Cinema2Day: il cinema a due euro

Cinema2Day

Cinema2DayA partire dal 14 settembre, nelle sale aderenti, ogni secondo mercoledì del mese il costo del biglietto per i film (purché non in 3D) sarà di due euro. Questo grazie all’iniziativa Cinema2Day del MIBACT (il Ministero dei beni culturali), valida dal 14 settembre 2016 all’8 febbraio 2017.

Le date in cui l’iniziativa è valida sono: 14 settembre, 12 ottobre, 9 novembre, 14 dicembre 2016, 11 gennaio e 8 febbraio 2017.

L’elenco delle sale aderenti (finora oltre 3000) può essere consultato sul sito di Cinema2Day, è già disponibile ma fino al 10 settembre la lista sarà sottoposta ad aggiornamenti. Il costo del biglietto è di due euro per le proiezioni in 2D mentre le riproduzioni in 3D sono comunque soggette ad una tariffa agevolata diversa a seconda del cinema.

Perché Cinema2Day?

L’obiettivo dell’iniziativa è di aumentare il pubblico del cinema, che è già cresciuto rispetto al 2015 ma in percentuale è inferiore a quello degli altri paesi, e di avvicinare i giovani alle sale cinematografiche, dato che in molti oggi vedono i film su tablet o pc. Infatti Dario Franceschini, ministro dei beni culturali, ha dichiarato a proposito di Cinema2Day: “È un modo di avvicinare le persone alla magia della sala. Un conto è vedere un film in tv o in un tablet, un conto è vederlo in una sala, nella magia che hanno vissuto generazioni e generazioni, ed è una tradizione che purtroppo molti giovani hanno perso. Con una monetina si entra al cinema, una famiglia di quattro persone con 8 euro. È importante e può riavvicinare le persone alle sale e offrire la possibilità di vedere i film in prima visione a soli due euro.”

Oltre all’iniziativa Cinema2Day, per incentivare l’audiovisivo, grazie ad una legge approvata a gennaio 2016, è stato creato un Fondo Cinema da 400 milioni, finanziato a partire dal 2017 con una percentuale di Ires e Iva derivanti da attività legate al settore audiovisivo. Il Fondo servirà a finanziare le opere italiane, giovani autori, startup, piccole sale e sale storiche, oltre all’ammodernamento delle sale già esistenti e alla costruzione di nuove.

Francesco Di Nucci

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