Audiovisivo, istituzioni e professioniste a confronto al Palazzo Merulana per la VI edizione di Visionarie, verso la parità di genere, tra politiche concrete, narrazioni e nuove responsabilità.
Dettagli evento Visionarie 2026
| Edizione | Titolo / Tema | Luogo | Date | Direttrice |
|---|---|---|---|---|
| VI Edizione | Ancora più eretiche | Palazzo Merulana, Roma | 30 e 31 Gennaio 2026 | Giuliana Aliberti |
Indice dei contenuti
- Tavola rotonda per la parità di genere
- Il tema dell’edizione 2026: Ancora più eretiche
- L’apertura di Visionarie e la parità di genere
- Il gender gap come questione di potere
- L’intervento di Chiara Gribaudo
- Il contributo di Ylenja Lucaselli
- Le politiche di Roma Capitale
- Narrazione e contrasto alla violenza
- Parità di genere: audiovisivo e responsabilità dei media
- Il punto di vista di Rai Fiction
- Le iniziative di Netflix per una parità di genere
- Amazon Studios: responsabilità e privilegio
- Produttori e associazioni: il sistema da cambiare
- L’esperienza di Cinedora
Venerdì 30 gennaio e sabato 31 gennaio 2026, negli spazi del Palazzo Merulana, torna Visionarie – donne tra cinema, tv e racconto. Giunto alla VI edizione, il progetto è ideato e diretto da Giuliana Aliberti, punto di riferimento nel dialogo tra le voci femminili dell’audiovisivo e della narrazione contemporanea.
Una tavola rotonda per la parità di genere
Al centro dell’iniziativa c’è una tavola rotonda che mette a confronto Istituzioni, Associazioni e Professionisti dell’Audiovisivo sul tema dell’impegno concreto del settore nel percorso verso la parità di genere. A guidare il dibattito è Giuliana Aliberti, ideatrice e direttrice del progetto Visionarie, che da anni lavora per costruire ponti tra narrazione, industria culturale e politiche di inclusione.

“Ancora più eretiche”: il tema dell’edizione 2026 di Visionarie
Il titolo scelto per quest’anno “Ancora più eretiche” invita a un percorso di trasformazione profonda per la parità di genere. Le donne diventano protagoniste del cambiamento, rompendo gli schemi consolidati e mettendo in discussione i modelli di potere e di rappresentazione.
L’apertura di Visionarie e la parità di genere
Il programma di Visionarie si apre venerdì 30 gennaio con i saluti istituzionali e l’introduzione del tema centrale, ovvero l’impegno dell’Audiovisivo nel percorso verso la parità di genere. Il primo panel è dedicato a gender gap, parità salariale e certificazione di genere, con l’obiettivo di approfondire quanto emerso nell’edizione precedente, mettendo in dialogo Istituzioni e realtà diverse per creare un percorso condiviso di trasformazione.
Il gender gap come questione di potere
Giuliana Aliberti introduce il tema del gender gap, sottolineando come non si possa non parlare di potere, di sbilanciamenti strutturali e di stereotipi di genere. Richiama due strumenti giuridici fondamentali per il tema della parità di genere:
- la Direttiva europea sulla parità di retribuzione del 2024;
- la Legge del 5 novembre 2021 sulla parità di genere.
L’intervento di Chiara Gribaudo
La parola passa a Chiara Gribaudo, deputata e redattrice del testo di legge sulle Pari Opportunità per le donne che lavorano. Gribaudo sottolinea come stiamo vivendo la quarta rivoluzione, quella della digitalizzazione. Riprende gli articoli 3 e 37 della Costituzione, soffermandosi sul secondo comma dell’articolo 3: la necessità di rimuovere gli ostacoli di fatto, soprattutto quelli economici. Evidenzia come le battaglie per i diritti delle donne producano benefici per l’intera società. Pur riconoscendo che circa 8000 aziende hanno ottenuto la certificazione sulla parità di genere, afferma che non basta. Applicare le norme è solo il primo passo, bisogna migliorarle costantemente, creando un’alleanza nel nostro Paese e imparando a capire quali sono gli strumenti che funzionano per concretizzare la parità di genere.
Il contributo di Ylenja Lucaselli
Ylenja Lucaselli, deputata, ribadisce che il gender gap è un problema che riguarda tutti e che ha radici culturali. Ricorda l’istituzione del Fondo per il sostegno alla parità di genere e sottolinea la necessità di tradurre le riflessioni in politiche concrete. Le aziende devono cambiare atteggiamento, superando pratiche discriminatorie come le domande sulla maternità. Particolare attenzione va rivolta alle piccole e medie imprese, cuore pulsante dell’economia italiana. Lucaselli parla anche della Settimana dello STEM, evidenziando come il divario inizi già a scuola, dove le bambine vengono scoraggiate dall’avvicinarsi alle materie scientifiche. Conclude sottolineando l’importanza della pubblicità del salario, ovvero bisognerebbe rendere noto a tutti quali sono i salari sia degli uomini che delle donne per generare consapevolezza.
Le politiche di Roma Capitale
Segue l’intervento di Monica Lucarelli, Assessora alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità di Roma Capitale, che racconta il percorso avviato insieme al sindaco Roberto Gualtieri, con l’obiettivo di trasformare la città tramite politiche attive, promuovendo inclusione sociale e ponendo al centro la valorizzazione femminile. Roma Capitale ha scelto come ente certificatore RINA, ottenendo la certificazione di parità di genere come punto di partenza e non di arrivo. Tra gli obiettivi del progetto Roma Imprese Comune, c’è proprio la parità di genere. Lucarelli sottolinea l’importanza di parlare di parità di genere in qualsiasi contesto, provando a fare qualche passo in più in termini di ruoli e opportunità. Conclude affrontando il tema del digitale e dell’AI che non riguarda solo il futuro ma che fa parte del presente. Sottolinea come algoritmi non inclusivi rischino di ampliare ulteriormente il gap.
