera in questo momento: il collezionismo delle carte. La maggior parte degli stand è infatti dedicata a colossi come Pokémon e One Piece, creando un’energia che mescola nostalgia e nuove tendenze.
È interessante osservare come il pubblico interagisca: non ci sono solo acquisti diretti, ma molti momenti dedicati agli scambi e alla ricerca di carte specifiche per completare le proprie collezioni. Che si tratti di cercare una carta rara di Luffy o di recuperare un pezzo vintage di Charizard, la dinamica degli scambi e della compravendita è costante e rende questa prima giornata del festival il punto di riferimento principale per tutti gli appassionati del settore.
Le mostre d’autore: l’anima artistica della prima giornata del festival

Questa prima giornata del festival ha offerto contenuti di altissimo livello attraverso esposizioni che superano i confini del genere. Se da un lato è stato incredibile ammirare dal vivo le tavole originali di Sara Pichelli, la firma italiana che ha ridefinito il mito di Miles Morales con un tratto ricco di sfumature tecniche impossibili da cogliere appieno in stampa, dall’altro il Romics ha saputo mostrare il suo lato più squisitamente artistico. Ho trovato estremamente affascinanti le mostre dedicate a Lorenzo Mattotti e Cassandra Calin, due esposizioni che definirei universali: lo stile pittorico e vibrante di Mattotti e l’ironia pulita della Calin sono capaci di incantare anche chi non è un fan sfegatato di fumetti, elevando la narrazione per immagini a vera e propria arte contemporanea.
A completare questo percorso tra i grandi maestri, non poteva mancare il tocco nostalgico della mostra per i 30 anni di Space Jam, un anniversario leggendario che celebra un pezzo di storia dell’animazione ancora oggi capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso sguardo ammirato.

La magia dell’Artist Alley: il fascino del disegno dal vivo al Romics 2026
Se gli stand commerciali offrono la frenesia degli acquisti, l’area degli artisti regala l’emozione più pura e si può considerare, senza dubbio, una delle zone più affascinanti da visitare in questa prima giornata del festival perché permette un contatto diretto con i creativi. Mentre passeggi tra i tavoli, hai la possibilità di vedere gli artisti all’opera: è molto affascinante osservare come, tra una chiacchiera e l’altra, realizzino disegni complessi partendo da un semplice foglio bianco.
Questa dimensione “live” aggiunge un valore immenso: non stai solo comprando un disegno, ma stai assistendo alla sua creazione proprio durante il Romics 2026.

Conclusioni sulla prima giornata del festival
In sintesi, questa prima giornata del festival ha confermato quanto il Romics 2026 sia un evento capace di far convivere anime diverse. Se da un lato il mercato delle carte collezionabili di Pokémon e One Piece detta i ritmi dei padiglioni con una partecipazione incredibile, dall’altro la qualità delle mostre d’autore offre un’esperienza culturale di alto livello che va oltre il semplice collezionismo. Per chi ha intenzione di visitare la fiera nei prossimi giorni, il consiglio è quello di prendersi il tempo necessario sia per esplorare gli stand che per fermarsi nell’area artisti: l’equilibrio tra questi due mondi è ciò che rende questa edizione davvero interessante.
Info biglietti e come arrivare
Romics si svolgerà presso la Fiera di Roma, in Via Portuense 1645, da giovedì 9 aprile a domenica 12 aprile. Di seguito tutti i dettagli per l’acquisto e i trasporti.
Prezzi dei Biglietti
I biglietti sono acquistabili esclusivamente online tramite il sito ufficiale o il circuito Vivaticket. Ai prezzi indicati va aggiunto il costo di commissione di € 1,50.
- Giovedì e Venerdì: € 12,00
- Sabato e Domenica: € 15,00
- Abbonamento 4 giorni: € 40,00
Come arrivare alla Fiera di Roma da Termini
Per chi viaggia con i mezzi pubblici partendo dalla stazione Roma Termini, il percorso più semplice è il seguente:
- Prendere la Metropolitana Linea B in direzione Laurentina.
- Scendere alla fermata Piramide (collegata alla stazione ferroviaria Roma Ostiense).
- Prendere il treno regionale della linea FL1 in direzione Fiumicino Aeroporto.
- Scendere alla fermata Fiera di Roma.
Fonte immagini: foto realizzate durante l’evento.