Narrazione e contrasto alla violenza
Giulia Minoli, presidente della fondazione Una Nessuna Centomila, racconta la nascita del progetto a sostegno dei centri anti-violenza. Afferma che è un percorso di coinvolgimento del mondo degli artisti che non sono testimonial ma partecipanti attivi. Denuncia il problema della narrazione televisiva sulla violenza, afferma: “La vita in diretta sta diventando la morte in diretta, questo è gravissimo, sta creando dei danni molto grandi. Dobbiamo parlare di donne che ce l’hanno fatta.” Elogia artiste importanti come Fiorella Mannoia che tramite il mondo della musica permettono di avere dei fondi. Inoltre, spiega come il sostegno non sia solo economico ma anche di visibilità dei centri e delle donne che ce la fanno. Introduce il libro Senza legge e rilancia la necessità di introdurre in Italia l’ora di educazione sesso-affettiva nelle scuole, per dare una cassetta di attrezzi agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie. Ricorda infine la scomparsa dell’Osservatorio sulla parità di genere dopo il 2022, sottolineando l’urgenza di ripristinarlo.
Parità di genere: audiovisivo e responsabilità dei media
La seconda parte di Visionarie si apre con l’intervento di Giuliana Aliberti sul tema della gender equality nel settore dell’Audiovisivo. I media hanno un impatto enorme sulla costruzione dell’immaginario collettivo e il rischio di rafforzare stereotipi di genere è molto elevato. Aliberti evidenzia come le registe ricevano numerosi premi, ma siano ancora poche quelle che si candidano alle scuole di cinema, spesso per mancanza di fiducia. Introduce quindi l’intervento di Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction sul tema della parità di genere.
Il punto di vista di Rai Fiction
Maria Pia Ammirati sottolinea come la normalizzazione del male impedisca di riconoscere le strade giuste da percorrere per arrivare a una effettiva parità di genere. Invita le aziende a costruire osservatori trasparenti per monitorare la presenza femminile, denunciando il passo indietro fatto dal 2022. L’isolamento, afferma, è un grande problema: servono confronto e condivisione per cambiare il mondo. Conclude ponendo l’attenzione sull’AI e parlando degli sviluppatori che sono rappresentati principalmente dagli uomini, con il rischio di riprodurre bias di genere.
Le iniziative di Netflix per una parità di genere
Luisa Cotta, director series Netflix, presenta il progetto Becoming Maestre, nato per formare e inserire le donne sui set cinematografici, con lo scopo di far acquisire loro delle competenze e degli strumenti utili per la loro carriera. Un altro progetto presentato è La Bottega della Sceneggiatura, rivolto a tutti ma con una forte presenza femminile. Netflix sceglie progetti che valorizzano personaggi femminili forti, come Lidia Poët, dimostrando una crescente attenzione alla rappresentazione femminile.
Amazon Studios: responsabilità e privilegio per la parità di genere
Nicole Morganti, Responsabile Produzioni Originali Sud Europa Amazon Studios, racconta il percorso che ha portato Amazon a ottenere la certificazione per la parità di genere. Le parole chiave sono responsabilità e privilegio: responsabilità nel mantenere gli standard e privilegio nel poterselo permettere. Morganti denuncia la segregazione di genere nei reparti tecnici dell’Audiovisivo che sono formati principalmente da uomini mentre il settore dei costumi è rappresentato da donne e questo rappresenta un ottimo spunto di riflessione per la questione sulla parità di genere. Conclude dicendo:”Ogni singolo giorno è importante ricordarsi che possiamo fare un po’ di più.”
Produttori e associazioni: il sistema da cambiare
Chiara Sbarigia, Presidente APA – Associazione Produttori Audiovisivi, evidenzia l’importanza di incontri come Visionarie per individuare strumenti concreti di cambiamento per concretizzare la parità di genere. Il gap retributivo resta enorme e i dati mostrano come, senza azioni pratiche, si rischino passi indietro.
Alessandro Usai, presidente ANICA – Associazione Nazionale Industrie cinematografiche, sottolinea la necessità di coinvolgere maggiormente gli uomini nel dibattito in quanto la parità di genere riguarda tutti. Presenta il progetto Anica Empower Lab, un percorso di mentorship per sostenere la crescita professionale delle donne nella distribuzione cinematografica.
L’esperienza di Cinedora
Infine Francesca Andreoli, Co Founder di Cinedora e produttrice del film Vermiglio di Maura Delpero. Andreoli racconta le difficoltà incontrate nel realizzare il progetto, a causa di confini invisibili ma profondamente radicati nell’industria. Sottolinea come il talento di Delpero abbia avuto bisogno di cura e tempo per emergere, dimostrando che le donne possono fare veramente tutto, se messe nelle condizioni di farlo.
Si chiude così la seconda parte della prima giornata della VI edizione di Visionarie. L’iniziativa si conferma come un vero e proprio laboratorio culturale e politico, in cui la parità di genere diventa un obiettivo concreto da raggiungere tramite alleanze, formazione e nuove proposte. L’evento sulla parità di genere prosegue nelle giornate di venerdì 30 gennaio e sabato 31 gennaio 2026 presso il Palazzo Meruluna, con ingresso libero.
Fonte immagine in evidenza: locandina dell’evento
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